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“I COLORI DELLA MERITOCRAZIA” dell’artista contemporanea Anna Maria Zoppi sarà presentata nella mostra personale con altre opere, dal 27 Settembre al 6 ottobre presso la galleria d’arte StudioCico in Via Gallese, 8/10/12, 00189 Roma RM.

Descrivere in poche parole il mondo interiore e quello visibile di un’Artista così variegata quale è Anna Maria Zoppi è arduo. Le grandi tappe della sua vita artistica partono da Casal di Principe, provincia di Caserta, dove fin da bimba sviluppa una forte componente artistica, supportata dalla figura paterna e dalla famiglia. Frequenta con ottimi risultati liceo artistico ad Aversa e Accademia di fotografia e cinema a Roma, si specializza in diversi Istituti d’Arte. Ha vissuto il periodo che gli artisti sensibili e intelligenti hanno da sempre vissuto: il momento dell’incomunicabilità con la tela. Periodo durato diversi anni, da cui è emersa evolvendo il percorso di ricerca artistica e la sua personale poetica espressiva che sta incontrando grande favore tra critica e pubblico da tanto tempo. Importanti mostre personali e collettive, riconoscimenti e premi, opere esposte in Fondazioni, Gallerie, chiese, palazzi pubblici, collezioni private e poi articoli su riviste e giornali, servizi televisivi, grandi eventi legati ai temi sociali più sentiti: le notizie su Anna Maria Zoppi spiccano in Italia e all’estero, tanto da essere portabandiera delle eccellenze del suo territorio e elemento imprescindibile per gli eventi culturali e sociali più importanti della sua bella terra. Negli aspetti puramente estetici la sua Arte riflette pienamente il suo carattere sincero, appassionato, sensibile, viscerale, coraggioso. Ogni opera di Anna Maria Zoppi è pagina di personale “sentire” trasformata in evidenza cromatica. Vita e sofferenza, speranza e denuncia, amore e passione, riflessione intima ed esternazione: la sincerità senza ipocrisie è la nota dominante impetuosa che la spinge ad esprimersi con la pittura, in un fare arte dominato da una forte componente emozionale e una marcata forma espressiva giocata su cromie intense e matericità fortemente sviluppata. Su tutto aleggia un’ansia di libertà, componente molto importante che la porta all’estraniazione dal mondo esterno nell’atto della pittura, vissuto sempre in modo totalizzante e senza barriere. Un magma interiore che deve necessariamente trovare la sua via espressiva e creativa mai distruttiva e sempre fonte di stupore. L’artista “aggredisce” la superficie su cui si esprime con un rapporto intimo per lei irrinunciabile. Il confine tra creatore e creatura si assottiglia, e come un moderno demiurgo la pittrice opera “fisicamente” in un rapporto quasi carnale con la tela, unico spazio in cui la sua irrequietezza può placarsi. Forme geometriche si intersecano con il figurativo, e l’astratto gioca con il simbolismo in opere che risentono dell’energia creativa primordiale. Un’analisi superficiale delle sue opere ci porta a notare gestualità da action painting, con colature e slanci di colore spruzzato che richiamano il dripping pollockiano, certo possiamo ricercare l’astrattismo anche geometrico in alcune opere, possiamo notare l’uso fauves coloristico e le forme che richiamano l’arte “spontanea” ma su tutto aleggia il simbolismo che mette in relazione continua il flusso di pensieri di Anna Maria con i messaggi che vuole trasmettere mentre in alcune visioni entra l’aspetto surreale. Anna Maria Zoppi è questo: un caleidoscopio di energie apparentemente disordinate, dove da un caos gioioso o drammatico ma sempre vitale nascono composizioni dotate di equilibri costruttivi precisi anche se istintivi, contenenti una sequenza musicale e cromatica sempre molto coerente ai contenuti profondi dell’opera. Cezanne, “gigante” della pittura alle cui intuizioni tanta arte contemporanea deve tantissimo, annotava: “Il caos non è più ordinato da Dio secondo le leggi della natura, ma da un artista secondo le leggi della pittura”. Anna Maria Zoppi persegue questo percorso delicato e gigantesco, e riordina – o cerca di riordinare – il caos della “sua” Natura, della sua mente per trasferirlo con intatta purezza di pensiero sul supporto da dipingere. Nelle sue opere la bellezza si rivela quasi “inattesa”, come un lampo di luce. Parliamo di bellezza estetica ma anche di bellezza – e nobiltà – interiore. Il mistero chiede attenzione per essere capito. I contrasti evidenti, i vortici cromatici e geometrici, l’apparente esplosione d’insieme sono solo il “primo livello” col quale l’artista comunica con il mondo attorno. Istintivamente si scherma con pudicizia, chiedendo al lettore di “entrare” nel quadro addentrandosi nel profondo del pensiero recondito. Come accennato prima, quando leggiamo il “vero” significato dei suoi dipinti, la bellezza arriva come un lampo al cuore e alla mente, perché il flusso energetico e la sintonia di pensiero sono la bellezza che la pittrice “nasconde” con la grande eleganza caratteristica fondamentale di Anna Maria Zoppi Pittrice e Donna. La sua scrittura artistica e pittorica è creativa e passionale. E’ viscerale e sincera. Anche quando è quasi brutale è sempre raffinata. Anche se urlata è sempre elegante. Anna Maria Zoppi è un pendolo emotivo intenso ed è artista-bambina perché spontanea che racconta cose e sentimenti grandi da artista-donna. Apparenti contrasti? Il miracolo si compie e il pensiero diviene colore, le emozioni divengono forma senza forma definita, la figura “galleggia” in nuvole cromatiche o in ectoplasmi cromatici, in cui universo e materia, pensiero e emozione, micro e macro si inseguono, si contaminano, giocano in quello spazio delimitato della tela che diviene, grazie all’intervento dell’artista, lo spazio infinito e senza tempo che Anna Maria Zoppi sa portarci con sincerità disarmante e con intensità incredibile. L’invito a scoprire di più su Anna Maria Zoppi sorge non forzato, perché è semplicemente bello capire meglio la sua opera ed è meravigliosamente emozionante lasciarsi avvolgere e “catturare” dalla forza intensa ed elegante dei suoi quadri.
Michele Franco – Torino, 24 maggio 2019

