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Il Premio, dedicato a Luigi Malerba, intende segnalare un’opera di narrativa (romanzo, raccolta di racconti) o una sceneggiatura e consiste nella pubblicazione dell’opera vincitrice nella collana dedicata al Premio Luigi Malerba da MUP Editore (Monte Università Parma).

Il Premio ha sede a Berceto (PR), dove Malerba è nato e dove si svolge ogni anno la Cerimonia della Premiazione. A Parma i membri della giuria incontrano la stampa locale, il pubblico e gli studenti del liceo che prendono parte alla giuria del Premio, mentre a Roma ha luogo la Conferenza
Stampa con l’Annuncio del vincitore o della vincitrice.

L’edizione 2021 del Premio Luigi Malerba è dedicata alla NARRATIVA – Vi si può partecipare quindi inviando un ROMANZO o una RACCOLTA DI RACCONTI Requisiti e modalità di partecipazione:
L’opera deve essere inedita, scritta in lingua italiana e non deve essere di una lunghezza inferiore alle 80.000 battute (spazi inclusi), né superiore alle 380.000 battute (spazi inclusi), corrispondenti rispettivamente a un minimo di circa 70/80 e a un massimo di 240 pagine a stampa.


Premio Luigi Malerba premiomalerba@gmail.com www.premioluigimalerba.it
Entro e non oltre il 30 giugno 2021 le opere concorrenti dovranno pervenire in formato digitale alla Segreteria del Premio, al seguente indirizzo e-mail:
premiomalerba@gmail.com
con oggetto: PREMIO LUIGI MALERBA
Insieme al testo dell’opera concorrente è necessario inviare:

  • il curriculum vitae dell’autore/autrice,
  • la liberatoria debitamente compilata e firmata.
    L’opera deve essere in formato pdf, la liberatoria deve essere in formato pdf oppure jpg, e il curriculum vitae in pdf o doc.
    La segreteria del Premio non è responsabile di eventuali smarrimenti o mancata ricezione delle opere inviate. Si consiglia pertanto di chiedere conferma della corretta ricezione dei testi e dei documenti inviati.
    Ogni singolo autore risponde direttamente del contenuto delle sue opere e la responsabilità non sarà in alcun caso attribuita agli organizzatori del Premio.
  • Giuria
    La giuria è composta da un minimo di 5 a un massimo di 12 giurati (la classe del Liceo Romagnosi di Parma esprime collettivamente un solo voto) ed è coordinata dalla Presidente del Premio, che li nomina ex novo per ogni edizione in accordo con il Presidente dell’Associazione.
  • La giuria premia una sola opera, che viene pubblicata con la prefazione di uno o più membri della giuria in cui vengono esposte le motivazioni della scelta.
  • La Giuria 2021 per la Narrativa è composta da:
    Guido Barlozzetti – Marzio Dall’Acqua – Gioacchino De Chirico – Angelo Favaro – Michele Guerra – Paolo Mauri – Eleonora Mazzoni – Robero Moliterni – Walter Pedullà – Lidia Ravera – Giovanni Ronchini – Gino Ruozzi – Nadia Terranova – Una classe del Liceo Classico Romagnosi di
    Parma coordinata dalla prof.ssa Annalisa Chini – Anna Malerba presidente
  • A causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, il programma potrebbe subire delle modifiche e alcuni appuntamenti potrebbero addirittura svolgersi on-line.

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LUIGI MALERBA

Luigi Malerba nasce nel 1927 a Berceto, sull’Appennino parmense dove la sua famiglia possedeva delle terre e dove passa durante l’infanzia le vacanze estive. Un ricordo della vita di campagna tradotta in termini narrativi fino alla fine della guerra è il suo primo libro di racconti La scoperta dell’alfabeto (1963). Frequenta nelle elementari l’istituto salesiano La Salle a Parma e in seguito il Liceo Romagnosi. Terminati gli studi, dopo aver fondato e diretto a Parma una rivista di cinema, Sequenze, negli anni cinquanta si trasferisce a Roma dove conosce Luigi Bartolini autore del libro Ladri di biciclette al quale si ispirò Vittorio De Sica per il suo film con lo stesso titolo. Bartolini lo presenta ad Alberto Lattuada e a Ennio Flaiano.
Da allora per alcuni anni Malerba scrive per il cinema in collaborazione con i maggiori nomi di registi e sceneggiatori.
Nel 1963 pubblica il primo libro, La scoperta dell’alfabeto. Con questo inizia la serie ininterrotta delle sue opere letterarie: Il serpente (1966), Salto mortale (1968), Il protagonista (1973), Le rose imperiali (1973), Dopo il pescecane (1978), Il Pataffio (1978), Diario di un sognatore (1981),


