Ultime Notizie

Con la scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha completa la struttura che gestirà il dossier vaccini, in un coordinamento sempre più stretto tra le forze armate e la Protezione civile, ora guidata da Fabrizio Curcio. Tutto questo mentre si appresta a firmare il suo primo DPCM, che andrà in vigore il 6 marzo e sarà valido fino a Pasquetta.Possiamo già dire che sarà confermata la divisione in fasce per il nostro Paese e che non ci saranno allentamenti. Anzi, in zona rossa chiuderanno anche barbieri, parrucchieri e, soprattutto, tutte le scuole, anche asili, elementari e medie.

Tra le conferme, anticipate dal quotidiano Corriere della Sera, è la chiusura serale per bar e ristoranti e lo stop agli spostamenti (già disposta con decreto legge), con l’eccezione della riapertura di cinema e teatri dal 27 marzo.Secondo una bozza del testo, i divieti e le restrizioni resterebbero in vigore anche per Pasqua e Pasquetta.

BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI – In zona rossa saranno sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove, a differenza del precedente provvedimento, non compaiono i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

In casa potranno entrare anche i NON conviventi, in zona GIALLA, ma sono vietate le feste.E’ fortemente raccomandato, comunque, di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla gli spettacoli saranno aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto con posti a sedere pre-assegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del DPCM. Il ministro Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche neI weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).

Il divieto di spostamento tra le regioni è valido fino al 27 marzo, ma insieme al prossimo DPCM, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua e Pasquetta comprese, potrebbe essere nuovamente prorogato, con altro decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.

SECONDE CASE – E’ consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Sono vietati i viaggi per turismo. Per quanto riguarda i negozi, saranno chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei weekend continueranno ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati. Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina.Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa.

SCUOLA – Nelle zone rosse tutte le scuole dovrebbero essere chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in DAD nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100 mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resterà in presenza, come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie, mentre per quelli delle superiori è pervista la didattica è in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%.

In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in PugliaCampania Marche.

Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dodici + sette =