In scena per la prima volta a Milano lo spettacolo MAX GERICKE di Manfred Karge

Mercoledì 29 e Giovedì 30 Novembre, alle ore 21, lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro, per la stagione teatrale 2017/2018 dedicata alla Passione fuoco della vita, porta in scena Max Gericke, adattamento dell’originale Jacke Wie Hose (Giacca come pantaloni), uno straordinario testo di Manfred Karge, autore tedesco contemporaneo e vivente, allievo di Bertolt Brecht.

Max Gericke anche se tra i monologhi di Manfred Karge poco noti, è ritenuto dalla critica teatrale un capolavoro senza tempo che continua a sconvolgere e ad affascinare il pubblico per i suoi molteplici livelli di lettura, quali il tema del doppio, il complesso intreccio di maschile e femminile, l’identità negata, la violenza che permea i rapporti sociali.

Ispirato a fatti realmente accaduti e rappresentato in Italia per la prima volta nel 1984, Max Gericke arriva a Milano per la prima volta con la regia di Fabrizio Arcuri, fondatore e regista della compagnia romana Accademia Degli Artefatti, attiva fin dai primi anni Novanta.

Il testo di Manfred Karge è uno spettacolo commovente e a tratti ironico, che si sviluppa in 26 frammenti che raccontano le tappe fondamentali della vita di Ella Gericke

Ella, interpretata da Angela Malfitano, è una donna rimasta vedova nella Germania nazista degli anni ’30 e per sopravvivere decide di indossare i panni del marito defunto, si trasforma in lui, e di lui assume anche il lavoro di gruista per mantenerne lo stipendio; riesce alla perfezione anche ad indossare la grande tuta da lavoro, a frequentare le osterie e a bere birra come state of mind.

Travestimenti e musiche fanno da vela per il viaggio in mare aperto lungo i ricordi, passando per quasi un trentennio di storia tedesca toccando temi e pagine di memoria importanti. L’unica cosa certa è il presente, momento storico vivo in cui non è facile per Ella dire con precisione chi è e soprattutto fare i conti con un’identità persa molto tempo prima.

Max Gericke è la storia di una sostituzione radicale.

Il racconto di una trasformazione che mette in questione l’identità di genere in un ambito politico e sociale. Ella occupa il posto nel tessuto sociale che era del marito, e per farlo fa della sua femminilità non un segno ma uno strumento, audace, risolutivo. Diventa il marito, e lo fa per amor suo e del marito stesso. È la storia di una trasformazione necessaria, resistente. Una critica poetica a un sistema in declino. La Germania Nazista, la forza della parola femminile, la surrealtà di una scelta concreta e quotidiana. E poi anche il linguaggio di un teatro che vuole sempre e comunque indagare le pieghe della realtà, le derive di una crisi, l’immagine di una rivolta possibile.

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

SPAZIO TEATRO NO’HMA TERESA POMODORO | via Andrea Orcagna 2 – 20131 Milano

Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria

infoline 02.45485085 / 02.26688369 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30)

Walter Nicoletti
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