“The Door of Desires” il nuovo disco di Hong-hu Ada

 

“ The Door of Desires” è il nuovo disco di Hong-hu Ada, cantante, cantautrice e attrice italo-giapponese, cresciuta negli USA ed attualmente residente tra Londra e l’Italia. Formatasi alla University of Florida in canto Gospel,(black gospel) ma precedentemente già soprano lirico, e all’Actor Studios di New York. L’artista ha all’attivo 20 film, molti internazionali quali Mary e GO Go Tales di Abel Ferrara, l’Era Glaciale 4 e 5, dal 2012 ad oggi, di cui è la trigre Shira protagonista e l’interprete di tutta la colonna sonora, 007 James Bond Spectre ,ed ha lavorato anche insieme a grandi registi come Pupi Avati nel “Il figlio più piccolo” e il “Papà di Giovanna”, nel fantasy “the Key and the Answer”, nel western Shuna The legend, spaghetti western girato in Abruzzo dove il grande maestro Sergio Leone, realizzò la maggior parte dei suoi film con un giovanissimo e talentuoso Clint Eastwood. E poi ancora coprotagonista in Squadra Antimafia 8- il ritorno del boss su canale 5 per 10 puntate, dove interpreta Sarah, agente dei Servizi Segreti SSI.  Un personaggio complesso e impegnativo,una Lara Croft tutta italiana ma anche tutta internazionale.

Su Rete 4, lo scorso anno, è nel cast protagonisti di Piero Chiambretti nel suo programma tv “La Repubblica delle donne”, un talk show divertente, particolare dove Hong-hu interpreta una Kill Bill che si trasforma in Geisha, insegnante di Cristiano Malgioglio. Impegnata anche a teatro, a Londra principalmente, con Shakespeare in molte piecè teatrali tra le quali spicca il suo personaggio di Cordelia In King Lear e  in molti Musical soprattutto negli Stati Uniti.

“The door of desires” è il suo ultimo disco, l’ottavo per la precisione. Un british pop, in versione acustica che si richiama fortemente alla tradizione musicale inglese ma con uno sguardo anche alle sonorità celtiche dell’Islanda e alla  musicalità dell’Oriente. Tra qualche giorno disponibile su tutte le piattaforme digitali internazionali, il brano è già nelle radio italiane e nel Regno Unito in BBC  con un bellissimo videoclip girato a Londra.  Il testo della canzone presenta un messaggio forte e significativo, una Porta dei Desideri- quella di ognuno di noi-  aggiunge l’artista… e l’invito ad aprirla, a non avere paura , perché dietro quella porta,  dietro le nostre emozioni più profonde,  con coraggio, almeno uno dei nostri sogni nascosti può realizzarsi e rendere felice ognuno di noi. E’ un richiamo alla speranza, a non abbattersi ma a reagire con forza,  che suona profondamente attuale in questo momento così doloroso e fragile per tutto il Mondo coinvolto nella pandemia del corona virus. La voce dell’artista che attraverso il brano, canta contro la violenza, la sofferenza e la forza distruttiva di questo terribile Mostro invisibile che uccide, separa,  Città, Paesi e Continenti ma alla fine trionferà quella “Porta dei Desideri” che aprirà alla luce ognuno di noi.

Intervista ad Hong Hu Ada

La “Porta dei Desideri” di Hong-hu Ada…è mai stata aperta?

La mia porta dei desideri è come se avesse una doppia entrata: professionalmente qualche volta è stata aperta, nel senso che ci sono stati progetti professionali quali film o dischi che desideravo fortemente e che poi si sono concretizzati. E’ stata dura ma alla fine il lavoro ha dato i suoi risultati. L’altra porta, quella privata forse più intima, probabilmente non è stata ancora aperta ed è questo che mi ha spinto a scrivere il nuovo disco. Un’apertura più grande verso la mia vita interiore e quella degli altri nello sforzo di aprire quella “Porta dei desideri” dentro la quale ognuno di noi riesca a realizzare almeno uno dei suoi sogni che possa renderlo felice.

Qual è Il messaggio che vuole comunicare “The Door of Desires”?

Come ho appena detto è un disco molto più interiorizzato. Un progetto che vuole dare forza, luce e speranza alle persone ma anche a me stessa. Un lavoro autobiografico che  si colloca attuale in un momento così drammatico e doloroso per l’umanità colpita da questa pandemia. Non c’è molto  tempo per pensare e riflettere in questo momento, bisogna aiutarsi reciprocamente, farsi forza e reagire. Io l’ho scritto in musica,  a volte cantando mi esprimo molto meglio. Spesso l’arte può aiutare, mi auguro quindi che questo disco riesca a comunicare il messaggio che ho appena detto.

L’anima di Hong-hu Ada è nascosta anche nei brani che interpreta?

Quando canto e quando recito non nascondo la mia anima, anzi c’è tanto di vero in quello che faccio. Non si può comunicare il falso ad un pubblico che ti  ascolta. E’ quando si chiude il sipario di tutto questo che allora divento più riservata e meno aperta nel farmi conoscere. Un po’ diffidente e cauta nel dialogare, nell’aprire  il mio cuore verso persone che non conosco; poi non dipende solo da me ma anche da chi  si avvicina a me.

Come nasce questo progetto?…e perchè?

E’ un progetto ampio, partito da un’idea musicale con il brano “The door of desires” che diventerà anche una colonna sonora e farà parte di un progetto umanitario .  Avevo composto la musica di questo brano quasi al termine delle puntate tv “La Repubblica delle donne” il programma televisivo di Piero Chiambretti su Rete 4 dove ho lavorato. Sapevo che da li a breve sarei ritornata a Londra al Covent Garden, con un musical, ma quando la composizione musicale di questa canzone era terminata, non avevo nessuno stimolo per scrivere un testo su questa musica. Nulla mi sembrava appropriato ed ogni cosa che scrivevo si rivelava inutile, banale e priva di senso. Poi ,all’improvviso, all’inizio di gennaio è nato il testo…scritto d’impulso, tutto in una notte, caricato da una voglia e una forza incredibile di poter comunicare un messaggio di forza che oggi più che mai risuona quasi profetico.

credits LUCA LAURENTI

Vito
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