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Aida Yespica durante un’intervista rilasciata a “Libero” è tornata a parlare di un episodio davvero terribile della sua vita.

La showgirl venezuelana è stata infatti vittima di abusi sessuali da parte di un amico di famiglia quando era solo una bambina. “Quando avevo sette anni ho subito uno stupro da un amico di famiglia che veniva sempre a casa da noi”, ha dichiarato al quotidiano.

“E’ tale il dolore che avevo rimosso quel momento, finché nel 2016 una mia amica mi racconta di una sua violenza subita”, ha confidato.

“Ricordo tutto. Il suo odore, la sua corporatura, era un uomo con una vistosa gobba, le sue mani che toccavano e accarezzavano”, ha aggiunto la 39enne.

La modella ha poi ricordato un altro momento doloroso della sua giovinezza: la morte del padre.

“Avevo diciassette anni e vivevamo a casa di mia zia, in quanto la nostra era stata spazzata via dalla piena del fiume sulla cui riva era stata costruita. Mio papà non voleva che mi allontanassi troppo in quei giorni e mi continuava a dire: ‘E se non sto bene cosa faccio?’. Ero da poco ritornata dall’Italia proprio perché capivo che stava male”, ha raccontato.

“Mi arrivò una telefonata in cui papà non respirava, sono corsa da lui e l’ho visto morire. Ricordo di essere uscita dalla casa di mia zia urlando come una pazza in cerca di aiuto, ma non ci fu più nulla da fare. Papà se n’era andato”, ha continuato.

Aida ha infine fatto sapere che dopo la perdita dell’amato genitore la famiglia fu costretta a mandarla via di casa.

“Quando mio padre morì la mia famiglia mi mandò via di casa e dovetti andare a vivere da un’amica in una favelas. Non avevo nemmeno i soldi per pagare i funerali e iniziai a lavorare di notte in un bar anche per cercare di tornare in Italia a fare la modella”, ha chiosato.

Walter Nicoletti
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