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“LE INTERVISTE D’AUTORE” a cura della giornalista Carmen Minutoli: GABRIELLA ALEO

Gabriella Aleo cantante dalla voce duttile e dalla personalità incisiva eclettica e camaleontica. Durante gli studi si è perfezionata con gli insegnamenti  di importanti  lirici quali Lucio Gallo, Elizabeth Norberg Schulz, Ines Salazar, Bonaldo Giaiotti, Antonietta Stella, Nicoletta Panni, Donata D’Annunzio Lombardi, Tatiana Chivarova.

In settembre 2011 viene riconosciuta come icona della fotografia “on the road” in tantissimi siti e giornali internazionali : The Newyork Times, La Stampa, Il Messaggero, Vogue, rappresentando la “Sirena Medusa Del Canto” in: “La Belle Dame Sans Merci” per il noto fotografo americano Alec Soth che ha tenuto la mostra fotografica a Roma presso il Macro festival internazionale Rome Commission. Nel 2022 è premiata a Roma con il VINCEAWARD 10th Edition.
Il suo repertorio è legato alla grande tradizione dei ruoli in cui figurano le donne eroine del 700, non abbandonando la vocalità romantica dell’800 e astratta del 900.
Ai lettori di VOCE SPETTACOLO questa piacevole Intervista con una giovane “Dama del Bel Canto” .

Gabriella Aleo: come ti definisci?
Mi definisco come mi definiscono: Surreale

Quando è  nata la tua passione  per il “Bel canto”?
Il canto c’è stato sempre nella mia vita fin da piccolissima, lo studio del bel canto è arrivato fin da giovanissima. Se devo dire la verità non capivo come potesse una voce poter riprodurre quei suoni; affascinata dal Musical “The Phantom of the Opera” cominciai a informarmi su quella tipologia vocale emessa. Durante una festa tra parenti, un mio zio ex scenografo che ha lavorato per diversi teatri importanti in passato, ascoltando la mia voce mi suggerì di studiare canto lirico, è così feci.

La tua formazione  artistica?
Mi sono laureata in canto lirico al prestigioso conservatorio di Musica Santa Cecilia con il massimo dei voti e lode sotto la guida del Maestro Pavone, in più ho conseguito anche una laurea in spettacolo presso il DAMS di Cosenza. Ho seguito come scuole superiori il liceo artistico di Catanzaro, da giovanissima e per molti anni ho studiato danza moderna e tip tap. Sono un appassionata di cinema, e amo dipingere, amo anche il montaggio cinematografico.

Come procede  oggi il tuo vissuto artistico e lavorativo?Il mio vissuto artistico procede giorno per giorno come tutti gli artisti. Cerco di migliorarmi per dare il massimo durante la performance. Mi perfeziono con il mio vocal coach Alessandro Luciano che è il mio mentore. Il cantante lirico é come un atleta esattamente… non smette mai di studiare e di allenarsi.

Dagli esordi formativi cos’è cambiato a distanza di tempo?

Sì è in continuo cambiamento. Cambiano le tecniche, le persone, cambia tutto.

Il tuo lavoro attualmente ti soddisfa a pieno? Ti fa stare bene anche quando deponi “gli attrezzi del mestiere” e torni nel confort della tua casa e/o con i tuoi cari?

Diciamo che quando lavoro sono soddisfatta quasi sempre. Essendo un mestiere molto difficile, trovare una stabilità lo è altrettanto. Oltre essere cantante lirica lavoro anche come vocal coach di canto moderno da tantissimi anni e anche di canto lirico.
Trovo comfort tra gli affetti e tra gli amici. I miei affetti sono lontani in quanto abitiamo distanti. Cerco spesso di raggiungerli.

La gente secondo te cosa apprezza maggiormente  di Gabriella cantante lirica  e Gabriella persona?

Io non so cosa apprezza perché non sono nella loro testa, ma spero che possono apprezzare tutto di me.

Progetti  passati e recenti già realizzati…Cosa puoi dirci a riguardo?

Gli ultimi progetti sono stati un concerto in Corsica, un concerto di gala di Capodanno in cui il pubblico ci ha fatto sentire a casa. Un altro evento molto importante a cui ho partecipato è stato un evento benefico per i bambini autistici presso la Cattedrale di Palermo. In quest’ultimo evento organizzato dal tenore Alberto Profeta, abbiamo raggiunto assieme ai miei colleghi l’obiettivo dell’acquisto di un mezzo di trasporto per questi bambini. Siamo stati molto contenti dell’esito.

Spesso la carriera delle donne, qualsiasi ambito, è  contrastata da diverse difficoltà, luoghi comuni…
È  stato così  anche per te?

Diciamo che mi difendo bene, la difficoltà nel mio caso sta nel piazzarmi definitivamente nel mio ambito. Spesso non dipende dall’artista che sia donna o che sia uomo. Ci sono le mode, ci sono dei canoni imposti e delle lobby. Io conosco il mio valore come riconosco quello di tantissimi artisti che provano a fare questo mestiere come me. Volendo ci sarebbe posto per tutti ma purtroppo non è così. Bisogna provare fino alla fine e migliorarsi sempre.

Hai qualche “rivelazione” importante che vorresti svelare in questa intervista?

Nessuna.

C’è qualcosa nel tuo vissuto ad oggi che non sei ancora riuscita a realizzare ma a cui tieni fortemente?

