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Sabato 28 agosto, alle 21,  nell’incantevole scenario del Teatro Olimpico, si inaugura la nona edizione del Festival Vicenza in Lirica con la nuova produzione di Betulia Liberata di W.A. Mozart (1756-1791), oratorio sacro su libretto di Pietro Metastasio. Il titolo scelto per l’inaugurazione rientra nel tema che articola gran parte della programmazione del Festival di quest’anno: il 250esimo anniversario del primo dei tre viaggi di Wolfgang Amadeus Mozart con il padre Leopold in Italia, fonte di grandi ispirazioni e suggestioni. Durante il rientro a Salisburgo, i Mozart raggiunsero Padova dove, nel marzo del 1771, il giovane Wolfgang ricevette la commissione dal principe di Aragona Giuseppe Ximenes di scrivere l’oratorio La Betulia Liberata su testo di Pietro Metastasio e ispirata al biblico Libro di Giuditta nel Vecchio Testamento.

L’esecuzione di Betulia Liberata è affidata alle voci di Alessandra Visentin, Caterina Meldolesi, Veronique Valdes, Paola Leoci, Nile Senatore e Patrizio La Placa. Responsabile della parte corale è il coro “Iris Ensemble” di Padova diretto dal Maestro Marina Malavasi. L’accompagnamento musicale è affidato all’Orchestra di Padova e del Veneto, per la prima volta ospite del Festival, diretta dalMaestro Marco Comin.

Lo spettacolo inaugurale rappresenta la preziosa occasione di riscoprire un capolavoro giovanile del vasto catalogo mozartiano, in scena per la prima volta al Teatro Olimpico. Un viaggio musicale nello scrigno del genio di Salisburgo con un appuntamento che vede i musicisti impegnati a mettere in luce, con sensibilità e virtuosismo, l’eleganza e la profondità della partitura alla ricerca continua di spunti ed emozioni.


Il Festival, ideato e promosso dall’associazione Concetto Armonico, gode del sostegno del Ministero della Cultura, della collaborazione, sostegno e patrocinio del Comune di Vicenza, della collaborazione di AGSM AIM, del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza, dell’Archivio storico Tullio Serafin, del Teatro La Fenice. Gode dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo per la serata benefica del 29 agosto e si sviluppa grazie all’appoggio fondamentale di sponsor privati, partner e collaborazioni.

Inoltre è inserito nel cartellone “Vicenza estate 2021 – cultura, spettacoli, divertimento” dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza.

Sabato 28 agosto, ore 21

TEATRO OLIMPICO

Betulia Liberata
Inaugurazione del Festival Vicenza in Lirica 2021

Oratorio sacro in due parti per soli, coro ed orchestra, musica di W.A. Mozart, libretto di Pietro Metastasio.

Interpreti: Nile Senatore (Ozia), Alessandra Visentin (Giuditta), Paola Leoci (Amital), Patrizio La Placa (Achior), Caterina Meldolesi (Cabri), Véronique Valdès (Carmi), Orchestra di Padova e del VenetoMarco Comin (direttore), Coro Iris EnsembleMarina Malavasi (maestro del coro).

Orchestra di Padova e del Veneto, direttore Marco Comin.


Informazioni, biglietti e prevendite:

Biglietteria in prevendita nel circuito vivaticket.com

Prenotazioni biglietteria@vi cenzainlirica.it

Biglietteria del Teatro Olimpico, dal 24 agosto al 12 settembre, orari 10-12/15-17 (lunedì chiuso).

Biglietto nominativo gradinata centrale: intero € 60,00 – ridotto € 50,00 – convenzionato € 45,00

Biglietto nominativo gradinata laterale: intero € 40,00 – ridotto € 35,00 – convenzionato € 30,00.

Biglietto speciale giovani fino a 25 anni in gradinata laterale: € 15,00 acquistabile in botteghino o su

Prenotazione.

