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I quattro sequel di Avatar, con Avatar 2 in arrivo il 16 dicembre 2022, hanno tenuto impegnato James Cameron per molti anni: li ha scritti tutti insieme, ha girato Avatar 2 e Avatar 3 (previsto nel dicembre 2024) contemporaneamente.

Un’impresa resa ancora più epica da due fattori: l’acquisizione della Fox da parte della Disney nel 2019, poi la pandemia. In realtà James, chiacchierando con Entertainment Weekly, non teme il Covid sul set, quanto le sue conseguenze sul mercato.

Entertainment Weekly ha chiesto a James Cameron cosa comporti l’impresa epica di costruire tanti sequel per l’originale Avatar del 2009, un incasso stratosferico record ancora imbattuto di 2.847.200.000 dollari (grazie a una riedizione, perché era stato brevemente superato da Avengers: Endgame con 2.797.500.000, sempre in assoluto e senza adeguamento all’inflazione). È una follia, una scommessa fatta però in condizioni del mercato ben diverse da quelle attuali.

“Sembra un po’ matto tutto questo processo. Insomma, se Avatar non avesse fatto tutto quel casino di soldi, non l’avremmo mai fatto, perché è pazzia. La questione grossa però è: riusciremo a fare lo stesso casino di soldi? I film grossi e costosi devono fare un sacco di soldi. Siamo in un mondo nuovo dopo il Covid, nell’era dello streaming. Forse quei numeri non li rivedremo mai più. Chi lo sa? Qui stiamo proprio giocando a dadi”, ha dichiarato Cameron.

La sensazione è che il mercato cinematografico abbia bisogno sia di un rinnovato entusiasmo da parte del pubblico (spaventato ma anche impigrito), sia di scommesse “folli” come quella di James Cameron, che ha una certa esperienza in questo tipo di salti nel vuoto. Attendiamo l’esito di Avatar 2 e Avatar 3, per capire se il progetto a lungo termine proseguirà con Avatar 4 e Avatar 5, nel 2026 e 2028.

Walter Nicoletti
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