Un lungo fine-settimana con SHORT THEATRE 12_LO STATO INTERIORE

 

Sabato 9 settembre Cinéma Imaginaire dell’olandese Lotte van den Berg

nella versione italiana a cura di Deflorian/Tagliarini;

in prima nazionale Be careful dell’indiana Mallika Taneja e l’Accademia degli artefatti con Max Gericke

 

Domenica 10 settembre La ramificazione del pidocchio dei ricci/forte

e presentazione del libro dei Motus

Lunedì 11 settembre per la prima volta in Italia Fannie Sosa con Pleasure is power (workshop di twerking)

 

Un lungo fine-settimana da sabato 9 a lunedì 11 settembre per SHORT THEATRE 12_LO STATO INTERIORE, il festival ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri.

In programma sabato 9 settembre al Teatro India Cinéma imaginaire, progetto dell’artista olandese Lotte van der Berg, realizzato nella versione italiana dal duo Deflorian/Tagliarini, coprodotto da Short Theatre, Fondazione Triennale Teatro dell’Arte di Milano e Teatro Stabile dell’Umbria/Terni Festival, nell’ambito di Finestate Festival. In Cinéma Imaginaire viene realizzato un film e a farlo è il pubblico stesso coinvolto in un processo di massima partecipazione. Daria Deflorian e Antonio Tagliarini condurranno il gruppo di trenta spettatori-registi nell’esplorazione di alcune zone di Roma, guidandoli attraverso un percorso nel quale lo sguardo di ciascuno sarà portato a rinnovarsi radicalmente, riscoprendo come nuovi dei luoghi della città, seppur familiari, e immortalandoli in un proprio personale film (replica il 10).

 

 

Negli spazi della Pelanda lo spettacolo dell’Accademia degli artefatti con Max Gericke (anche il 10), interpretato da Angela Malfitano, per la regia di Fabrizio Arcuri, che porta in scena un monologo del drammaturgo tedesco contemporaneo Manfred Karge, una vicenda vera con al centro la questione del genere declinata in una chiave che nulla a che fare con la sessualità e il desiderio, ma con la sopravvivenza.

Tra le presenze più attese di questa edizione di Short Theatre l’indiana Mallika Taneja, per la prima volta sulle scene italiane con il suo monologo Be careful (replica il 10), nel quale con ironia e leggerezza affronta un tema delicato come quello della violenza di genere, riflettendo sul velato maschilismo di alcune posizioni diffuse nel dibattito pubblico.

L’artista belga Gwendoline Robin darà vita a un’installazione performativa carica di un’aurea primordiale, tra il magico e lo scientifico, attraverso l’uso di materiali ed elementi diversi – fumo, terra, vetro, polveri colorate – Cratère n° 6899 simula le trasformazioni di un paesaggio in cui è precipitata una cometa, ricordandoci il mistero dell’origine della terra.

In replica Trigger of happiness dei portoghesi Ana Borralho&João Galante e Don’t be frightened of turning the page di Alessandro Sciarroni. Secondo appuntamento con Courtesy (lecture quotidiane offerte da specialisti) con protagonista Francesco Ursini che affronta il tema dell’invidia in Ovidio.

Inoltre, primo appuntamento (ore 18) con Anatomia dello spettatore, progetto della redazione Teatro e Critica finalizzato a formare un gruppo di spettatori di “non addetti ai lavori” che seguirà parte del programma del festival e si riunirà in due incontri alla presenza degli artisti per ragionare sulle proposte che mettono in discussione il ruolo dello spettatore.

 

Domenica 12 settembre saranno protagoniste della giornata due storiche compagnie di ricerca italiane dai percorsi artistici autoriali: i Motus con la presentazione, per la prima volta a Roma, del libro HELLO STRANGER (casa editrice Damiani di Bologna), che celebra i venticinque anni della compagnia romagnola, fornendo un “atlante di immagini” tratte dai quasi cento spettacoli realizzati e di frammenti testuali, ed esplorando la natura esplosa e rizomatica del loro lavoro; mentre i ricci/forte con la performance La ramificazione del pidocchio portano in scena le ombre del conservatorismo, del consumismo e del conformismo sulla società, auspicando a un risveglio collettivo delle coscienze.

 

Per rendere ancora più completo lo sguardo sul presente del teatro italiano, Short Theatre 12 accoglie gli esiti della prima delle due compagnie vincitrici del Premio Scenario, le cui finali si sono tenute a Santarcangelo lo scorso luglio: Barbara Berti con Bau#2 e The Baby Walk con Un’eschimese in Amazzonia .

Terzo appuntamento di Courtesy con protagonista Marco Mencagli che affronta il rapporto “Tra Salute Umana E Spazi Verdi”.

