Voce Spettacolo in London – Curzon Soho, Seven Wonders of World Cinema (AMPAS) – Tutto Su Mia Madre

Voce Spettacolo have attended for the second time to the 3rd screening appointment from the series event “Seven Wonders of World Cinema – Summer Sundays”, held in London at the Curzon Cinema – Soho. The screenings are scheduled up to the beginning of July and are organized by the Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS) for celebrating 60 years from instituting the Foreign Language Film Oscar Award. The selection of movies for the public is made of 7 masterpieces films, which have had the honour of winning the award during every decades since the ’50, until nowadays.

The third masterpiece film is the tribute by Pedro Almodovar to women, an analysis of the whole feminine universe. An enjoyable but at the same time touching movie, where anything, even the smallest detail is not left to chance. A movie that is able to get inside, despite the improbable tone of a telenovela.

The typical themes belonging to the Spanish Director match perfectly: the mother, the theatre, the cross-dressing, but most of all, woman in every little shades, with her own colours; showing her fragility that suddenly becomes her own strength.

Almodovar is able to get the screen crowded with all what the public could expect from a “transgressive” and at the same time refined director: tears and laughter, Bette Davis and Tennessee. The movie gave Almodovar a great international reputation and fame, allowing him to become one of the greatest and esteemed director worldwide.

A research of dramatic tone, a melodramatic style, full of hilarious jokes and happy ending, are all loved aspects by Almodovar as pain and suffering characterise the human being and are able to make the plot become more dynamic. It is also important not to forget the humour which helps accepting the hardness of life.

Lie and theatricality represent the ironic part of this movie and of woman itself. This because women are better able to lie than men, not because of their malice, but as they’re almost forced to do so by the society. So they can carve out a little piece of their freedom as they’ve learnt since they were born, as everything around looks having a male chauvinist taste.

Manuela (Cecilia Roth) is a broken woman because of the loss of her son Esteban (Eloy Azonin). She decides to take a trip from Madrid to Barcelona, searching for her former partner she’s not met for 18 years. It’s not easy to find him as he underwent major transformation during the years, so that everybody knows him as Lola (Toni Canto) now. In her research among the transvestites in Barcelona, Manuela will find more that what she was searching for.

She’ll be reborn thanks to the lessons and experiences from people that she’ll come across her journey. She’ll be able to learn something more about herself and being a woman, about the feminine complicity and sharing. A fancy sentimentality, a vision of life through pink lenses that women have always been able to wear, a humour intercut with melodrama without any sort or boundaries between the two ways of feeling and dealing with life.

 

 

Voce Spettacolo presente ancora una volta al terzo appuntamento della serie di eventi Seven Wonders of World Cinema – Summer Sundays tenutosi a Londra al Curzon Cinema Soho. L’iniziativa prevede delle proiezioni che si susseguiranno da qui ad inizio Luglio, organizzate dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS) per celebrare i sessant’anni dell’istituzione del premio Oscar per i film in lingua straniera. La selezione delle pellicole che verranno proposte al pubblico è rappresentata da sette capolavori che hanno avuto l’onore di vincere questo premio in ogni decennio dagli anni Cinquanta ad oggi.

Il terzo capolavoro proiettato al pubblico è l’omaggio di Pedro Almodovar alla donna, un’analisi dell’universo femminile a tutto tondo. Un film divertente, ma allo stesso tempo commovente, dove nulla, neanche il più piccolo particolare, è lasciato al caso. Un film che ti entra dentro nonostante gli improbabili toni da telenovela.
I temi caratteristici dei film del regista madrileno tornano tutti: la madre, il teatro, il travestitismo, ma soprattutto la Donna in ogni sua sfumatura, in ogni suo colore; nella sua fragilità che è anche la sua forza. Almodóvar affolla lo schermo con tutto quello che ci si aspetta da un regista «trasgressivo» e raffinato come lui: lacrime e risate, Bette Davis e Tennessee. Il film ha consolidatato presso il grande pubblico internazionale la fama di Almodovar che entra così definitivamente nell’olimpo dei più grandi e quotati registi internazionali.

Una ricerca dei toni drammatici, uno stile melò pieno di battute esilaranti e il lieto fine, che tanto piace al regista perché il dolore e la sofferenza caratterizzano l’essere uomini e rendono dinamica la trama. Anche se è importante non dimenticare l’ironia e l’umorismo che aiutano ad accettare la durezza della vita.
La bugia, la teatralità rappresentano la parte ironica di questo film, e anche della Donna stessa. Perché le donne mentono più e meglio degli uomini, non per cattiveria, ma perché costrette dalla società, per ritagliarsi un pezzetto di libertà, e hanno dovuto impararlo sin dalla nascita in quanto tutto intorno a loro sa di maschilismo.

Manuela (Cecilia Roth) è distrutta dal dolore per la perdita del figlio Esteban (Eloy Azonin). Intraprende allora un viaggio da Madrid a Barcellona alla ricerca del suo ex-compagno che non vede da diciotto anni. Ma questi non è facile da trovare perché le trasformazioni che ha subito nel corso degli anni sono radicali, tant’è che ormai si fa chiamare Lola (Toni Canto). In questa ricerca tra i travestiti che esercitano la libera professione a Barcellona, Manuela troverà molto più di quello che cerca.
Rinascerà grazie all’insegnamento di alcune sconosciute che l’accompagneranno nel suo viaggio. Imparerà qualcosa di più su se stessa e sull’essere donna, sulla complicità femminile e sulla condivisione. Un ricercato sentimentalismo, una visione della vita attraverso le lenti rosate che da sempre le donne sanno portare, un’ironia intervallata al melodramma senza ombra dei limiti tra i due modi di sentire la vita.

 

 

 

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Walter Nicoletti

Founder at Voce Spettacolo
Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).
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Walter Nicoletti è un produttore, filmmaker, attore e fonda Voce Spettacolo nel 2013. Laureato in Giurisprudenza. E' portavoce italiano della Notte degli Oscar® - European Oscar Party (2018-2019).

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