Dopo il grande successo di Uno Zio Vanja nella scorsa stagione, Vinicio Marchioni sarà uno dei protagonisti indiscussi anche della stagione teatrale 2018-2019.

L’artista romano, infatti, tornerà nuovamente a calcare i palcoscenici teatrali sia in veste di attore che in qualità di regista, iniziando dal Piccolo Eliseo di Roma.

Il primo spettacolo in cui lo vedremo in scena sarà “Il bagno finale”, dal 25 al 27 settembrealle ore 21:00. Una lettura/studio che lo vedrà unico interprete di un “atto unico per attore solista” come recita il sottotitolo dello script. Nella piéce Marchioni interpreta un uomo che si chiude in un bagno e, attraverso vari dialetti, dà voce a dei moderni Amleto, Casanova, Faust e Mefistofele, Sade e Robinson Crusoe, portando in scena un’escalation di intimo delirio dell’uomo contemporaneo, che diviene pubblico attraverso questi personaggi.

Tornerà poi al Piccolo Eliseo dal 2 al 4 ottobre, questa volta in qualità di regista con “Una passione”, tornando a dirigere il talentuoso Marco Vergani, già protagonista di un altro spettacolo di successo da lui diretto, “L’eredità dolcissima di Renato Cane”. Lo spettacolo, scritto ancora una volta da Valentina Diana, mette in scena un attore solo su un palco vuoto. La replica di un colossal teatrale è saltata e nessuno lo ha avvisato. È uno di quegli attori che ha sempre fatto la comparsa, non ha neanche un nome, così come non hanno un nome i personaggi di sfondo che interpreta nello spettacolo saltato.

Cosa fa un attore senza un ruolo per sopravvivere in scena? Il pubblico è lì e si aspetta qualcosa. Lui dello spettacolo sa poco o nulla. Durante le repliche sta per la maggior parte del tempo in camerino ad aspettare di entrare, passare e uscire. Allora inizia a raccontare lo spettacolo, improvvisando, mettendo insieme pezzi di cose che a malapena conosce con altre che inventa all’improvviso. Ecco il punto. Questo attore realizza lì sopra all’improvviso di esistere davvero, perché ha qualcuno, un pubblico, che per la prima volta guarda solo lui.
VINICIO MARCHIONI
Attore di formazione ed esperienza teatrale (ha lavorato tra gli altri con G. Marini, L. Ronconi, A. Latella, R. Latini, D.Lescot, L. Muscato), reduce dal successo come protagonista della piéce Un tram che si chiama desiderio per la regia di Antonio Latella, nel ruolo che a suo tempo fu di Marlon Brando. Lo abbiamo visto in scena quest’anno in La gatta sul tetto che scotta nel ruolo di Brick per la regia di Arturo Cirillo.

Ha scritto, diretto e interpretato La più lunga ora, testo sulla vita del poeta Dino Campana che di tanto in tanto riprende nei teatri italiani. Ha firmato la regia, assieme a Milena Mancini, de Le Metamorfosi di Apuleio.

Ha esordito sul grande schermo come protagonista di 20 sigarette di Aureliano Amadei, film per il quale al Festival di Venezia si è aggiudicato il premio come miglior attore nella sezione Controcampo Italiano (premio che l’ultima volta fu vinto nel ’92 da Gianmaria Volontè), il Premio Biraghi, il Premio Pasinetti e la candidatura al David di Donatello.

L’anno successivo è stato premiato al Festival di Annecy per il film Sulla strada di casa di E. Corapi come miglior attore. Film che insieme a Cavalli di M. Rho lo hanno portato alla candidatura per il Nastro D’Argento.
Lo abbiamo visto al cinema anche in Scialla di Francesco Bruni, Venuto al mondo di Sergio Castellitto, Amiche da morire di Giorgia Farina, Passione Sinistra di Marco Ponti, Il sud è niente di Fabio Mollo, Miele di Valeria Golino, Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese.

In campo internazionale ha lavorato con W. Allen in To Rome with love e P. Haggis lo sceglie come co-protagonista in Third Person.
Rimane celebre nel ruolo de il Freddo nella serie cultRomanzo Criminale per cui ha vinto il Premio come Miglior attore al Roma Fiction Fest per la prima e seconda serie rispettivamente nel 2009 e nel 2011.

Lo abbiamo visto in tv nelle mini serie L’Oriana di Marco Turco, Francesco di Liliana Cavani e Luisa Spagnoli di Lodovico Gasparini. 
Debutta alla regia cinematografica nel 2015 con il cortometraggio La ri – partenza, omaggio in b\n a L’arrivo del treno dei fratelli Lumiere.

È il protagonista del video del singolo Un mondo migliore di Vasco Rossi che oltre diventare un grande successo viene proiettato anche durante il mega evento live Modena Park 2017 davanti a più di 200mila persone. Nel 2017 dirige Marco Vergani in L’eredità dolcissima di Renato Cane, che oltre ad aver registrato il sold out è stato molto apprezzato a New York e in sud America. A seguire interpreta Dino Campana e dirige Milena Mancini che interpreta Sibilla Aleramo in La più lunga ora di Dino Campana. Poeta, pazzo. Nello stesso anno viene diretto da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini ne Il Contagio che viene presentato al Festival del cinema di Venezia, il mese dopo è presente alla festa del cinema di Roma diretto da Paolo Genovese nel film The Place. Per entrambi i film viene candidato ai Nastri D’Argento come miglior attore non protagonista.

All’inizio del 2018 è di nuovo al cinema protagonista di Quanto Basta una commedia delicata che affronta il tema della sindrome di Asperger. Sempre nel 2018 è impegnato a teatro con il debutto Nazionale di Uno Zio Vanja di cui oltre essere attore dirige Milena Mancini, Francesco Montanari e Nina Torresi tra gli altri. Seguirà una seconda stagione del 2019.

Lo vedremo prossimamente al cinema sempre come protagonista di Drive Me home in coppia con Marco D’Amore per la regia di Simone Catania, OTZi, il mistero del tempo per la regia di Gabriele Pignotta e Cronofobia per la regia di Francesco Rizzi.

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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