Mel Gibson: morto a 101 anni il padre antisemita e complottista

Estremista cattolico e fanatico religioso, tanto che, per il suo dogmatismo, veniva chiamato Papa Gibson, negazionista dell’Olocausto e convinto antisemita oltre che molto critico nei confronti della chiesa moderna. Hutton Gibson, “controverso” padre del regista Mel Gibson è morto a 101 anni. Nel 2004 aveva detto: “L’Olocausto è un’invenzione”.

Il signor Gibson in realtà è deceduto l’11 maggio a Los Robles Hospital and Medical Center a Thousand Oaks, ma i media americani ne sono venuti a conoscenza solo in queste ultime ore consultando un database della California.

Nessuna dichiarazione è giunta dalla famiglia e dal figlio Mel. 

Hutton era stato molte volte al centro di polemiche e scandali in America a causa delle sue posizioni estreme nei riguardi della religione e per le sue opinioni antisemite. Tra il 2003 e il 2004, mentre il figlio era al lavoro su “La passione di Cristo”, il padre aveva rilasciato una serie di dichiarazioni a dir poco “scioccanti”.

Il signor Gibson aveva messo in dubbio il numero di ebrei uccisi durante l’Olocausto dicendo che “era stato gonfiato” e poi aveva finito per negare l’Olocausto stesso con queste parole: “È tutto, forse non proprio tutto, una finzione. Ma per la maggior parte lo è”.

In quanto alla religione cattolica Gibson Senior non condivideva le idee e i modi della chiesa moderna ed era arrivato persino a negare la legittimità di Giovanni Paolo II come Papa, chimandolo anche il “baciatore del Corano” e sostenendo che il Concilio Vaticano II era stato “un complotto massonico appoggiato dagli ebrei”.

Nel 1968, in Australia, Mr Gibson aveva fondato l’Alleanza per la tradizione cattolica e da lì in poi aveva creato una newsletter “La guerra è ora” attraverso cui diffondere le sue opinioni ultra-ortodosse. La sua popolarità, che era stata sempre abbastanza di nicchia, ebbe poi una vera e propria impennata quando il figlio Mel divenne una star di Hollywood.

Walter Nicoletti
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