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Nicola Pisu sabato 20 novembre a Verissimo racconta il difficile percorso di vita segnato dal bullismo adolescenziale che l’ha portato nel tunnel della tossicodipendenza a soli diciotto anni: “Al liceo venivo bullizzato perché ero timido. Mi sputavano addosso e mi picchiavano. Tornavo a casa piangendo, ma non avevo il coraggio di dirlo a nessuno. Avevo voglia di scomparire. Pregavo che non mi accadesse niente di grave. Provavo vergogna. A mia mamma ho raccontato tutto questo solo qualche mese fa”.

A Silvia Toffanin, che gli chiede quali siano i motivi che l’hanno portato a fare uso di sostanze stupefacenti, il figlio di Patrizia Mirigliani risponde: “Frequentavo persone più grandi di me. Mi era mancata una figura paterna e cercavo dei punti dei rifermento che non avevo. Nella mia fragilità mi sono fatto trascinare. Inizialmente non volevo farlo ma per stare nel gruppo alla fine ci sono cascato. Nel tempo è diventata una dipendenza vera e propria”. E confessa: “Stavo tra la vita e la morte. A volte per esasperazione mia mamma mi diceva che avrebbe preferito che morissi piuttosto che essere ucciso dalla droga”.

Oggi, grazie anche al percorso intrapreso nella casa del Grande Fratello Vip, Nicola ha ritrovato il rapporto con sua madre e si è lasciato alle spalle il passato burrascoso: “La mamma è sempre la mamma. Dopo questi anni bui, adesso finalmente ci siamo ritrovati. Denunciarmi era l’unico gesto che poteva fare, mi ha salvato. Oggi non ho più tentazioni perché ho toccato così tanto il fondo che solo il pensiero mi agita. Mi sono perso tanti anni di vita”.

E su Miriana Trevisan, con la quale si è istaurato un rapporto speciale dentro la Casa, Pisu conclude: “Ero molto innamorato, ma ho capito che da parte sua c’era un freno. Per lei era solo attrazione fisica. Era inutile portare avanti un amore a senso unico”.

Walter Nicoletti
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