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Ciao Antonella! Bentornata su Voce Spettacolo. Che valore ha per te il Premio Vincenzo Crocitti ricevuto in qualità di miglior attrice in carriera?

È davvero una gioia immensa pensare che abbiano pensato a me e soprattutto valutato la qualità del mio percorso artistico finora per consegnarmi un premio internazionale intitolato a Vincenzo Crocitti, per me non solo un esempio professionale da seguire ma ancora di più umano data la bellezza della sua persona, un attore sempre pronto a lavorare in squadra, a valorizzare gli altri, a contagiarti con la sua naturale energia, il sorriso e la battuta sempre pronta. È proprio questo il cammino che sto facendo, impegnandomi non solo sul set ma anche come esempio umano, è questo secondo me che significa veramente essere Artisti, non essere solo focalizzati per vanità’ o ego su se stessi ma avere una visione più ampia pensando di far parte di una vera comunità che si muove all’unisono in armonia, pronti a dedicare il proprio tempo e la propria energia a cause importanti che sensibilizzino. Sono molto grata al Presidente del Premio Francesco Fiumarella ed al suo team d‘ eccellenza per aver puntato lo sguardo su di me e avermi consegnato un prestigioso certificato che custodisco gelosamente nella mia camera e che mi da ogni mattina che mi sveglio un incentivo per fare sempre di più.



Cosa consigli agli aspiranti attori/attrici che vogliono iniziare un percorso artistico nel mondo dello spettacolo?

Vorrei dire di essere profondamente motivati e pronti agli sbalzi continui tra grandi successi e grandi momenti di vuoto, solo forgiando il proprio carattere, diventando quasi zen in un equilibrio interiore ben strutturato che si può sopportare questo andamento vorticoso di grandi picchi emozionali e di grande incertezze e si può vincere, in primis, con se stessi con quella voglia precisa di dare il tutto per tutto e di crescere un pezzettino in più ogni giorno. Non ci si può assolutamente improvvisare in questo mestiere perciò non basta una bella faccia per reggere il primissimo piano ma c è bisogno di un continuo allenamento perciò consiglio fortemente qualche accademia di recitazione corredata da Masterclass o studi all’estero dato che ultimamente la maggior parte delle produzioni avviene in lingua inglese ed in presa diretta perciò migliorare anche la pronuncia e l’accento, esercitandosi magari con le serie tv più amate da seguire in lingua originale per ampliare il vocabolario, spiare molto i grandi attori perché questo è un mestiere assolutamente creativo che si ruba con gli occhi e con una anima sensibile sempre aperta!

La vita è sempre più bella di un film, oppure è il cinema a rendere più bella la vita?

Sono due mondi complementari che si uniscono e che prendono ispirazione l’uno dall’altro, spesso nel cinema si raccontano storie vere perché è stata la vita di un personaggio a creare già una ottima sceneggiatura che merita di essere trasposta sul grande schermo e personalmente io adoro così tanto il cinema che non mi saprei proprio immaginare una vita senza. Per me cinema è sinonimo di Magia, di evasione mai leggera ma sempre profonda, un viaggio che fai con te stesso, che stimola la tua immaginazione e la tua voglia di lasciare un messaggio positivo nel mondo perciò l’appello che faccio è che, con tutte le dovute misure di sicurezza, si possa tornare presto nelle Sale.

È stato un anno difficile per tutte le manifestazioni artistiche e anche per il cinema, qual è secondo te la sfida che artisti come te si apprestano a dover affrontare in futuro?

Abbiamo tutti vissuto in isolamento e distanti ma il nostro è un lavoro che si fa in gruppo, nella condivisione delle emozioni che ti devono arrivare reali per avere una reazione consona e non attraverso vetri, plexiglass o protezioni di plastica. Perciò serve una immedesimazione più forte ma soprattutto serve una forte determinazione per continuare a voler recitare e credere in un mestiere che vogliono far scomparire come se non fosse fondamentale, mi batto invece per questo in modo che si riesca a capire la funzione del cinema anche come materia educativa nelle scuole e la capacità di fare spettacolo che è uno specchio della società per incrementare la cultura a 360 gradi.

A chi dedichi il Premio Crocitti?

Lo dedico a tutti gli artisti sognatori come me ma anche guerrieri coraggiosi in questo momento delicato che ci rende a tratti invisibili per continuare ad alimentare quel bambino dentro di noi che ci fa vedere il mondo con occhi di meraviglia e poi lo dedico ai miei genitori che hanno saputo capire e sostenere un’anima istintiva, visionaria ed imprevedibile come me. 
Walter Nicoletti
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