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Di Vito “Nik H.” Nicoletti

Ciao Benedetta, è un vero piacere ospitarti sul nostro portale, iniziamo dalla prima domanda….Un bel tuffo nel passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Sono davvero onorata e vi ringrazio per questa intervista. Da bambina ero solita guardare serie tv su Disney Channel nelle quali gli attori recitavano, cantavano e ballavano. Sognavo di essere come loro. Allora, come ancora succede adesso, amavo la musica e frequentavo una scuola di danza, anche se contemporaneamente, avrei voluto prendere anche lezioni di canto  e  recitazione. Ho sempre sognato, sin da piccola, di esibirmi cantando, ballando o recitando. Nel mio immaginario, spesso, vedevo un palcoscenico immenso e una grande platea. Ho sempre amato stare a contatto con le persone e, spontaneamente, ho sempre sentito la necessità di tramettere le mie emozioni, le mie passioni, anche solo un po’ del mio mondo. Ovviamente, mi ritrovavo spesso a sognare ad occhi aperti immaginandomi sempre nel settore artistico

Chi è Benedetta Mottola?

Benedetta è una ragazza un pò fuori dal comune, diciamo un pò all’antica. Ha dentro di sè un mondo tutto suo che riserva per pochi. Le piace conservare i veri valori, educata, sensibile, solare, sincera, ma anche testarda, ambiziosa e con un carattere molto forte. Crede tanto nelle sue energie. Per lei non è stato mai tutto molto semplice. Una ragazza che si sta costruendo da sola e che va contro tutto e tutti, seguendo solo se stessa e il suo istinto.

Il tuo rapporto con la fotografia?…ci si può raccontare agli altri attraverso di essa?

Sinceramente vedo nella fotografia un veicolo per esprimere se stessi, un istante che rimane inalterato nel tempo. A volte, tra uno scatto ed un altro, basta un attimo in cui si pensa a un qualcosa di diverso e cambia tutto. Se l’espressività e l’intenzionalità la senti dentro e, per conseguenza, arriva alle persone, mi da un senso di appagamento. Spesso sento che “la fotografia” è la mia migliore amica perché mi permette di esprimermi e conoscere meglio il mio corpo. È come se mi raccontassi un pò ed è ovvio che mi fa stare bene. Su Instagram, ad esempio, mi sono iscritta nel 2017, per gioco, ma quando poi ho iniziato ad avere riscontri positivi e ad avere persone che mi seguivano  perché erano realmente interessate alla mia persona, alle mie giornate, ho capito che dovevo batter ferro. Attraverso le mie fotografie, sotto ogni post, scrivo delle mie riflessioni o mi racconto tramite una caption sempre con verità, originalità e trasparenza. Ci metto sempre la faccia, in tutto quello che faccio.

Delle proposte di lavoro, qual è quella che escluderesti in modo tassativo e quella che invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Le proposte che rifiuterei sono brand non buoni perché le persone hanno fiducia in me ed io non prendo in giro nessuno. Eviterei conduzioni di trasmissioni di calcio anche perchè a 18 anni ho lavorato come co-conduttrice ma è stata un’esperienza che non mi è piaciuta. Sono agli inizi, il mondo mi sta conoscendo e mi piacerebbe fare tante cose ma non voglio fermarmi soltanto ai social, io sono molto di più perchè so di poter dare tanto. Desidero ancora che il sogno che avevo da bambina si avveri. Magari un giorno mi piacerebbe cavalcare il palco di Sanremo. Benedetta ha bisogno di esprimersi, di regalare qualcosa al mondo. “Dare” la far star bene, vuole stare a contatto con le persone e trasmettere se stessa a loro. Vuole essere “luce” nei momenti di buio di qualche follower e voglio ricordarlo quando loro lo dimenticano.


L’inseguire le tue passioni cosa ha tolto alla tua vita e cosa invece ha dato fino ad ora?

Sicuramente “Amori” perchè gli uomini sono spaventati dal mio mondo, dalla mia persona, dal mio campo, dal fatto che io sia tanto seguita o dal fatto che potrei cambiare città in un batter d’occhio se arrivasse qualche proposta di lavoro importante. Sai cosa penso?… se si è nati per fare qualcosa di importante, lo fai e te ne freghi, non lo si può evitare. Spaventa il fatto che io sia tanto desiderata e, spesso, si sentono ” inferiori” o che non mi meritano. Lo dico sempre: le mie passioni sono innate perchè nessuno in famiglia le ha e perchè ho sempre ascoltato me stessa e i miei desideri. Le passioni, quando sono così innate, non le controlli, ti danno luce, sono un'”ancora di salvezza”, un rifugio e, delle volte, un posto sereno e felice. Ti senti appagata, a volte soddisfatta, ma assolutamente viva. Le mie passioni sono come cavalli selvaggi che corrono nelle acque più limpide al tramonto. Sono libera e selvaggia con uno spirito indomabile. Le mie passioni hanno dato alla mia vita, amore, felicità, salvezza, rifugio. 

Per una donna è sempre tutto più difficile?

