C’è chi, in un momento così delicato, pensa a gonfiarsi il portafoglio. È il caso dei “Zinga-boys”, i seguaci dem di Nicola Zingaretti. Tra questi spunta il misero (si fa per dire) stipendio di Luigi Ferdinando Nazzaro, da circa un anno segretario della giunta regionale, passato – secondo Il Tempo – da 90mila a 120mila euro l’anno. A stabilirlo è la delibera di giunta 53 del 18 febbraio 2020, finita nel mirino della Lega che ha presentato un’ interrogazione in Consiglio regionale. A far emergere la vicenda è stato Orlando Tripodi, capogruppo della Lega ne Lazio, che ha presentato un’interrogazione via pec in Consiglio regionale destinata allo stesso Zingaretti. Da quanto si evince dagli atti, a fine gennaio – il 30 – il presidente della Regione richiede che al dottor Nazzaro, “per la professionalità posseduta e per la complessità delle attività espletate”, venga aumentato il trattamento economico da 90mila a 120mila euro. La modifica del contratto viene disposta con la delibera 53 del 18 febbraio (già nel mirino del Carroccio ndr). 

Una circostanza, questa, che non piace al leghista: “Non si comprende – ha detto Tripodi – come il presidente Zingaretti, in un momento storico in cui la sanità regionale sta compiendo degli sforzi economici imposti da un’emergenza sanitaria straordinaria e senza precedenti, riesca a trovare modalità e risorse per aumentare lo stipendio, peraltro in maniera ingiustificata, a un alto dirigente fiduciario”. Non solo, perché nonostante non ci sia nulla di illecito, l’aumento non corrisponde a un cambio di mansioni. Insomma, nulla giustifica uno stipendio da capogiro che, ora come ora con un’emergenza in corso, fa ancora più indignare.

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Walter Nicoletti
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