TAO RUSPOLI presenta MONOGAMISH alla Festa del Cinema di Roma 2015

ROME, ITALY - OCTOBER 21: Tao Ruspoli, Giancarlo Canavesio and Christopher Gallo attend a red carpet for 'Monogamish' during the 10th Rome Film Fest on October 21, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images) *** Local Caption *** Tao Ruspoli;Giancarlo Canavesio;Christopher Gallo

TAO RUSPOLI PORTA ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA UN DOCUFILM SULL’AMORE, IL MATRIMONIO E LA MONOGAMIA.

DI EMANUELA DEL ZOMPO

LUI E’ FIGLIO D’ARTE: MADRE DEBRA BERGER E PADRE, IL PRINCIPE DADO RUSPOLI. EX MARITO DELLA STAR HOLLYWOODIANA OLIVIA WILDE DOPO IL DIVORZIO, TRAE SPUNTO DA QUESTA DOLOROSA ESPERIENZA PER INTERROGARSI ED INTERROGARE VARI PERSONAGGI IN GIRO PER IL MONDO ALLA RICERCA DI UNA RISPOSTA SULL’AMORE ED IL MATRIMONIO.

SONO NATO DA GENITORI CHE VOLEVANO IN UN CERTO SENSO NEGARE I VALORI TRADIZIONALI DELLA FAMIGLIA E DEL MATRIMONIO E TUTTO QUESTO MI HA CREATO UN SENSO DI ABBANDONO E RITENEVO OPPORTUNO PRESERVARE L’IDEA CHE ABBIAMO BISOGNO CHE QUALCUNO CI AMI E CI VOGLIA BENE. PENSAVO DI EVITARE LA SOFFERENZA DEL DIVORZIO E DOPO QUESTA ESPERIENZA COSI’ TRAUMATICA AVEVO BISOGNO DI RISPOSTE ALLE MIE DOMANDE.
MA QUESTO PROGETTO NASCE COME “TERAPIA” AL MOMENTO CHE HA VISSUTO DOPO LA SEPARAZIONE DA SUA MOGLIE?
SI, IL FILM NASCE COME ALTRI FILM CHE HO FATTO DALL’ISTINTO CHE IL CINEMA E’ TERAPEUTICO.
IL MATRIMONIO NASCE DALL’AMORE E DALLA PASSIONE. IO VOLEVO CAPIRE OLTRE L’AMORE, IL MATRIMONIO E LA MONOGAMIA. IL MATRIMONIO NON E’ UNA COSA SOLO PERSONALE, VOGLIO DIRE CHE QUANDO TI SPOSI DIVENTA PUBBLICO, C’E’ LA TUA FAMIGLIA, GLI AMICI, E’ UNA COSA CHE CONDIVIDI CON LA SOCIETA’.

DOPO QUESTO TUO PROGETTO DURATO 4 ANNI SEI ARRIVATO AD UNA CONCLUSIONE? HAI TROVATO LE RISPOSTE CHE CERCAVI?

PENSO CHE L’UNICA CONCLUSIONE CHE SI PUO’ AVERE E’ CHE IL MATRIMONIO SUBISCE UN CAMBIAMENTO CONTINUO CON L’EVOLUZIONE DELLA SOCIETA’ IN CUI VIVIAMO.
EPPURE SI PENSA CHE OGNI EPOCA SIA QUELLA GIUSTA PER IL MATRIMONIO. LO SI PENSA DELL’EPOCA DEI NOSTRI GENITORI E VIA DICENDO, MA RIPETO OGNI EPOCA SUBISCE UN CAMBIAMENTO E COSI’ IL MATRIMONIO.
BISOGNA FORSE ACCETTARE UN CONFLITTO TRA IL SOGNO CHE L’AMORE DURI TUTTA UNA VITA ED IL BISOGNO DI INTIMITA’ E DI AVVENTURA.

DA DOVE VIENE LA PAROLA MONOGAMISH?

E’ UNA PAROLA INVENTATA……SIAMO PRESSAPOCO MONOGAMI, MA OGNUNO DEVE SCOPRIRE COSA PUO’ FUNZIONARE PER SE STESSO.

COME HAI REALIZZATO QUESTO PROGETTO?

HO VIAGGIATO PER 4 ANNI INCONTRANDO AVVOCATI, ANTROPOLOGI, COPPIE UNITE E DIVORZIATI PER FARE INTERVISTE. INSOMMA HO GIRATO IL MONDO PER AVERE DIVERSI PUNTI DI VISTA.
AVETE GIA’ LA DISTRIBUZIONE DEL FILM?
ABBIAMO UN AGENTE NEGLI USA CHE SI STA OCCUPANDO DEL DOCUMENTARIO, MA SAPPIAMO GIA’ CHE VERRA’ DISTRIBUITO A LIVELLO MONDIALE.

CREDE ANCORA NEL MATRIMONIO?

CERTO CHE CI CREDO E NON SONO D’ACCORDO PER CHI DICE CHE DEVE ESSERE ABOLITO!

