Mar. Ott 15th, 2019

Rami Malek, all’anagrafe Rami Said Malek, è nato il 12 maggio 1980 a Los Angeles da una famiglia di origini egiziane. Già a i tempi della Notre Dame High School a Sherman Oaks frequentava corsi scolastici di teatro musicale e ha fatto di questa sua passione una professione, quando nel 2003 ha conseguito il Bachelor of Fine Arts presso l’Università di Evansville. L’anno successivo è già catapultato nel mondo dello spettacolo con una comparsata nella serie TV di successo Una mamma per amica (2004), a cui segue Over There (2005), dove compare in soli due episodi. I primi anni di carriera Malek li trascorre saltando da una serie a un’altra, comparendo in show affermati, come Medium (2005), e conquistando i primi ruoli ricorrenti, come quello di Kenny nella sitcom The War at Home (2005). Nel 2006 debutta sul grande schermo con Una notte al museo(2006), una commedia fantastica con Ben Stiller, in cui Malek ritorna alle sue origini, vestendo i panni del faraone Ahkmenrah, personaggio che interpreterà anche nel sequel Una notte al museo 2 – La fuga (2009). Il 2010 segna un ritorno in TV con le serie 24 e The Pacific, ma non sono parti che lo mettono brillantemente in luce. Passa in secondo piano, restando tra i personaggi di supporto, anche al cinema con L’amore all’improvviso (2011) di Tom Hanks e The Master (2012) di Paul Thomas Anderson.

Di seguito l’intervista rilasciata nella Sala Stampa all’AMPAS:

Congratulazioni, prima di tutto. Cosa è successo esattamente nel momento in cui ti è stato assegnato il ruolo di Freddie.

E’ stata una benedizione. La scorsa notte Spielberg ha detto a sua figlia di venire a salutarmi. Significa molto per me. Mentre stavo girando la stagione di Mr Robot, ho ricevuto una chiamata da Graham King e Dennis O’Sullivan per incontrarli a Los Angeles. Pensavano che un giovane come me potesse interpretare Freddie Mercury. Ho iniziato a scoprire che in questo audace, presente, comunicativo, potente essere umano c’era un senso di solitudine e un senso di ansia, e potevo mettere insieme i due stati d’animo. Ringrazio tutti: Spike Lee, Alfonso Cuarón, Paul Thomas Anderson, Sam Esmail. E Tom Hanks. Non dimentichiamo Tom Hanks.

Sei cresciuto amando Umm Kulthum e Omar Sharif e ci sono molti giovani talenti arabi che ora amano Rami Malek. Cosa senti di dire a questi ragazzi?

Da giovane mia sorella è nata in Egitto. Mentre crescevo, mi sono reso conto di quanto sia bella la mia eredità e la mia tradizione, e la ricchezza della cultura e della magia, della musica e del cinema e della pura arte che viene dal Medio Oriente. E ora sono così privilegiato da poter rappresentare tutto questo.

Dopo aver finito di girare il film, come ti sei sentito? Sapevi che era speciale e che avrebbe potuto finire in un Academy Award?

Non avrei mai pensato che sarebbe accaduto nella mia vita. L’unica cosa che posso dire di questo come attore, e ci sono così tanti di noi che sognano solo una cosa. Il fatto che io sia qui a festeggiare con voi è la prova che molte cose possono essere superate e che tutto è possibile. E stasera festeggio con tutti voi. E chiunque abbia un sogno, può realizzarlo.

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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