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Dal 13 marzo in prima visione su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre), ogni sabato in prima serata, torna l’affascinante serie che ricostruisce l’epopea del narcotraffico in America Latina.

La seconda stagione di “Narcos: Mexico”, fortunato spin-off creato da Carl Bernard e Doug Miro, si focalizza sul personaggio del narcotrafficante Miguel Ángel Félix Gallardo, efficacemente interpretato da Diego Luna, ex agente di polizia che ha deciso di passare dall’altra parte diventando il leader del cartello di Guadalajara ed esponente di spicco del traffico di stupefacenti in Messico negli anni ’80.

Dopo i fatti che, nella prima stagione, hanno portato alla scomparsa dell’agente DEA Kiki Camarena, la strada verso l’impero criminale di Guadalajara sembra in discesa ma all’interno del cartello cominciano a crearsi importanti fratture che portano velocemente a una guerra interna tra i clan di narcotrafficanti.

Allo stesso tempo, la morte di Camarena non è passata inosservata e la DEA, oltre ad aprire un’indagine apposita, ha messo l’agente Walt Breslin (interpretato da Scott McNairy), noto per i suoi modi poco ortodossi, a capo della task force incaricata di smantellare il cartello.

La saga criminale di Narcos continua a mietere consensi anche con gli spin-off e il successo si rinnova anche con la seconda stagione, acclamata da pubblico e critica con una serie di recensioni positive che hanno portato la serie all’89% di gradimento sull’aggregatore di giudizi critici professionali Rotten Tomatoes. Il merito, oltre che in un ritmo coinvolgente e un’intelligente scelta di casting, che spesso mette in risalto attori poco noti, ma di grandissimo talento, va trovato nella puntuale ricostruzione dei fatti, che riesce a bilanciare con professionalità l’aspetto romanzato e di genere della vicenda al fedele resoconto di cronaca.

Walter Nicoletti
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