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Ammaniti e Conti presentano IL MESTIERE PIÙ DIFFICILE DEL MONDO

 

Venerdì 10 febbraio ore 18 nella sala Squarzina del Teatro Argentina

presentazione del libro

IL MESTIERE PIÙ DIFFICILE

DEL MONDO (GENITORI)


di Massimo Ammaniti
con Paolo Conti
Edizioni Corriere della Sera

Insieme agli autori, intervengono
Silvia Costa, già Presidente della Commissione Cultura

presso il Parlamento Europeo
Giulia Lazzarini, attrice

ingresso libero

Venerdì 10 febbraio (ore 18) nella Sala Squarzina del Teatro Argentina, si terrà la presentazione del libro di Massimo Ammaniti e Paolo Conti, Il mestiere più difficile del mondo (genitori), edito dal Corriere della Sera. Con gli autori interverranno Silvia Costa, già Presidente della Commissione Cultura presso il Parlamento Europeo, e l’attrice Giulia Lazzarini, grande signora della scena italiana.

Fare i genitori, come scriveva Sigmund Freud, è sicuramente molto complicato perché più o meno consciamente si vorrebbe a propria immagine e somiglianza un figlio che, invece, può prendere strade imprevedibili e inattese. Troppo spesso si desidera letteralmente costruirlo, mentre si può solo preparare il terreno in cui crescerà, curandolo, proteggendolo e amandolo. Questo libro illustra come sono cambiate le famiglie negli ultimi anni e come sono cambiati i padri e le madri. Le famiglie si sono ristrette, nascono sempre meno bambini e vengono al mondo quando i genitori, nella maggior parte dei casi, hanno superato i trent’anni. Così i piccoli vivono fin dall’inizio la vita degli adulti, vanno con loro in pizzeria o in viaggio, condividono le loro conversazioni e i loro litigi, in una situazione in cui sfumano i confini generazionali. Gli autori ripercorrono le varie tappe della nascita e della crescita dei bambini di oggi, capaci fin dai primi giorni di vita di interagire con i genitori e di condividere ritmi, emozioni e stati d’animo. Il quadro sottolinea l’importanza degli scambi fra bambino e genitori: sono questi a permettere di acquisire i codici delle interazioni e delle comunicazioni affettive, che consentiranno al proprio figlio di affrontare le tappe successive dell’infanzia e dell’adolescenza e di entrare nel mondo adulto.

«Nel libro cerchiamo di avere una doppia ottica, affrontando da una parte il mondo dei genitori, soffermandoci su come costruiscono le relazioni con i figli, e dall’altra individuando quali sono i bisogni, le acquisizioni, le peculiarità dei bambini nelle varie fasi dello sviluppo – affermano gli autori – Abbiamo preferito utilizzare la parola “bambino” per evitare inutili ripetizioni, ma intendiamo con questo termine sia i bambini sia le bambine. Nei differenti capitoli ne prendiamo in considerazione le capacità e le competenze, dalle capacità intersoggettive all’attaccamento e alla regolazione affettiva. Concludiamo il nostro libro ampliando la nostra visione ai diritti dei bambini e agli impegni che la comunità dovrebbe assumersi per sostenerne la crescita e lo sviluppo sociale. Soprattutto i primi mille giorni di vita, quelli che vanno dalla gravidanza al secondo anno, sono fondamentali per la costruzione della personalità e gli investimenti sociali, in questa fase, hanno una ricaduta positiva anche in termini economici». «Mi piace pensare che – sottolinea Ammaniti – come il libro è nato da un dialogo fra me e Paolo Conti, possa essere letto come un dialogo aperto fra me e i lettori». Il mestiere più difficile del mondo (genitori) è un’appassionata e lucida analisi sul nucleo familiare in cui i due autori con il loro testo cercano di analizzare e capire quanto siano cambiate negli ultimi anni i genitori e con essi anche i figli, e di conseguenza la società contemporanea.

Walter Nicoletti
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