Assolutamente si. Basti pensare ai salari in alcuni settori, c’è ancora tanta differenza dopo anni dalle suffragette. Nel mio campo, se sei donna, devi valere tanto ed essere forte mentalmente perché il primo pregiudizio con il quale ti scontrerai è ” stai qua perché hai fatto questo, sei bella ma non intelligente o sei bella ma senza carattere. Poi, se imparano a conoscerti e dimostri di valere senza sbagliare un colpo, capiscono anche loro chi sei davvero e ti rispettano. In questo campo devi essere paziente perché la tua intelligenza all’inizio verrà messa da parte. In questo campo, come nella vita, i pregiudizi sono infiniti e non bisogna mai lasciarsi travolgere da quello che le persone pensano di noi, perché non basta una vita per conoscersi e figuriamoci se può succedere in una prima settimana di lavoro. Se non c’è niente oltre la bellezza, quest’ultima dura 5 minuti e bisogna essere paziente, coraggiosa, di carattere, intelligente, spigliata.


Benedetta di quali emozioni e di quanti colori è fatta?


Tante emozioni perchè a me non piace reprimerle mai. Da piccola vidi il video di Pina Baush, nella sua mostra di fronte al marito, e mi promisi che quando ci si emoziona in positivo o in negativo è bello perché si è vivi. Non c’é cosa più bella e vera di provare emozioni. Sentire e darsi ascolto è stupendo. Tutti vorrebbero riuscirci, ma pochi riescono. Sono bloccati dai giudizi della gente, di cosa potrebbe dire e pensare. Ma ciò che vorrei dirle è che la vita è una e io ho scelto di vivere tutto intensamente. A me non frega e resto me stessa, se va bene anche agli altri è tutto ok, se non va bene…non mi importa. Le cose di cui vergognarsi, in questo mondo, sono altre… come uccidere, usare violenza sulle donne, sono la disonestà, la falsità. I miei colori, nei giorni “si”, sono quelli dell’arcobaleno, di un tramonto o di un cielo senza nuvole, di un sole che spacca le pietre. Vivo dei giorni più intensi, dove penso di essere una luna in un cielo stellato. In questi giorni sto scrivendo molto e sto bene se sono sola. Ho bisogno di riflettere e quando qualcosa non va mi fermo a pensare, cerco di tirarmi su, di motivarmi da sola, ricostruisco ciò che prima non amavo particolarmente e riparto più forte, con più colori, con più consapevolezze di prima, conoscendomi sempre un pochino di più.

Preferiresti sorridere sempre o non piangere mai più?

Sorridere sempre, nutrire la propria mente di pensieri positivi, mantenersi di ottimo umore sarebbe bello. Io sono una di quelle che, ogni tanto, ricerca in sè la luna e le stelle perché vuole migliorarsi e continuare a crescere per poter dare ancora di più. A volte ho bisogno di fermarmi per qualche giorno, respirare e ripartire più carica di prima. L’importante e che le giornate o i periodi “no” non si prolunghino a lungo. Per fortuna i miei durano non più di 3 giorni perchè metto un limite. Questi periodi servono comunque a capire tanto, servono a crescere, imparare una nuova lezione, insegnano a potercela fare ogni volta che si vuole. Ti fortificano e ti preparano ai successi, ai giorni di “luce”.  Non è vero, poi, che nei giorni di luce non si cresce. E’ importantissimo educare la mente con pensieri positivi, energie positive ma ecco alternerei per poter creare in me quella varietà di colori così bella, profonda e lucente, con storie diverse da raccontare.

Se tu dovessi disegnare l’anima su di un foglio che forma avrebbe e come sarebbe fatta?

Sarebbe l’oceano perché è così profondo… o un tramonto per le sensazioni belle e forti, la varietà dei colori di cui parlavo prima.

In questa vita tutti corrono verso i loro sogni…Benedetta verso quale sogno sta correndo?…e perché?

Io non oserei dire che corro verso i miei sogni, ogni cosa ha il suo tempo. Ció che è destinato a me troverà il modo di raggiungermi. Una cosa è certa: il presente che costruirò sarà il mio futuro. Io al futuro non ci penso perché è illusorio e mi concentro sul presente. Nel frattempo vivo nelle mie passioni quotidianamente, immersa in esse con grande amore, dedizione di molto tempo e tanto impegno. Amo posare, sfilare, cantare, ballare, mi piacerebbe recitare, frequentare lezioni di tango e imparare la danza del ventre. Amo anche il marketing perchè mi è utile per promuovere ulteriormente la mia immagine.

La felicità per Benedetta?

La mia felicità risiede in ogni mio giorno. La felicità, per me, è una scelta come lo è l’amore verso se stessi e gli altri, la gentilezza, la costanza, la determinazione, la positività nelle proprie giornate. Ho capito una cosa: l’amore di se stessi sicuramente aiuta a conseguire la felicità nel presente. Da quando ho imparato ad amarmi, do un maggiore valore alla mia persona e, di conseguenza, alle mie giornate, e così facendo dai amore alla tua vita. Apprezzare ed essere grati alla vita, oltre ad essere molto importante, è davvero soddisfacente, molto bello.  Benedetta vede felicità in qualsiasi forma d’amore: amore verso me stessa, amore verso le mie passioni, verso la mia immensa famiglia (che mi ha trasmesso questo modo di fare), verso le mie amiche ed i miei amici.

Grazie Benedetta per il tempo che ci hai dedicato. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro.

Vito
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