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Di Vito ” Nik H. ” Nicoletti

 

Buongiorno Sara e bentornata su Voce Spettacolo, cominciamo dalla prima domanda: Sara attivista a tutela delle donne e Sara fotomodella…due aspetti dello stesso cuore?

Ridurre il gap gender sino ad eliminarlo vuol dire innanzitutto fare un’operazione di ordine culturale combattendo i pregiudizi di cui anche noi donne siamo spesso portatrici. La bellezza non è un ostacolo né uno strumento, ma un valore. Mi piace vivere il mio corpo con consapevolezza e gioia, non rendendolo il centro delle mie attenzioni o della mia professione anche se, confesso, le proposte che mi giungono sono sempre state numerose. Recentemente ho deciso di accettarne una posando per la campagna pubblicitaria spring/summer 2017 di Regliss, un brand che apprezzo particolarmente. Mi piace metterci la faccia in quei progetti dove la creatività, la determinazione e il talento si sposano con il made in Italy.

 

Sei Diretttrice dell’ associazione I Woman, cosa rapppresenta per te questo progetto?…
I Woman è “figlia” dello splendido rapporto con la mia “sister”, amiamo chiamarci reciprocamente così, Barbara La Rosa. Nasce con l’intento di offrire sostegno e solidarietà alle donne, al fine di migliorarne la condizione economica familiare e personale, attraverso la rimozione di tutti quegli impedimenti che oggi ne minano il naturale e paritario sviluppo di genere. Cultura ed istruzione, salute maternità, violenza, welfare, imprenditoria e riforme sono le cinque linee direttrici in cui si articola la mission dell’associazione. L’associazione è la forma che ho saputo dare, con e per altre donne, alla necessità di un impegno civico intimamente sentito.

 

Hai creato una collana digitale chiamata “I diari di I Woman” e “La posta di Sara” una rubrica video web. Come nascono e perchè?
Nascono dalla centralità che personalmente riconosco a due concetti: conoscenza e confronto. Non si può e non si deve pensare di risolvere un problema che non si conosce, o che si conosce parzialmente. “I diari di I Woman”, che dirigo, vuole essere un aiuto in tal senso offrendo con cadenza mensile le ricerche e le riflessioni di esperti su tematiche inerenti il mondo femminile, ma anche l’attualità (Il prossimo numero a cura del Prof. Claudio Tarditi sarà su “I disturbi alimentari nell’era dei new media”). Il confronto è invece protagonista di “La posta di Sara” momento in cui la diversità di pareri e richieste trovano spazio attraverso le mail indirizzate a postadisara@yahoo.com , o dirette social in cui l’interazione è in tempo reale.

 

Esiste ancora disparità di trattamento tutta a svantaggio delle donne che pervade tanto la dimensione professionale quanto quella familiare?

I Woman non sarebbe nata se non esistesse tale disparità. Voglio che l’associazione non sia solo un luogo fisico/virtuale di discussione, ma uno strumento di connessione tra le persone (donne e uomini hanno la responsabilità di rendere questo Paese più civile combattendo le battaglie per la parità di genere) e le Istituzioni che hanno il dovere di accogliere le richieste che arrivano dal basso , fornendo risposte concrete e risolutive.

 

Ogni percorso che si compie da e toglie qualcosa alla vita. L’aver raggiunto i tuoi traguardi quanto ti è costato?
Caratterialmente tendo ad avvertire più la spinta verso il futuro al richiamo del passato, così i traguardi per me sono sempre quelli da superare, non quelli raggiunti. Ciò non toglie che sia soddisfatta del mio percorso e che, avendo sempre desiderato tutto ciò che ho fatto, mi è costato molto meno di quanto mi abbia dato.

 

Di cosa ha bisogno Sara in un rapporto?…cosa vuol dire amare per te?

Non è un gioco di parole, ma ho bisogno di imparare a non vergognarmi dei miei bisogni. Sono piuttosto orgogliosa e non amo mostrarmi, innanzitutto a me stessa, vulnerabile. Chi sa rendermi vulnerabile facendomi sentire a mio agio, ha vinto. “Amare” per me? Guardarsi negli occhi e sentirsi a casa.

 

Sara e la politica?

Scommetto che ti riferisci alla mia lettera a L’Unità di qualche giorno fa in cui dichiaro di aver preso la tessera del PD per sostenere Matteo Renzi alle primarie. Sto valutando come rendere il più possibile utile il mio contributo al progetto partitico.

 

Come è cambiata Sara da quando è diventata mamma?…sei sempre tu…oppure ciò che ti emoziona è cambiato?
Non sono cambiata, ma rivoluzionata! E la necessità di un impegno associativo-politico nasce dalla volontà di costruire un mondo migliore per mia figlia, per i nostri figli. Lucrezia, la mia bimba, mi ha costretta a uscire dall’individualismo dando nuovo vigore etico alle mie azioni.

 

La valigia di Sarà è piena di sogni e…(continua tu)

…tanta buona volontà.

 

Vito
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