Profili

ALESSANDRA VISENTIN, contralto

Una delle voci più interessanti della sua generazione, ha già avuto modo di calcare fra i più importanti palcoscenici del mondo come il Teatro alla Scala, Teatro San Carlo di Napoli, Musikverein di Vienna, Auditorium Nacional de Musica di Madrid, Thèatre des Champs –Elysèes de Paris, Festival di Salisburgo, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Sferisterio di Macerata, Teatro Luciano Pavarotti di Modena, per citarne alcuni. Ha collaborato con direttori quali Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Zubin Mehta, Juraj Valcuha, Franz Welser Most, Riccardo Frizza, Christopher Hogwood, Jean Claude Malgoire, Ottavio Dantone, Andrea Marcon, Federico Maria Sardelli e con registi come Hugo De Ana, Pier Luigi Pizzi, Robert Carsen, Ferzan Ozpetek. Nelle scorse stagioni ha cantato nella Nona Sinfonia di Beethoven con la direzione di Zubin Mehta e la Messa Defunctorum di Paisiello al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti. Nel 2016 il suo debutto al Teatro alla Scala con La Fanciulla del West di G. Puccini diretta da Riccardo Chailly. Tra gli ultimi impegni annovera un tour europeo con Marc Minkowski e Les Musiciens du Louvre e l’inaugurazione di stagione al Teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Juraj Valcuha. Il 2019 ha segnato il suo ritorno al Teatro alla Scala di Milano per la Manon Lescaut di Puccini sotto la direzione di Riccardo Chailly e al Teatro San Carlo di Napoli per Madama Butterfly per la regia di Ferzan Ozpetek. E’allieva dei contralti Bernadette Manca di Nissa e Sara Mingardo.

Caterina Meldolesi, soprano

nasce a Roma il 24 dicembre 1996 (24 anni). Si diploma in canto con menzione d’onore sotto la guida di Sara Mingardo al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Attualmente fa parte dello Young Artist Program del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

È finalista al Concorso Lirico Internazionale “Giulio Neri” 2021; vincitrice del secondo premio, premio della critica e di due concerti premio (Krasnoyarsk Opera House e Parma in lirica) al Concorso Lirico Internazionale “Salice d’Oro Special Edition” tenutosi al Teatro Coccia di Novara nel 2019. Vince il secondo premio come componente di Duo da camera al Concorso Internazionale di musica vocale da camera “Elsa Respighi”.

Nel Luglio 2016 debutta il ruolo di Second Witch in Dido and Aeneas di Purcell al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Nel luglio 2017 debutta il ruolo di Amore ne L’Incoronazione di Poppea al Teatro Due di Roma con la regia di Cesare Scarton e l’anno successivo debutta nello stesso teatro il ruolo di Proserpina nell’Orfeo di Monteverdi.

Nel repertorio sacro ha eseguito il Requiem di John Rutter, la Messa in Si minore di Bach (Soprano secondo) e lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti.

Ad agosto 2020 ha debuttato il ruolo di Juditha nell’Oratorio Juditha Triumphans di Vivaldi all’inaugurazione del Festival Vicenza in Lirica 2020 a fianco di Sara Mingardo nel ruolo di Oloferne e Vivica Genaux nel ruolo di Vagaus con la direzione di F. Erle.

A luglio del 2021 debutterà al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel ruolo de “La Fanciulla” nella Siberia di Umberto Giordano con la regia di Roberto Andò e direzione di Gianandrea Noseda, con Sonya Yoncheva nel ruolo protagonista.

Véronique Valdès, mezzosoprano

Nata in Svizzera, Véronique Valdès si appassiona presto alle arti della scena e si diploma come attrice. Successivamente intraprende gli studi di canto lirico e ottiene il Master in Vocal Performance al Mannes College di New York. Vincitrice della prestigiosa Borsa Swiss Migros Kulturprozent, è anche una giovane artista della Residenza Mozart del Festival d’Aix-en-Provence, e del Britten-Pears Young Artist Programme (Inghilterra). Segue le masterclass di Sara Mingardo, Ann Hallenberg, Ann Murray, Andreas Scholl, Jennifer Larmore, Davide Livermore.

Alla Fenice di Venezia, interpreta il ruolo di Nomio (Dorilla in Tempe, Vivaldi) sotto la direzione di Diego Fasolis, ruolo che riprende all’Opera Nazionale d’Irlanda per il Festival di Wexford. A New York, indossa i panni dei ruoli di Lucretia (The Rape of Lucretia, Britten) e Donna Rosa (Il Postino, Catán) con la Mannes Opera diretta da Joseph Colaneri, in più il ruolo dell’Enfant (L’Enfant et les Sortilèges, Ravel) con la Bare Opera sotto la direzione di Sesto Quatrini, e Madame de la Haltière (Cendrillon, Massenet) diretta da David Jackson. A Londra, interpreta Ottone (L’Incoronazione di Poppea, Monteverdi) con l’Hampstead Garden Opera. In Svizzera canta il ruolo di Ruggiero (Alcina, Haendel) con l’Ouverture-Opéra, Viscardo (Bianca e Fernando, Bellini) con l’ Opera St. Moritz, Flora (La Traviata, Verdi) con il Concertus Saisonnus.