Il mio desiderio più grande è di poter portare mia nonna a vedermi all’opera. La vorrei li seduta in poltrona. Ho detto tutto. Mia nonna ha 93 anni

Quanto pensi sia cambiato il mondo artistico, della cultura e spettacolo durante la pandemia ed adesso  con la ripresa?

Credo che tutti siamo stati in difficoltà. Chi ha un’agenzia però è riuscito a riprendersi e a ricominciare a lavorare, chi come me fa da sola come ovvero la maggior parte degli artisti, è stato più difficile e lo era anche prima. Il mondo artistico è sempre in cambiamento, tante cose sono peggiorate, ma la qualità si trova sempre. Sarò sempre dalla parte della meritocrazia.

A tuo avviso,  quanto ha influito ed influisce  l’avvento  della tecnologia? Anche nel tuo ambito…
Nel mio ambito diciamo che la tecnologia è meno sfruttata, da poco i social si sono affacciati nel campo del mondo lirico. Per fortuna la meritocrazia nel nostro ambito non si misura in follower, non ci siamo arrivati e spero non arriveremo mai.

Se tornassi  indietro, cosa non rifaresti e cosa invece faresti senza esitare?
Farei cinema. Non so cosa non farei.

Quali valori sono importanti per Gabriella? Quali provi a trasmettere?
I valori importanti sono gli affetti, l’amicizia che considero sacra, il rispetto, la motivazione, l’essere sempre propositivi. Io provo sempre a incoraggiare prima me stessa e poi gli altri. Non sopporto chi demotiva, chi non capisce i sacrifici che ci sono dietro, chi ha avuto la tavola già pronta e maltratta il prossimo. Benvenga invece la condivisione, il predisporsi bene con le persone, il sapersi valorizzare, il trattarsi bene, il non trascurarsi. La voce è lo specchio dell’anima.

La tua opinione  da artista sul cinema italiano, la TV, il teatro, gli Eventi, la Radio, il web… Quali differenze con le produzioni estere europee  ed americane?
Devo dirti la verità… non vado da tantissimo tempo al cinema. Non sono aggiornata sulle ultime uscite. Amo il cinema di un tempo che sia italiano o meno. In questo momento sono dalla parte di Truffaut,  nel senso che sto guardando le sue opere, mi attira molto la novelle vague. Non amo la tv, infatti neanche la possiedo a casa. Vanno molto di moda le serie televisive sul Netflix, ma non possiedo in questo momento Netflix. C’è tanto cinema prodotto da rivivere. Ogni tanto mi è capitato di vedere dei film su Netflix, ma difficilmente trovo dei contenuti interessanti. Mi sembrano molto preconfezionati, limitati ad un certo standard. Il teatro ben venga per  chi lo possa fare, di recente sono stata ad un bellissimo spettacolo con il grande Stefano Ambrogi, uno spettacolo teatrale verista nudo e crudo. La radio propone Sanremo ma non solo, la qualità è abbastanza deceduta a mio avviso. Un tempo la radio era una scatola magica da dove provenivano meraviglie a partire dagli anni passati molto lontani. Probabilmente il decadimento ha raggiunto un certo limite a causa del Web. Oggi chi non fa arte ma fa finta di farla guadagna, ma non è arte, é altro e non so definirlo.

Qualche “Anticipazione”  artistica per il 2023 a cui stai lavorando?
Per il momento non posso parlare:  top secret.

Quali sono i Sogni  che ti senti di aver già  realizzato e quelli ancora nel cassetto che ha Gabriella donna, artista, persona?

Ho realizzato di possedere una voce, di averla costruita e di costruirla ancora fino alla fine di me stessa. Quello che voglio realizzare é di poter cantare le opere che mi stanno più a cuore, di continuare ad emozionare le persone, e di dedicarmi un giorno alle mie cose a cui adesso non posso invece dedicarmi sia come donna che come artista.

La classica domanda: Come si vede Gabriella Aleo nel “futuro”?

Io sono nel futuro tutti i giorni perché penso avanti, quindi non saprei risponderti. Mi vedo con i capelli bianchi ma sempre giovane dentro e surreale.

Nel 2022 sei stata premiata al prestigioso PremioVincenzoCrocitti International, la kermesse che ogni anno assegna l’ambito “VINCE AWARD” ad artisti e personaggi  talentuosi  e meritevoli. Vuoi raccontare qualcosa?

Il Premio Vincenzo Crocitti lo considero come la miglior chiusura per la fine  dell’anno 2022. Quel che posso raccontare é di aver avuto una grandissima soddisfazione nel ricevere il Premio soprattutto per il significato che porta: la meritocrazia, la trasparenza. É il premio della verità, e lo abbiamo meritato tutti gli artisti che eravamo lì quella sera. Si dice che porti fortuna, spero sia già iniziata, così sembra!

GABRIELLA ALEO: a chi pensi di voler dire un semplice GRAZIE?
Il primo grazie lo dico a te; poi a chi mi legge e chi mi leggerà. Grazie a chi crede sempre nelle proprie doti, a chi si migliora a chi si evolve, grazie a chi fa il sacrificio ogni giorno di poter essere un tassello nel mondo dell’arte. Grazie a chi lotta per affermarsi perché sappiamo quanto è difficile. Grazie a chi renderà possibile tutto questo e a chi abbraccerà la nostra arte. Grazie a chi è dalla parte dei sogni.

Una risposta a ““LE INTERVISTE D’AUTORE” a cura della giornalista Carmen Minutoli: GABRIELLA ALEO”

  1. Avatar Pietra
    Pietra

    Unica.❤️

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