Dettagli quadro :

Un viaggio tra i colori, i miei colori, forti, luminosi e contrastanti.
Ritagli variopinti che racchiudono le mie sensazioni; per ritrarre al meglio il volto di Francesco Fiumarella, ideatore e direttore del premio “Vincenzo Crocitti” di cui ne sono stata onorata nel 2020 alla sua VIII Edizione.

Info Opera
Titolo: I colori della meritocrazia.
cm. 60×80
Tecnica: tecnica mista su tela
Anno: 2021

Biografia, critica artistica.

Una pittrice di talento, prolifica e versatile, che si confronta quotidianamente con la sua brillante ed inesauribile immaginazione: così potremmo riassumere l’opera di un’artista – che fa onore alla popolazione dell’Ager Campanus di
cui è tuttora parte integrante – alla quale si può chiedere, grazie alla sua bravura e ad un atteggiamento positivo e spontaneo verso la vita, un rinnovamento costante nella sua arte bidimensionale, ma anche plastica.
Nata a Casal di Principe, dove vive e lavora, è divenuta oramai un’artista internazionale, dopo aver intrapreso gli studi presso il Liceo artistico di Aversa e l’Accademia di fotografia e cinematografia di Roma, trovando il tempo per perfezionarsi frequentando vari corsi di specializzazione in diversi istituti d’arte. Ha ben presto iniziato a partecipare a manifestazioni d’arte conseguendo premi e riconoscimenti prestigiosi presso giurie autorevoli. E’ socia di istituzioni culturali in Italia e all’estero, mentre critici, cataloghi, riviste del settore e giornali si sono interessati incessantemente alla sua attività sempre più favorevolmente. Attualmente le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private, musei, chiese e santuari, case d’asta, in Italia e all’estero. Partecipa attivamente alla vita artistica italiana, riscuotendo sempre un grande successo di pubblico e di critica. Ma cosa fa di una pittrice un personaggio pubblico come lo è Anna Maria? Come fa una donna a riscattare l’onore del suo territorio, quella Casal di Principe tanto nota alle cronache giudiziarie di un recente passato? Come si possono infine far prevalere gli elevati valori morali di gran parte della popolazione offuscando finalmente un passato scomodo ed ingiustamente prevaricatore su ogni notizia
positiva o barlume di speranza? Semplicemente con l’arte, con le sue policromie e fantasie, con quella creatività che sa far sognare anche gli altri, proiettandoli in inimmaginabili ed
imprevedibili spazi cosmici.

Prof. Ermanno Di Sandro, critico d’arte.

Walter Nicoletti
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