Coronavirus, i parrucchieri dopo la quarantena: le nuove regole

Gli uomini tirano fuori dai cassetti le macchinette per tagliare i capelli. Le donne assistono, sgomente, all’avanzare della ricrescita. E tutti, con il passare dei giorni di isolamento domiciliare imposto dalla pandemia, fanno i conti con un fenomeno solo apparentemente secondario: la chiusura dei barbieri e degli acconciatori, l’impossibilità di raggiungerli e di mettere ordine nella capigliatura che ormai comincia a prendere il sopravvento.

Nel locale, poi, verranno introdotte nuove regole e applicate con più rigore abitudini in parte già consolidate: igienizzazione a partire dall’ingresso, gel disinfettante per i clienti, copriscarpe usa e getta da indossare come negli studi dentistici, coprigiacche monouso, camici, asciugamani usa e getta sigillati in buste apposite, mascherine e guanti obbligatori per tutti, dal cliente all’operatore. E novità al banco: «Pettini e spazzole disinfettate, imbustate e sigillate», pronte all’uso per il cliente successivo. «Poltrone coperte da coprispalle monouso e igienizzate tra un cliente e l’altro». Infine, resterà l’abitudine del caffè: «Sarà offerto indossando appositi guanti, mentre il denaro verrà messo in cassa usando dispositivi di sicurezza». Aggiunge Danilo Cervelli, acconciatore: “All’entrata del negozio ci dovrà essere l’amuchina per le clienti e per noi. Si eviterà qualsiasi contatto diretto. Si farà accomodare al lavaggio la persona con la mascherina. Le postazioni davanti allo specchio, la mensolina e la poltrona, saranno disinfettate a ogni cambio di cliente. E tutti indosseranno camici monouso”.
La nuova vita di barbieri e acconciatori nel periodo post quarantena passerà anche per una completa riorganizzazione dell’attività imprenditoriale, assicura Galeotti: «A Roma ci sono 6.500 acconciatori e barbieri, nel Lazio 9000. In questi giorni sono tutti chiusi. I titolari stanno tentando di accedere al credito facilitato garantito dal governo e alle possibilità offerte dalla Regione. Per i dipendenti si può sfruttare la cassa integrazione. Ma in futuro per restare sul mercato un nuovo approccio manageriale sarà indispensabile anche nelle piccole attività. Dal punto di vista della gestione, bisognerà ad esempio organizzare gli appuntamenti scaglionandoli. E i clienti andranno fidelizzati con nuove idee creative, utilizzando i social per avere un contatto continuo. Ci sarà una grande trasformazione».

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Walter Nicoletti
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