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Debutto a gonfie vele per il Decreto Sostegni: da ieri il sito dell’Agenzia delle Entrate ha ricevuto una media di 550 richieste al minuto da parte dei titolari di Partite Iva che intendono accedere ai contributi a fondo perduto previsti dalla legge.

UN SOSTEGNO AGLI OPERATORI COLPITI DALLA CRISI

Il provvedimento in vigore dal 23 marzo è pensato per “sostenere gli operatori economici colpiti dalla crisi” e prevede un’erogazione compresa tra i 1000 e i 150.000 euro per persone fisiche e giuridiche, titolari di Partite Iva, che abbiano dimostrato un calo del fatturato di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020 e i cui ricavi non siano stati superiori a 10 milioni di euro.

IL BOOM DI RICHIESTE

Le richieste sono arrivate a pioggia all’Agenzia delle Entrate, che ieri su Twitter aveva già ricevuto 230.476 domande con una media di 550 al minuto. Il tutto “senza rallentamenti dal via libera di stamattina (30 marzo, ndr) e grazie a Sogei” – la società informatica che insieme all’Agenzia ha curato la piattaforma – “e a tutti i cittadini che, inviando le istanze in modo ordinato e corretto, ci aiutano nel nostro lavoro”.

COME INOLTRARE LA DOMANDA

Per inviare le richieste di contributi c’è tempo fino al 28 maggio: gli interessati potranno presentare domanda solo per via telematica attraverso due canali: quello di Entratel/Fisconline – mediante il quale vengono trasmesse le dichiarazioni dei redditi – o il portale Fatture e corrispettivi, all’interno della sezione Contributo a fondo perduto sul sito dell’Agenzia. Per l’accesso si possono utilizzare le credenziali Spid, Cie o Cns, o quelle rilasciate dall’Agenzia.

Walter Nicoletti
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