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Esce oggi 30 settembre in tutte le sale italiane il film No Time To Die (il 25esimo del franchise, chiamato infatti “Bond 25”), rimandato per un anno e mezzo a causa della pademia. L’attesa sarà però ripagata: i 163 minuti di pellicola diretti da Cary Fukunaga, con la fotografia di Linus Sandgren (Premio Oscar per La La Land) sono impagabili.

Daniel Craig ricopre il ruolo dell’agente segreto 007 per l’ultima volta, diventando così l’attore che ha indossato lo smoking di Bond per più tempo. Siamo innanzi ad uno 007 proiettato nel futuro, che si apre verso il nuovo, le donne, gli affetti.

A sei anni da Spectre, Mr.Bond si ritrova in Italia, nella splendida Matera con la compagna Madeleine Swann (Léa Seydoux), per dire addio al suo primo vero amore, Vesper (Eva Green).

Daniel Craig: Bond, James Bond

Craig è certamente l’interprete di James Bond più amato di sempre insieme a Sean Connery, anche se non si dimenticano le incertezze: la critica lo definì troppo biondo, troppo basso, poco carismatico. Invece Barbara Broccoli, produttrice del film, ha capito subito che Daniel Craig aveva la stoffa per essere l’agente doppio zero quando lo ha visto camminare in un corridoio nel film Elizabeth.

Léa Seydoux

L’agente 007 scritto da Neal Purvis e Robert Wade non ha cambiato soltanto aspetto: tutto è cambiato grazie all’arrivo della psicologa Madeleine Swann: è lei a fargli immaginare una vita al di fuori dei servizi segreti di Sua Maestà. Ma non mancano le sorprese dei suoi segreti oscuri, che hanno un nome: Lyutsifer Safin.

Rami Malek è Lyutsifer Safin

Dopo aver vinto il premio Oscar per il ruolo di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody, Rami Malek si consacra icona british (pur essendo americano) grazie al ruolo di Lyutsifer Safin, nuovo villain della saga di 007.

Criminale dal volto sfigurato, si copre la faccia con una maschera giapponese (tipica del teatro Nō, tanto da far pensare al celebre Dr. No) e conosce tutto di piante e veleni. Il suo passato è legato a quello di Madeleine e si presenta come il lato oscuro di Bond: hanno gli stessi obbiettivi, le stesse passioni, ma i loro metodi sono molto diversi. È talmente pericoloso da essere sempre un passo avanti a tutti: Bond, MI6 e perfino la Spectre.

Ana de Armas e Lashana Lynch

Uno degli elementi tipici della saga di Bond sono le “Bond girls”. Oltre alla ritrovata Léa Seydoux, in No Time to die ci sono due facce nuove: Ana de Armas, che ha il ruolo di Paloma, giovane agente segreto cubano, e Lashana Lynch, interprete di Nomi, nuovo agente 007.

I tempi sono davvero cambiati: in passato queste donne si sarebbero concentrate più sul sedurre James Bond, nel film di Cary Fukunaga invece sono troppo impegnate a fare bene il proprio lavoro, combattere come se non ci fosse un domani e fare battute sarcastiche.

Si vede nei loro personaggi la scrittura di Phoebe Waller-Bridge, autrice delle serie tv Fleabag e Killing Eve, chiamata a modificare la sceneggiatura proprio da Daniel Craig. Speriamo di rivederle entrambe al più presto (se non in altri film, in delle serie).

Le location di No Time to die: Matera

Come in ogni film di 007 che si rispetti, anche No Time to Die può contare su location spettacolari: si parte con il lago ghiacciato di Nittedal, in Norvegia, per proseguire con la costa di Maratea e l’arrivo nella meravigliosa Matera. Poi Port Antonio, in Giamaica. Aviemore, vicino al Parco nazionale di Cairngorms, in Scozia. Ovviamente Londra: con location reali e set costruiti nei Pinewood Studios.

Chi sarà il nuovo 007?

Il saluto di Daniel Craig al personaggio di James Bond è davvero la fine di un’era. Ma la produttrice Barbara Broccoli è pronta a tuffarsi in un nuovo ciclo di avventure. Il nuovo interprete di 007 dovrebbe essere annunciato nel 2022.

Mentre ci riprendiamo dal finale di No Time to Die, possiamo già cominciare a pensare a dei possibili candidati: si parla di Regé-Jean Page, il Duca della serie tv Bridgerton e di Tom Ellis, protagonista di un’altra serie, Lucifer. Altri candidati potrebbero essere James Norton, biondo come Craig, e Sope Dirisu, che in Gangs of London ha dimostrato di avere sia una fisicità perfetta per le scene di combattimento, sia eleganza nell’indossare completi e cappotti.

(foto: MGMUniversal Pictures)

Walter Nicoletti
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