LE INTERVISTE D’AUTORE della Giornalista  Carmen Minutoli: ANDREA SARTORETTI

LE INTERVISTE D’AUTORE della Giornalista  Carmen Minutoli: ANDREA SARTORETTI

“Ringrazio l’attore ANDREA SARTORETTI per aver concesso questa esclusiva  intervista per la  mia rubrica.

Andrea è nato a New York, da genitori italiani, cresce dapprima in Francia, per poi stabilirsi a Roma con la famiglia, dove tuttora risiede. Nel 2005 compare in una sequenza ambientata a Roma della pellicola internazionale Mission: Impossible III per la regia di J. J. Abrams con Tom Cruise e Jonathan Rhys Meyers.

E’ conosciuto al grande pubblico per la sua presenza al Cinema e in Tv con diverse produzioni; fra gli altri  Romanzo Criminale, Boris, Squadra Antimafia,  Acab, Palermo oggi.

 Anche i lettori di Voce Spettacolo potranno così conoscere un po’ meglio Andrea come artista, direttamente dalla sua voce”.

Carmen Minutoli

Benvenuto Andrea  grazie per avermi concesso  quest’intervista. Come procede il tuo vissuto artistico?

Cerco di partecipare a progetti che mi possano interessare come spettatore prima ancora che come interprete.

Potresti dirci chi sei… oggi? Ovvero dagli esordi cos’è  cambiato a distanza di tempo?

Ho iniziato con uno spettacolo a teatro nel 1995 scritto da Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre e ne sono seguiti poi altri. Sono cresciuto con loro, andavamo a scuola insieme e probabilmente se non fosse nato questo gruppo di lavoro tra amici non so neanche se avrei fatto questo mestiere. Volevamo metterci in gioco e raccontare delle storie che avessero qualcosa da dire. Il teatro ci ha poi dato la possibilità di fare anche cinema e televisione. Come tanti all’inizio (un inizio durato almeno dieci anni) facevo altri lavori per potermi mantenere il lavoro dell’attore. Quando sono arrivate le serie Romanzo Criminale e Boris ho capito che forse poteva diventare il mio unico mestiere.

Foto by Paola Sallustro

Hai una schiera di affezionati fan….le persone secondo te cosa apprezzano maggiormente  di Sartoretti attore

Non lo so… sono però grato di questa attenzione, spero sia dovuta alle storie che ho avuto la possibilità di raccontare.

Certamente Andrea sarà proprio così; i tuoi personaggi sono sempre molto interessanti e coinvolgenti e ciò viene percepito dal pubblico….Progetti…Cosa puoi dirci a riguardo ?

Posso dire che, per esperienze acquisite, finché non sei sul set nulla è certo, tutto può slittare o persino saltare.

Vuoi raccontare qualche aneddoto per esempio sui primi incontri con registi, produttori, colleghi avvenuti in passato….

Sul set della serie Boris è stato come sentirsi a casa. Sia dentro che fuori dal set parliamo la stessa lingua, non c’è nulla da spiegare, è tutto chiaro. Una specie di regalo, un incontro tra professione e amicizia simile a quando ho iniziato questo mestiere. Come già detto, sono letteralmente cresciuto con Mattia e Giacomo oltre a Pietro Sermonti e con la maggior parte del cast ci conosciamo e frequentiamo da oltre 25 anni.

Foto by Paola Sallustro

C’è qualcosa nel tuo vissuto ad oggi che non sei ancora riuscito a realizzare ma a cui tieni fortemente?

Ho la fortuna di essere bilingue e amo molto il cinema francese, la mia passione è la Nouvelle Vague e spesso ne ritrovo consistenti tracce anche nel cinema francese contemporaneo. Mi piacerebbe quindi riuscire a lavorarci.

Te lo auguriamo Andrea. Quanto pensi sia cambiato il mestiere dell’attore con l’avvento  della tecnologia?

Il lavoro è lo stesso, sono decisamente aumentate le possibilità di crearsi un percorso. Un tempo si cominciava con il teatro, i cortometraggi o partecipando a dei film dove è necessaria una produzione, un sostegno economico. Ora se hai delle buone idee ci sono numerosi sistemi per poterle mettere in scena senza dover affrontare grosse spese e con la possibilità di avere un pubblico addirittura planetario.

Se tornassi  indietro, artisticamente, cosa non rifaresti e cosa invece faresti senza esitare?

Sinceramente non lo so, esaminare il passato con i se e i ma non credo porti a nulla se non a farsi venire il cattivo umore.

Ecco che  emerge un po’ dell’Andrea  più  “introspettivo”; da questa risposta si evince che sei più proiettato a vivere il presente piuttosto che guardare indietro. Il tuo lavoro è  molto apprezzato probabilmente anche per questo tuo modo di essere ed agire;

Foto by Danilo Ronzi

Fra i riconoscimenti  e premi ricordiamo il “Vince Award” 2022. Vuoi dire qualcosa…

Mi viene da dire grazie. In questo caso a Francesco Fiumarella e a chi con lui ha voluto indicarmi. Ricordare Vincenzo Crocitti intestandogli un premio è un importante gesto di amore e stima nei suoi confronti oltre a mantenerne viva la memoria.

Foto by Danilo Ronzi

Quali valori sono importanti per Andrea Sartoretti e provi a trasmettere

Essere più coraggiosi e gentili. Basterebbe questo. Non è facile e lo dico a me per primo.

Il cinema italiano, la TV, il teatro… Quali differenze con le produzioni estere europee  ed americane, dal tuo punto di vista…

Sappiamo realmente poco di tutti quello che si produce fuori. Da noi come in qualsiasi altro paese arrivano solo le produzioni che sono riuscite ad uscire (e non è peraltro una garanzia di qualità). La televisione e il cinema italiani al momento producono storie interessanti e ci sono degli ottimi registi e attori che sanno fare questo mestiere. Si sono però un po’ mischiate le acque. Il cinema dovrebbe continuare a comportarsi da cinema, sperimentare, rischiare, rinnovarsi continuamente, mostrarci cosa sarà bello domani anche se oggi non lo afferriamo totalmente. Ho notato invece che con l’esplosione delle serie tv, il cinema tenda ad inseguire troppo spesso quell’ossatura e questo non dovrebbe accadere. È il cinema che dovrebbe essere inseguito, mostrare le nuove strade, non il contrario.

Qualche “Anticipazione”  artistica?

Ho terminato le riprese del nuovo film di Annarita Zambrano che dovrebbe intitolarsi “Rossosperanza” e l’opera prima di Gianluca Santoni “io e il Secco”.

Ottimo, li  vedremo con interesse; Andrea Sartoretti: a chi pensi di voler dire un semplice GRAZIE?

La lista è lunga. Intanto grazie a te e buona giornata.

Grazie Andrea per questa semplicità con cui ci hai parlato della tua attività lavorativa; anche nella brevità delle risposte si evince la tua passione per questa professione che non è semplice, quando la si vuole fare bene. E ad oggi ci è sembrato che tu la svolga con grande serietà e progettualità. Complimenti e ad maiora semper.

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