Lunedì 11 settembre appuntamento con Fannie Sosa, performer, studiosa e ricercatrice di scienze sociali e studi di genere brasiliano-argentina, che giunge a Short Theatre, per la prima volta in Italia, e propone un approccio politico, post-colonialista e queer alla danza urbana, come ad esempio quella tipicamente “black” del twerking. Pleasure is power è il workshop – o meglio twerkshop – di twerking, aperto a tutti e tutte, in cui propone una serie di pratiche legate alle questioni dell’identità culturale e di genere, dell’autodeterminazione, della riappropriazione del proprio corpo come atto intimo ma radicalmente politico. Dunque, interiorità motoria, anatomica e sensoriale (replica il 12).

 

La serata è dedicata all’indagine dei legami tra femminismo, filosofie dell’ambiente e studi culturali: alle 19 la redazione de Il Tascabile cura un incontro-aperitivo dal titolo L’intenzione di sopravvivere. Femminismi, ambientalismo e il futuro dell’umanità, a cui prenderanno parte Giulia Blasi, Matteo De Giuli, Cesare Alemanni, Francesco Pacifico, Graziano Graziani con Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti, autrici del testo Libere tutte, pubblicato da Minimum Fax.

Si prosegue poi alle 21 con la proiezione di Donna Haraway: Story Telling for Earthly Survival di Fabrizio Terranova, che traccia un ritratto della straordinaria pensatrice statunitense e che al termine del film dialogherà con Daniel Blanga Gubbay.

 

SABATO 9 SETTEMBRE

ALTRI SPAZI

10.45 + 17.15 LOTTE VAN DEN BERG + DEFLORIAN / TAGLIARINI |Cinéma imaginaire performance partecipativa | LA PELANDA

19.00 ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI | Max Gericke _ teatro 60′

19.30 SOMBRES TEMPS | GRIP CASINO live _ musica | ZONA ESTERNA

20.15 ANA BORRALHO & JOÃO GALANTE | Trigger of happiness _ teatro | 1h45′ in italiano con simultanea in inglese

20.30 COURTESY | FRANCESCO URSINI |Metamorfosi 2, 708-832 ovvero come Ovidio racconta l’invidia | 30′

21.00 GWENDOLINE ROBIN | Cratère N. 6899 _ Performance | 40’ | ingresso libero

22.15 MALLIKA TANEJA | Be careful _ teatro | 20′ | inglese con sovratitoli in italiano | prima nazionale

23.00 ALESSANDRO SCIARRONI|Don’t be frightened of turning the page _ danza | 45′

00.00 DOPOFESTIVAL | a cura di LSWHR

DOMENICA 10 SETTEMBRE

ALTRI SPAZI

10.30 + 11.45 LOTTE VAN DEN BERG + DEFLORIAN / TAGLIARINI | Cinéma imaginaire performance partecipativa

LA PELANDA

17.00 + 18.00 + 19.00 + 22.30 + 23.15 RICCI/FORTE | La ramificazione del pidocchio _ performance | 30’

fino alle 03.00 TROPICANTESIMO I spazio di azione sonora | ingresso libero

18.00 INCONTRO | MOTUS | HELLO STRANGER _ presentazione del libro

19.30 BARBARA BERTI |Bau#2 + THE BABY WALK – Un eschimese in Amazzonia_ teatro | 20’ + 20’

20.30 COURTESY | MARCO MENCAGLI | Forest bathing: mai provato? lecture | 30′

20.30 ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI | Max Gericke _ teatro | 60′

21.45 MALLIKA TANEJA | Be careful _ teatro | 20′ | inglese con sopratitoli in italiano | prima nazionale

LUNEDÌ 11 SETTEMBRE

LA PELANDA

15.00 > 18.00 FANNIE SOSA |Pleasure is power _ workshop con prenotazione a shortheatrefestival@gmail.com 19.00 incontro | IL TASCABILE | L’intenzione di sopravvivere. Femminismi, ambientalismo e il futuro dell’umanità

19.00 > 22.00 BAD PEACE – FANFULLA 5/A | SOMBRES TEMPS

 

20.30 SOMBRES TEMPS | HOLY PIECES live

 

21 .00 FABRIZIO TERRANOVA | Donna Haraway Story Telling for Earthly Survival _film | 1h 30’

 

in inglese con sottotitoli in italiano | ingresso libero _ segue talk

 

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Vito "Nik H." Nicoletti

Editor in Chief at Voce Spettacolo
Vito "Nik Hollywood" Nicoletti è Caporedattore di Voce Spettacolo. Si laurea in Giurisprudenza.
Allievo esperto di Kung Fu
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