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«Abbiamo segnato una data importante nella storia europea – ha detto Conte -. Il Recovery Fund andrà a finanziare tutti i Paesi più colpiti, tra cui l’Italia e non solo l’Italia. È passato il principio che è uno strumento urgente e necessario. L’Italia è in prima fila a chiederlo: la nostra iniziativa con la lettera firmata dagli altri 8 Paesi è stata molto importante, perché questo nuovo strumento era impensabile solo fino a qualche settimana fa e si aggiungerà a quelli già varati, ma darà loro una maggiore forza e una visione più coordinata della risposta all’emergenza».

“Il Recovery Fund dovrebbe essere di 1.500 miliardi di euro, e fornire prestiti a fondo perduto ai Paesi membri. Tali prestiti sono essenziali per mantenere il mercato unico, un campo da gioco eguale per tutti, e dare una risposta simmetrica ad uno choc simmetrico”. Così, a quanto si apprende, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il Consiglio Ue in videoconferenza. 

A quanto si apprende, il presidente del Consiglio ha chiesto e ottenuto una modifica alla dichiarazione finale letta poco fa da Charles Michel, per sottolineare che il Recovery Fund è “urgente e necessario”.

“Dovremmo evocare il concetto di solidarietà non solo nel senso di altruismo, ma anche nel senso meno romantico della comunanza d’interessi: stiamo lavorando per preservare il mercato unico. In questa prospettiva, non c’è alcuna differenza tra Nord e Sud Europa”, ha detto Conte durante la videoconferenza con gli altri leader Ue. 

Walter Nicoletti
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