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Mattarella ha convocato l’ex presidente della Bce, Mario Draghi, domani alle 12 al Quirinale, per incaricarlo – con ogni probabilità – di formare un nuovo governo di “alto profilo”. Draghi dovrà verificare che ci sia una maggioranza in Parlamento disponibile a sostenerlo e a dargli la fiducia, con Mattarella che ha fatto appello a tutte le forze politiche.

Una volta incaricato da Mattarella, Draghi dovrà provare a formare un nuovo governo e quindi scegliere una squadra di ministri e sottosegretari, che potranno essere tecnici o politici. Ma soprattutto Draghi dovrà verificare che ci sia in Parlamento una maggioranza pronta a sostenerlo, che potrà venire da diverse parti politiche. Matteo Renzi non ha mai nascosto la sua stima nei confronti dell’ex presidente della Bce, così come da Forza Italia ci sarà un appoggio probabile ad un governo guidato da Draghi. Da verificare l’appoggio del Partito Democratico, che non sembra comunque in discussione, mentre da Lega e Fratelli d’Italia non sono arrivate aperture. Il Movimento 5 Stelle, ma soprattutto l’ala dibattistiana, potrebbe essere il primo oppositore alla guida di Draghi. Proprio Di Battista ha subito rilanciato su Facebook il titolo di un suo articolo in cui definiva Draghi “l’apostolo delle élite“.

Walter Nicoletti
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