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Per i titoli dei documentari in concorso al RIFF, martedi 22 novembre alle 18.30 la proiezione de Il Paese delle persone integre (2022) di Christian Carmosino Mereu, che sarà presente in sala. Un documentario realizzato tra Italia e Burkina Faso che racconta la ricerca di libertà di quattro cittadini burkinabé: un musicista leader della rivoluzione iniziata nell’ottobre 2014, un candidato alle imminenti elezioni, un minatore impegnato nella lotta sindacale e una madre che deve occuparsi di una famiglia povera e numerosa, tutti accomunati dalla speranza che il proprio paese possa presto diventare davvero libero e giusto: il “paese delle persone integre”, come l’aveva chiamato il rivoluzionario Thomas Sankara, il cui ricordo è ancora vivissimo nella popolazione. La proiezione sarà preceduta la mattina alle h 11.00 da un incontro sul cinema documentario tenuto da Christian Carmosino Mereu presso la Biblioteca Collina della Pace, in via Bompietro16.  

Il festival propone un Focus sull’Ucraina in collaborazione con il Molodist festival di Kiev. Con questa finestra il RIFF porta al pubblico italiano alcune produzioni ucraine, nel contesto dell’attuale situazione internazionale, con il supporto di UNHCR (agenzia per i rifugiati). Tra i film che arrivano dall’Ucraina, alle 20.30 sarà presentato  Boney Piles (2022) (Terykony) di Taras Tomenko. Un film che ha permesso di mostrare in prima linea la drammaticità della vita dei bambini. Nastya aveva sei anni quando tre missili lanciati dall’esercito russo hanno colpito la sua casa alla vigilia di Capodanno. È sopravvissuta ma ha perso il padre, l’infanzia e la fede nella vita. Per quelli come lei la guerra è diventata qualcosa di abituale, come il paesaggio fuori dalla finestra. Eppure Nastya ha dei sogni. Come ogni ragazza, sogna una nuova casa e un cane e continua a scrivere lettere a Babbo Natale chiedendogli di riportare indietro suo padre.

Alle 22.00 dalla Francia, Moruroa Papa (2022) di Paul Manate Raoux. Il regista racconta la storia di suo padre, che lavorava per il programma nucleare francese nell’atollo di Moruroa negli anni ’70. Lui e la moglie si sono poi ritirati in una piccola isola sperduta della Polinesia francese. Quello che ne emerge è un passato segreto su cui ci si interroga ancora oggi.

Nella programmazione del festival di martedì alle h. 16.30 sarà proiettato, alla presenza dei registi, La via della lana e della seta di Aurora De Lisi, Beatrice De Crescenzo, Carmelo Leonardi, David Marignani, Gabriele Vannini, Giorgia Flore, Liliana Covelluzzi, Riccardo Lanaia. Si tratta di un documentario, fuori concorso, realizzato dagli allievi del percorso di specializzazione in Filmmaking, nato da una sinergia tra Sentieri Selvaggi e Appennino Slow. Le riprese sono state realizzate tra la Toscana e l’Emilia lungo i percorsi di questa magica via e le sue tappe tra paesaggi incontaminati e borghi ricchi di storia e cultura.

Mercoledi 23 novembre alle 20.00, sarà la volta di Tra le onde (2021) di Marco Amenta. A presentarlo al pubblico il regista e la protagonista Sveva Alviti. il film è un road movie che ha i toni di una moderna favola nera. Salvo e Lea, i due protagonisti, viaggiano nella notte immersi in una natura pietrosa e oscura. Quel viaggio nel crepuscolo che non sembra aver fine è un’occasione per confrontarsi sul loro passato, tra rancore e voglia di amore, ma lentamente la relazione tra Salvo e Lea diventa sempre più ambigua, enigmatica e oscura… Ciò che muove la storia narrata è anche un cadavere che affiora dalle onde davanti a Lampedusa, che rivela il tentativo fallito di cercare una vita migliore in Italia e che nasconde, nelle tasche dell’abito sgualcito e bagnato, frammenti di pensieri rivolti ad una donna a cui dedicava un amore intenso e a cui merita di essere ricongiunto. Ma chi è e dove si trova questa donna? Tra le onde uscirà al cinema il1° dicembre.

La XXI° edizione del RIFF si tinge d’arcobaleno con il Love & Pride Day, giornata dedicata alla cinematografia a tematica LGBTQ. Alle 22.00 sarà presentato At Night All Cats Are Black (2022) di Valentin Merz, alla presenza del regista. Un film svizzero, menzione speciale al Festival di Locarno 2022, che afferma il valore della diversità. Una troupe sta girando in campagna un film in costume libertino, quando Valentin, il regista, scompare all’improvviso. La polizia indaga, mentre le riprese continuano, anche se il film imbocca una diversa direzione.

Alle 16.30 la programmazione dei cortometraggi internazionali con: Adriana in Oblivion di Elena Piquer Spagna 2022, An Island Drifts di Vivian Ip, Singapore, 2022, Taste of Home (Stinkfrucht) di Âni Võ, Germania 2022, Lucienne in a World Without Solitude di Geordy Couturiau, Francia, 2022, Uprooted di Andzej Gavriss, Ucraina, Lettonia, Germania, UK, 2022. Alle 18.00, prosegue la programmazione dei corti internazionali alla presenza dei registi in sala con: Amo di Emmanuel Gras, Francia, 2022, The world through…Pink Feathers di Claire Walka, Germania, 2022, Fallen di Chen Rachum, Israele, 2022, Iceberg di Will Domingos  Brasile, 2022.

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