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Sabato 9 maggio ore 20.00 Teatro India di Roma

LA BARAQUE
testo Aiat Fayez
drammaturgia Marion Stoufflet
regia Ludovic Lagarde

con Julien Allouf, Florence Janas, Alexandre Pallu,
Tom Politano, Samuel Réhault, Julien Storini

scenografia Antoine Vasseur – luci Sébastien Michaud – costumi Marie La Rocca e Gwendoline Bouget
trucco e acconciature Cécile Kretschmar – regia video Stéphane Bordonaro – suono David Bichindaritz
assistente alla regia, disegno video Audrey Brooking – arredi Éric Delpla – trucco Mityl Brimeur
regia generale Jean-Luc Briand – regia palcoscenico Mohamed Rezki – regia luci Stéphane Larose
accessori Benoît Muzard – sarta Laura Chobeau

Produzione Comédie de Reims–CDN / Reims Scènes d’Europe

Il testo La Baraque è pubblicato presso l’editore L’Arche

Spettacolo presentato dal 6 al 12 febbraio 2015
presso la Comédie de Reims nell’ambito del festival Reims Scènes d’Europe

Spettacolo in lingua francese con sopratitoli in italiano
Il Teatro di Roma accoglie nell’ambito del suo progetto Guerre/Conflitti/Terrorismi, una delle strutture portanti della prossima stagione 2015/2017, lo spettacolo della Comédie de Reims (Francia), LA BARAQUE di Aiat Fayez per la regia di Ludovic Lagarde, in scena sabato 9 maggio (ore 20) al Teatro India. Prima tappa di un percorso di creazione e riflessione sul tema delle guerre e dei conflitti, presenti e passati, che interessano le nostre società moderne.
Rifiutando la strada del documentario e la via dell’emozione immediata nel suo lavoro di scrittura, l’autore Aiat Fayez ci propone una commedia ironica e paradossale sul terrorismo e sulla sua opera nelle nostre società. Ricca di ellissi, La Baraque è scritta come una successione di vignette appena tratteggiate, dove nulla è mai appesantito, mentre la violenza inaudita del presente torna prepotentemente sotto i nostri occhi. Un testo messo a disposizione del teatro per raccontare ed esplorare conflitti, dibattiti e confronti, attraverso una favola divertente che, senza negare la notizia e l’attualità, ricorda semplicemente che siamo in grado di ridere di qualsiasi cosa, anche di terrorismo.

Lo spettacolo, in lingua francese con sopratitoli in italiano, porta in scena due individui senza prospettive che si avviano inconsapevolmente ad attività terroristiche. Ma sono personaggi grotteschi, un po’ mostruosi e un po’ clowneschi, con protesi che prolungano il naso o le orecchie, per ricreare una dimensione dilatata e irreale. Così, la comicità resta l’essenza e l’espediente della messinscena per allontanarci dal tema drammatico di fondo, dopo gli attacchi di Charlie Hebdo e di Vincennes, e condurci in questa opera burlesca sul terrorismo dove il meccanismo comico trionfa sulla paura.
Grande e Piccolo, non più giovani ma nemmeno troppo vecchi, senza lavoro né speranze, si buttano a capofitto nella fabbricazione di una bomba artigianale per vendicarsi di un’azienda di calzature. Inconsapevolmente, hanno dato avvio a un processo che li renderà ricchissimi. Pochi giorni dopo l’esplosione, un uomo si presenta a casa loro: ha visto tutto. In poco tempo diventano fabbricanti-schiavi: uno dopo l’altro, i clienti più bizzarri bussano alla loro porta. Costruiscono bombe su vasta scala senza un attimo di pausa. Tuttavia, non si riconoscono in alcuna ideologia, non appartengono ad alcuna comunità, e negano fermamente qualsiasi interpretazione politica delle loro azioni. «Quando l’Unione dei Teatri d’Europa ha lanciato il progetto TERRORisms nel 2013 tra Belgrado, Oslo, Stuttgart, Tel Aviv e Reims, mi sono subito rivolto all’autore Aiat Fayez per la stesura di un testo – commenta il regista Ludovic Lagarde – Desideravamo continuare la nostra collaborazione iniziata con la regia del testo Les Corps étrangers, presentato alla Comédie de Reims nel dicembre 2012, con gli alunni dell’École Régionale d’Acteurs de Cannes. Abbiamo quindi cercato insieme il modo migliore per dare forma a questa opera e alle questioni che solleva. Come continuare a produrre opere di immaginazione e creare narrativa teatrale quando il mondo ci assedia tanto brutalmente? Come cercare la sana risata, in grado di ristabilire le giuste distanze? Abbiamo lasciato che a guidare il nostro lavoro fossero la bizzarra fantasia del testo e l’incredibile efficacia della sua meccanica comica».

Lo spettacolo nasce nell’ambito del progetto europeo TERRORismi – 2013/2015, realizzato dall’UTE (Unione dei Teatri d’Europa), con il sostegno del programma Cultura dell’Unione Europea e nel quadro del progetto “Conflict Zones” sostenuto dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Tra il 2013 e il 2015 sette teatri di Oslo, Stoccarda, Belgrado, Tel Aviv, Reims e Londra si sono impegnati a realizzare un lavoro collettivo sul tema del terrorismo che, attraverso la diversità degli approcci e prospettive, ha prodotto la messinscena di nuovi testi di autori contemporanei e una serie di scambi tra i teatri partecipanti. Due conferenze, a Oslo e a Stoccarda, che segnano l’apertura e la chiusura del progetto, due pubblicazioni e, infine, un festival a Stoccarda a giugno 2015 per presentare tutti gli spettacoli. In qualità di membro dell’UTe, il Teatro di Roma accoglie La Baraque nell’ambito del suo progetto di attività “Guerre/Conflitti/Terrorismi”.
Aiat Fayez
Nato nel 1979, studia filosofia a Parigi. Lascia la Francia nel 2010 e si stabilisce a Vienna, in Austria, dove si consacra alla scrittura. I suoi tre romanzi sono pubblicati dall’editore P.O.L: Cycle des manières de mourir (2009), Terre vaine (2012) e Un autre (2014). L’Arche pubblica la sua prima opera teatrale Les Corps étrangers nel 2011. L’anno successivo Ludovic Lagarde presenterà una lettura scenica di tale testo durante il festival Reims Scènes d’Europe, con gli allievi dell’ensemble 20 dell’École Régionale d’Acteurs de Cannes. France Culture decide di registrare e trasmettere le sue altre opere teatrali Perceptions, L’Éveil du printemps e Naissance d’un pays. France Culture ha inoltre commissionato ad Aiat Fayez uno sceneggiato radiofonico sui clandestini, intitolato Angleterre, Angleterre, che sarà trasmesso per 5 giorni alla fine del 2015. La Baraque, la sua ultima opera, è stata pubblicata da L’Arche nel gennaio 2015.

INFO TEATRO INDIA: Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 – www.teatrodiroma.net
Orari spettacolo: 9 maggio ore 20.00 I Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti

Walter Nicoletti
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