Sara Manfuso… le verità del cuore non si raccontano, si scoprono

Di Vito “Nik Hollywood” Nicoletti

 

Ciao Sara! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Grazie a voi! Beh, apparirà strano, ma da bambina sognavo di “avere a che fare con le parole” ma non riuscivo, data la tenera età, a declinare professionalmente questo mio desiderio. Basti sapere che accanto al letto, sul comodino, tenevo un dizionario che aprivo come uno scrigno dei tesori ogni sera desiderosa di conoscere e apprendere un nuovo vocabolo. Posso dire che il mio percorso di ricerca in filosofia ha in parte soddisfatto questa mia esigenza.

Chi è Sara Manfuso?

Non sono una donna dai facili entusiasmi e mi piace guardare il mondo (me inclusa!) indossando sempre le lenti dell’ironia, è un modo per lasciarsi coinvolgere senza farsi travolgere. Ho un grande autocontrollo, non a caso sono una scacchista. Sono sempre in cerca di qualcuno che riesca a darmi scacco matto…

Se dico “I Woman”, cosa mi rispondi?

Ti rispondo che non è il nome di una nuova eroina dei fumetti, ma della neonata Associazione di cui sono Vicepresidente.

Come, quando e perchè nasce questo progetto?

L’idea nasce lo scorso anno dal fortunato incontro con Barbara La Rosa, Presidente di “I Woman” nonché carissima amica. La nostra comune sensibilità rispetto alla questione femminile, unitamente alla volontà di essere parte attiva del cambiamento di cui il nostro Paese ha bisogno, ha dato vita a un progetto associativo che si propone di accogliere e rappresentare le esigenze della donna di oggi, ben diverse da quelle della donna anche solo di un ventennio fa, e di darvi risposta ingenerando un dialogo fecondo con le Istituzioni.

Quando si parla di donne, di cosa si parla?…di cosa si dovrebbe parlare?

E “Come si dovrebbe parlare?” …con grande rispetto. Il dibattito pubblico ci ricorda costantemente quali sono i problemi legati a una disparità di trattamento tutta a svantaggio delle donne che pervade tanto la dimensione professionale quanto quella familiare.
E’ giunto il tempo di dare delle risposte vere, le vittorie di Pirro a noi non interessano.

Sara modella, la moda racconta la nostra vita?

La moda è una grandissima forma d’espressione, racconta le biografie dei singoli come la storia dei popoli. Bisogna emanciparsi dall’idea che si tratti di un orpello, di mera forma. Da filosofa, del resto, posso sempre dirvi che la forma è sostanza.

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?

Io in ciò che faccio non credo, nutro fede cieca. E se non faccio tutto ciò in cui ho fede cieca è perché: o già l’ho fatto, o perché sto per farlo.

Obbedisci più al tuo cuore o alla tua testa?

In genere non amo obbedire. Sarà ossimorico, ma sono per le “lucide passioni”.

Bella ragazza si nasce…bella persona si diventa vivendo…si diventa strada facendo?

E’ una strada irta di ostacoli che non prevede scorciatoie.

Le verità del cuore si possono raccontare?…possono servire a farsi conoscere meglio?

Farci conoscere meglio può equivalere a renderci manipolabili. E poi, le verità del cuore non si raccontano. Si scoprono.

La felicità per Sara?

Il sorriso di mia figlia.

I sogni hanno sempre un prezzo?

Sì, e non sono mai low cost.

Sara, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

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