 

Reduce da un doloroso divorzio, Tao Ruspoli, filmaker indipendente, inizia un cammino di esplorazione della natura del desiderio e del matrimonio. In questo suo percorso egli parla di amore, sesso e monogamia nella cultura occidentale con psicologi, storici, antropologi, artisti, filosofi, professioniste del sesso, terapisti del sesso e normalissime coppie. Inizia così un percorso di apprendimento circa le origini e lo sviluppo dell’istituzione del matrimonio e cerca alternative alla monogamia. Ciò che Tao scoprirà sulla sua stessa famiglia di origine e sulla storia e la psicologia dell’amore e del matrimonio, lo porta a farsi domande sull’ideale della monogamia e dei valori della famiglia tradizionale che con esso vanno a braccetto. Più di 1.100.000 americani divorziano ogni anno. E non sono solo le coppie a soffrirne. La metà dei giovani ragazzi americani vede divorziare i propri genitori. Si riscontra una crescente incidenza dell’infedeltà e, allo stesso tempo, un crescente interesse in esperimenti, che vanno contro la cultura tradizionale, di modelli di famiglie alternative (poligamia, poliandria, relazioni aperte e così via). Ovviamente l’istituzione del matrimonio è in crisi. Intanto, i valori “tradizionali” che hanno modellato la nostra comprensione dell’amore, del sesso e del matrimonio stanno perdendo le loro radici nella nostra cultura. La seconda metà del secolo, in particolare, ha visto notevoli cambiamenti nei costumi per quanto riguarda sesso e sessualità. Non accettiamo più una distinzione dei lavori basata sul sesso e ruoli netti basati sul genere. Aspiriamo ad una più equa distribuzione del potere sociale ed economico tra i sessi, e siamo sempre più aperti a forme alternative sia di sessualità che di relazione. Questi cambiamenti sono visti con preoccupazione dai conservatori, preoccupati che visioni differenti circa sesso, genere e matrimonio minino le fondamenta della nostra società. Gli stessi cambiamenti sono vissuti come liberatori dai più progressisti, che auspicano una maggiore uguaglianza tra i ruoli di genere. Tuttavia, nonostante questi profondi cambiamenti istituzionali, e nonostante la “guerra culturale” portata avanti contro la sessualità, l’ideale di una coppia monogamica innamorata continua ad esercitare una profonda influenza sull’immaginazione popolare. Nella cultura popolare – cinema, musica, poesia, politica – la coppia monogamica, ed innamorata, viene continuamente celebrata mentre chi ha molti amanti è deprecabile e demonizzato. Uomini e donne sognano ancora allo stesso modo una relazione amorosa monogamica che duri tutta la vita. E come se fossimo prigionieri di un’immagine fissa e predeterminata di ciò che una relazione amorosa debba per forza essere. Ma perché? Da dove viene questo ideale? E’ esso inevitabile? E di cosa parliamo esattamente? Ciò che gli studiosi analizzano, e che la storia stessa della famiglia Ruspoli dimostra, è l’artificialità dei moderni assiomi su amore, matrimonio e relazioni familiari. Quello che noi oggi crediamo sia l’ideale –una coppia in un’amorosa relazione monogamica che duri a vita – è una invenzione recente. Non solo la nostra cultura si è inventata un unico modo indiscutibile di percepire la natura del matrimonio, ma essa si intestardisce anche in sorprendentemente sottili e rigorose definizioni su quello che una relazione amorosa dovrebbe essere e comportare. Qual è il vero significato dell’essere monogami? Cosa implica una relazione monogamica che funzioni davvero? Come dovrebbe essa confrontarsi con gli inevitabili cambiamenti cui sottostanno tutte le relazioni umane, – ad esempio dalla passione dell’inizio di una storia alle necessità della vita domestica di tutti i giorni? Oppure il modo in cui dei figli cambiano le dinamiche di coppia? Quanto i partner in coppia monogamica devono confrontarsi con le tentazioni ? Esiste un modo per conservare un ragionevole livello di passione in una coppia monogamica? Oppure essa offre altri tipi di soddisfazione che compensino la perdita di passione? Ci sono alternative alla monogamia? Sono esse percorribili vista la forza dell’ideale monogamico nella nostra cultura? Il film si interroga su queste questioni mentre esplora la natura e la storia della monogamia attraverso la lente dell’esperienza personale del regista e del suo matrimonio. Scopriamo che storicamente il matrimonio ha avuto una serie di funzioni nella storia e che il concetto attuale del matrimonio come un naturale sviluppo dell’amore romantico è appena contingente storicamente – un’istituzione realizzata mettendo insieme idee emergenti sull’amore romantico, un nuovo concetto di struttura familiare che si afferma con l’industrializzazione del mondo occidentale, lo sviluppo di moderni codici di condotta etici e morali, e infine la crisi delle forme di moralità tradizionali a causa dell’avanzamento della trincea tecnologica nella cultura consumistica postmoderna. Contestualizzando storicamente i nostri ideali e le nostre istituzioni ci auspichiamo si apra uno spazio per una decisione – uno spazio dove gli spettatori possano riflettere sul loro stesso concetto dell’ideale monogamico, e forse porsi più autenticamente a favore o contro di esso.

Walter Nicoletti
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