Premio Luigi Malerba premiomalerba@gmail.com www.premioluigimalerba.it
Cina, Cina (1981), Il pianeta azzurro (1986), Testa d’argento (1988), I cani di Gerusalemme (1990) sceneggiatura in collaborazione con Fabio Carpi, Il fuoco greco (1990), Le pietre volanti (1992), Il viaggiatore sedentario (1993), Le maschere (1994), Avventure (1997), Interviste impossibili (1997), Itaca per sempre (1997), La superficie di Eliane (1999), Città e dintorni (2001),
Il circolo di Granada (2001), Le lettere di Ottavia (2004) Ti saluto filosofia (2004), Fantasmi romani (2006).
Presente ai convegni e agli interventi culturali del “Gruppo 63”, Malerba ha svolto anche attività giornalistica (collaborando fra l’altro per molti anni ai quotidiani Corriere della Sera e La Repubblica) e ha pubblicato di quando in quando volumi di saggi, per esempio: Le parole abbandonate (1977), Che vergogna scrivere (1996), Elogio della finzione (1998), La composizione
del sogno (2002), Parole al vento (2008), Diario delle delusioni (uscito postumo nel 2009).
In particolare vanno ricordati taluni suoi testi di aforismi, fantasie e paradossi che solo per approssimazione possono essere detti “libri per ragazzi”. Malerba infatti li definiva “libri anfibi”, cioè da leggersi in comune fra genitori e figli: Come il cane diventò amico dell’uomo (1973),
Mozziconi (1975), Pinocchio con gli stivali (1977), Storiette (1978), La storia e la gloria (1979), Le galline pensierose (1980), C’era una volta la città di Luni (1990), Storiette tascabili (1994). In tale ambito rientrano le Storie dell’Anno Mille (1970), raccolta in volume della serie di Millemosche,
redatta in precedenza per il cinema e la televisione insieme al poeta Tonino Guerra.
Nel campo cinematografico numerose sono le sceneggiature firmate da Malerba. Ne diamo qui un elenco incompleto: nel 1952 Il cappotto (regia di Alberto Lattuada), nel 1953 l’episodio di Amore in città intitolato Gli italiani si voltano (regia di Alberto Lattuada), nel 1955 Donne e Soldati (che
dirige insieme ad Antonio Marchi), nel 1967 La ragazza e il generale (regia di Pasquale Festa Campanile) e Lo scatenato (regia di Franco Indovina), nel 1968 Sissignore (regia di Ugo Tognazzi),
nel 1969 Toh, è morta la nonna! (regia di Mario Monicelli), nel 1970 L’invasione (regia di Yves Allégret), nel nel 1972 Corpo d’amore (regia di Fabio Carpi) e Il vero e il falso (regia di Eriprando Visconti), nel 1978 Come perdere una moglie e trovare un’amante (regia di Pasquale Festa
Campanile) e nel 1984 I cani di Gerusalemme (regia di Fabio Carpi), nel 1994 La prossima volta il fuoco (regia di Fabio Carpi).
Per la televisione Malerba ha sceneggiato con Fabio Carpi una riduzione da Madame Bovary di Gustave Flaubert, Un’estate, un’inverno nel 1971 per la regia di Mario Caiano e Una città in fondo alla strada nel 1975 con Massimo Ranieri trasmessi entrambi in più puntate di grande successo e nel 1978 Petrosino per la regia di Daniele D’Anza.
Malerba ha scritto e anche prodotto moltissimi short pubblicitari, fra cui alcuni appartenti alla celebre serie dei “caroselli”.
Come autore di testi radiofonici e televisivi, per Ai poeti non si spara ha ricevuto la ‘Ninfa d’oro’ al Festival Internazionale di Montecarlo. Ma tale riconoscimento andava a collocarsi accanto a quelli di coloro che avevano indicato e continuavano a indicare in Luigi Malerba uno scrittore di valore
assoluto: dal Prix Médicis étranger (1970), per Salto mortale, al Premio Nazionale Letterario Pisa per la Narrativa (1981), al Premio Palmi (1985), al Premio Grinzane Cavour (1989), al Premio Viareggio (1992), al Premio Comisso (1995), fino al Premio Chiara alla carriera (2005).

MUP (Monte Università Parma) Editore MUP è la casa editrice che pubblica il testo premiato nella collana dedicata al premio Luigi Malerba. È stata costituita nel 2002 dalla Fondazione Monte di Parma insieme all’Università degli Studi di Parma al fine di promuovere la realtà storico-culturale della propria area geografica di riferimento e la produzione scientifica dell’Ateneo di Parma. La cifra distintiva di MUP è quindi rappresentata dal legame col proprio territorio. Il suo catalogo comprende infatti libri di narrativa e volumi d’arte o fotografici pensati in termini “glocal” e anche testi di saggistica e riviste scientifiche che ne indicano il carattere di university press per l’ateneo.
MUP ha pubblicato quattro titoli di Luigi Malerba: La scoperta dell’alfabeto e Il Pataffio, nel 2003, Storiette e Storiette tascabili e Pinocchio con gli stivali nel 2004; nel 2011 Le parole abbandonate.


Premio Luigi Malerba premiomalerba@gmail.com www.premioluigimalerba.it


Le opere vincitrici delle passate edizioni:
– 2010 In prima classe, sceneggiatura di Roberto Moliterni
– 2011 Le nebbie di Vraibourg, romanzo di Veronica Elisa Conti
– 2012 Giorni d’inverno, sceneggiatura di Frediana Fornari
– 2013 Fiale, racconti di Elena Rui
– 2014 Paolina, sceneggiatura di Carlo Longo
– 2015 Sette miliardi di onde, romanzo di Elena Pietschmann
– 2016 Tremila giorni insieme, sceneggiatura di Gabriele Ottaviani
– 2017 La smania, di Cinzia Dezi
– 2018 Un anno a Lisbona, romanzo di Fabio Roccabella
– 2019 Ugo il duro, romanzo di Gianfranco Mammi
– 2020 In assenza di Milena, romanzo di Daria De Pellegrini

CONTATTI:
Segreteria Generale
Coordinamento del Premio Malerba
Rosanna Amadei
Anna Paola Barracco
Manuela Brogna
premiomalerba@gmail.com

Walter Nicoletti
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