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Una serata da incorniciare quella che si è svolta ieri sera presso le Tavole Palatine di Metaponto (MT), un luogo speciale che rappresenta magnificamente quel teatro antico di rara e struggente bellezza. Gli spettatori sono stati coinvolti dalla impeccabile interpretazione di Edoardo Siravo (Premio Flaiano alla Carriera 2020) nei panni di Prometeo. Lunghi applausi per il protagonista, per il cast composto da Silvia Siravo, Ruben Rigillo, Gabriella Casali e Alessandro D’Ambrosi ed infine per il regista Patrick Rossi Gastaldi.

Sono felice di essere qui questa sera – dichiara Siravo – perchè quando ho visto questo luogo per la prima volta ho espresso il desiderio di poterci recitare un giorno. Stasera quel sogno si è avverato. Desidero ringraziare tutti coloro i quali si sono adoperati per la riuscita di questa rappresentazione teatrale in cui si parla dei miti: importantissimi, alla base della vita di noi occidentali. Prometeo forse lo è ancora di più. Dona generosamente la sua vita per gli esseri umani e questo lo porta a scontrarsi con Zeus, con la divinità. Dietro a questo la metafora meravigliosa dello scontro tra gli uomini ed il potere che sempre domina”.

Uno spettacolo affascinante che andrebbe proposto e distribuito in qualsiasi spazio, poiché il regista Patrick Rossi Gastaldi l’ha reso essenziale nella messa in scena, con un solo elemento scenografico, la roccia, sulla cui piattaforma si erge per oltre un’ora il Prometeo di Siravo, la cui recitazione è carica di colori umani anche quando si scaglia verso coloro che gli girano intorno condannandolo e che sono pro Zeus.

L’ identificazione del pubblico in Prometeo a quel punto avviene eccome: il Titano, come l’uomo, aspira ad un pò di più che non gli è concesso. E’ un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a un “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. Prometeo-Siravo non arretra di un millimetro perché l’unica cosa che gli preme è la solidarietà verso gli uomini e la volontà di aiutarli a progredire.

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però, togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, incantare, sognare, pensare. Senza sconvolgere i pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda. Allora una domanda sorge ora nel 2021: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

La Compagnia LAROS di Gino Caudai replicherà domani sera sempre alle Tavole Palatine di Metaponto per poi spostarsi giovedì 26 e venerdì 27 agosto presso Villa Tarantini di Maratea, nel cuore della Perla del Tirreno. L’affetto del pubblico non mancherà di certo poiché si avverte la condivisione motivata al messaggio che trasmette l’opera, ricco di un eloquio poetico, ricco di immagini allegoriche, che emozionano gli astanti.

EDOARDO SIRAVO
PROMETEO
da Eschilo

adattamento e regia Patrick Rossi Gastaldi
con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D’Ambrosi.

Con il sostegno: Regione Basilicata

Con il Patrocinio: Comune di Bernalda, Comune di Maratea, MiBACT

Luogo:

Tavole Palatine, Metaponto (MT) – 25 agosto
Villa Tarantini, Maratea (PZ) – 26/27 agosto

Orario: 21:30 (sarà possibile ritirare i biglietti presso il botteghino presente in loco a partire dalle ore 20:00)

Costo biglietto: €5,00

Info e prenotazioni: Tel. 379 22 13 875 – Mail: vocespettacolo@gmail.com

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Leggere attentamente le norme sull’accesso:

Per l’accesso allo spettacolo, nel rispetto delle normative COVID, non sarà possibile ospitare un pubblico superiore alle 200 persone.

L’accesso all’evento sarà consentito esclusivamente a coloro che:

Siano in possesso di Green Pass;
Non abbiano temperatura corporea superiore ai 37,5° C;
Non siano sottoposti a misura di quarantena obbligatoria;
Non siano stati a stretto contatto con persona positiva al Covid-19.

Walter Nicoletti
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