Véronique Valdès si produce attivamente in recital e in oratori sacri. Canta a New York per i Bulgarian Concert Evenings e il Consolato Generale di Svizzera; a Beirut per l’Ambasciata di Svizzera; in Inghilterra per la Britten-Pears Fondazione; a Nantes per il Festival des Art’Scènes; in Svizzera con l’Orchestre de Chambre de Lausanne, l’Orchester der Universität Basel, l’Ensemble Baroque de Joux, Mélodies passagères; il Festival della Cité de Lausanne, La Schubertiade, Les Chambristes, i festivals Piano à St-Ursanne et Piano à Porrentruy.

Prossimamente: Lazuli (L’Étoile, Chabrier) presso l’Oper im Park a Basilea ; Il ruolo della “Cantante Lirica” per lo spettacolo Sugar Dance di Marie-Caroline Hominal a Losanna ; un recital presso il Festival Piano à Saint-Ursanne in Svizzera ; Maria- Bianca in La Cantatrice Mauve chez Molière, spettacolo di e con Jean-Pierre Althaus in tournée in Svizzera.

MARCO COMIN, direttore

Il veneziano Marco Comin è considerato uno dei direttori d’orchestra più entusiasmanti e versatili delle ultime generazioni. Oltre che un richiesto direttore sinfonico e d’opera, è anche un apprezzatissimo specialista di musica barocca. La sua passione comunicativa e la sua naturalezza eloquente si fondono in interpretazioni avvincenti e al contempo sensibili e raffinate.

Appena terminati gli studi di direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik ‘H. Eisler’ di Berlino, nel 2005 Marco Comin viene assunto come secondo Kapellmeister dal Deutsches Nationaltheater di Weimar. Tre anni dopo diventa primo Kapellmeister e vice Generalmusikdirektor del Teatro di Stato di Kassel.

Dal 2012 al 2017 è direttore musicale dello Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera. Ai successi di La sonnambulaAidaPeter Grimes (B. Britten), Jeanne d’Arc au Bûcher (A. Honegger) e di molte altre opere dell’otto e novecento, si affianca la rivelazione di Marco Comin anche come interprete del barocco. Profondo conoscitore della prassi esecutiva e della retorica musicale del XVII e XVIII secolo, Comin infonde all’orchestra uno stile storicamente informato, portandola a brillare sia in produzioni d’opera (in particolare di Händel e Purcell) che in stagioni concertistiche barocche da lui stesso ideate e curate.

Marco Comin è direttore ospite della Staatsoper di Stoccarda, dell’Opera di Stato di Budapest, dell’Opera di Graz, dell’Aalto Theater Essen, del Teatro di Koblenz e del Teatro dell’opera di Brema. Inoltre ha diretto concerti alla guida dei Münchner Philharmoniker, Philharmonie Essen, Dortmunder Philharmoniker, Nordwest Deutsche Kammerphilharmonie, Bremer Philharmoniker, Augsburger Philharmoniker e Südwestdeutsche Philharmonie Konstanz.

Precedentemente allo studio della direzione d’orchestra, Marco Comin ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio Musicale “B. Marcello” e storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha inoltre frequentato corsi di interpretazione musicale tenuti da Nikolaus Harnoncourt ed è stato assistente di Christopher Hogwood.

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

Fondata nell’ottobre 1966, l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria Stagione a Padova, concerti in Regione, per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero.

La direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Peter Maag (direttore principale, 1983-2001), Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra. Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l’incarico di direttore musicale e artistico.

L’OPV annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra i quali si ricordano M. Argerich, V. Ashkenazy, I. Bostridge, R. Chailly, R. Goebel, P. Herreweghe, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, R. Lupu, M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich, K. Zimerman.

A partire dal 2015, su ideazione di Marco Angius, l’OPV ha ospitato Salvatore Sciarrino come compositore in residenza realizzando il primo ciclo di Lezioni di suono, esperienza che si è poi rinnovata nelle Stagioni successive con Ivan Fedele, Giorgio Battistelli, Nicola Sani e Michele dall’Ongaro.

L’Orchestra è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive per Rai5 oltre che di una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette.

È sostenuta da Ministero della Cultura, Regione del Veneto e Comune di Padova.

Walter Nicoletti
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