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«Ma il Rock è per sempre» è il titolo delle Speciale TG5, in onda sabato 8 maggio, in seconda serata, su Canale 5. Al centro del racconto, i suoi aneddoti, le sue tempeste, i suoi protagonisti e le loro storie. Oltre 50 anni di musica fatta e consacrata da leggende viventi e da quelli che, seppure eterni, se ne sono andati troppo presto.

Nell’approfondimento della testata diretta da Clemente Mimun, anche il parterre dei testimoni è mooolto rock. A partire da Vasco Rossi, seguito da Gianna Nannini, con Edoardo Bennato, Zucchero e Alex Britti. Arricchito dai ricordi e dalle riflessioni del giornalista e critico Ernesto Assante. E dalle spigolature dell’espertone Riccardo Rossi.

It’s Only Rock’n’Roll (But I Like It), cantavano quasi 50 anni fa i Rolling Stones. Hanno inventato uno stile, un modo di essere e spalancato al mondo il linguaggio del vero rock. Dietro le canzoni, certe canzoni, infatti, c’è sempre molto di più. C’è voglia di suonare, di divertirsi, di esagerare per superare sé stessi e i propri limiti.

Perché tutti, in fondo – spiega lo speciale firmato da Susanna Galeazzi e a cura di Fabio Tamburini -, sono figli di queste canzoni.

Un tripudio di rockstar e band sopravvissute a palcoscenici, successo, vite di eccessi e perdizione – magnifici esemplari, Mick Jagger, Keith Richards, Paul McCartney, Ringo Star, Eric Clapton, Bruce Springsteen, James Taylor, Bob Dylan -, che da decenni vivono di e per la musica, in un sogno che è anche una giungla, dove perdersi è più facile che ritrovarsi.

Miti, che rimarranno tali, anche quelli annoverati nel malinconico Club 27, capolinea anagrafico e disperato del Gotha del Rock. Un gruppo la cui arte non smette di vivere e pulsare, se si pensa a cosa hanno lasciato dietro di sé figure come Robert Johnson e Brian Jones, Janis Joplin, Jimi Hendrix e Jim Morrison, fino a Kurt Cobain e Amy Winehouse.

Walter Nicoletti
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