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Londra non è più capitale del trading

Storico sorpasso nella classifica delle Borse europee più importanti per volumi di azioni scambiati. Per la prima volta, nel mese di gennaio 2021, la Borsa di Amsterdam ha registrato volumi superiori rispetto a quella di Londra, con una media di 9,2 miliardi di euro di azioni al giorno. La Borsa olandese ha quadruplicato i propri volumi rispetto a dicembre 2020, mentre quella di Londra li ha quasi dimezzati fino ad arrivare a 8,6 miliardi di euro.

EFFETTO BREXIT

A riportare la notizia è stato il Financial Times, che ha analizzato i dati forniti da Euronext, CBOE Europe e Turquoise. Ovviamente, la perdita dello scettro di prima Borsa europea è dovuta alle conseguenze della Brexit, finalizzata proprio alla fine dello scorso dicembre. Il divieto imposto alle istituzioni finanziarie europee di negoziare con enti che hanno sede nel Regno Unito ha portato a uno spostamento degli affari verso l’Europa continentale. Le piazze finanziarie europee si sono “divise” i volumi persi da Londra: ad Amsterdam è andata la fetta più grande, ma anche Parigi e Francoforte (e in piccola parte anche Milano) hanno intercettato quanto lasciato da Londra.

IL COMMENTO

“È simbolico che Londra abbia perso il suo status di patria del trading di azioni dell’Ue, ma ha la possibilità di ritagliarsi una propria nicchia nel trading – ha affermato Anish Puaar, analista di Rosenblatt Securities a Londra – i gestori di fondi saranno più interessati alla disponibilità di liquidità e ai costi di collocamento di una transazione, piuttosto che al fatto se un ordine viene eseguito a Londra o Amsterdam”.

Walter Nicoletti
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