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Nell’ultima parte della stagione musicale all’Auditorium Lo Squero della Fondazione Giorgio Cini a Venezia sull’Isola di San Giorgio Maggiore si inserisce un percorso dedicato alle Sonate e Partite per violino di Johann Sebastian Bach. Il primo appuntamento, sabato 13 Novembre alle 16.30, avrà come protagonista la straordinaria solista Sonig Tchakerian, che presenterà la Partita n. 1 BWV 1002 e la Sonata n. 2 BWV 1003 per violino solo del grande compositore tedesco.

Come nelle edizioni precedenti, anche nella stagione musicale 2021 dell’Auditorium Lo Squero della Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia

c’è un ampio spazio dedicato a Johann Sebastian Bach. Dopo il concerto del 18 Settembre, incentrato sui concerti «alternativi» per clavicembalo, la serie bachiana prosegue sabato 13 Novembre alle 16,30 con la violinista di fama mondiale Sonig Tchakerian: continua il percorso dedicato alle Sonate e Partite per violino che proseguirà in seguito con la loro presentazione al violoncello piccolo da parte di Mario Brunello.

Nel corso dell’appuntamento del 13 novembre sull’Isola di San Giorgio Maggiore ascolteremo in particolare la Partita n. 1 in si minore BWV 1002, in cui ad ogni movimento di danza è associato un double – sorta di «doppio» o di sosia della danza iniziale che la ripresenta in una versione più astratta – e la Sonata n. 2 in la minore BWV 1003, in parte basata sul corale quaresimale O Haupt voll Blut und Wunden. Si tratta di brani apparentemente profani, ma con il rigore e l’altezza di ispirazione della musica sacra, in particolare nel caso della Sonata che è composta secondo il modello della «sonata da chiesa».

Quello che stupisce di più delle sei  Sonate e Partite di Bach è la loro capacità di creare un intreccio di molte voci con uno strumento concepito per produrre un suono alla volta. La scrittura di Bach si diverte qui a simulare le domande e le risposte, il rincorrersi reciproco di molti strumenti diversi utilizzando però soltanto un violino. Si tratta di un’arte complessa che mette a dura prova anche l’esecutore: di quest’arte, però, Sonig Tchakerian è una vera specialista. È proprio alla raffinata violinista armena, infatti, che nel 2013 è stato chiesto di registrare le Sonate e Partite di Bach per la celebre etichetta Decca.

La stagione musicale, organizzata da Asolo Musica in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, è realizzata con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e sostenuta dal GRUPPO PRO-GEST, CentroMarca Banca, Hausbrandt Caffè, Zanta Pianoforti e Zoogami. 

Profilo

Sonig Tchakerian

Tchakerian, violinista di origine armena, vive l’infanzia ad Aleppo, dove inizia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista. Trasferita in Italia, studia con grandi maestri diversissimi tra loro come Guglielmo, Accardo, Gulli e Milstein. Premiata al Paganini di Genova, all’ARD di Monaco di Baviera e al Gui di Firenze, la sua discografia comprende le Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach (Decca), le Sonate 0p. 23, 24 e 47 “Kreutzer” di Beethoven con R. Prosseda, (Deutsche Grammophon Beethoven Collection), i Capricci di Paganini (Arts), il Concerto di Barber e la Sere- nata di Bernstein (Amadeus), ‘Seasons and Mid Seasons’ di Vivaldi con P. Tonolo e l’Orchestra di Padova e del Veneto (Decca), i concerti di Haydn (Arts), il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondò capriccioso di Saint-Saëns (Audiophile Sound), l’integrale per violino e pianoforte di Ravel con G. B. Rigon (AS Disc), l’integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano (Arts). L’ultima avventura discografica i Concerti di Mozart per violino e orchestra con le cadenze scritte da Giovanni Sollima e con l’Orchestra di Padova e del Veneto (Universal Classics & Jazz). Alle Setti- mane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, festival di cui è direttore artistico dal 2019, ha creato esperienze intense e coraggiose con musica classica, danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni.

E ancora viaggi di concerti e incontri alla riscoperta delle origini armene. Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire. Hanno scritto per lei Ambrosini, Boccadoro, Campogrande, Dall’Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima. Bacalov le ha dedicato una sua versione per violino e archi delle Stagioni di Piazzolla. Sollima le ha scritto le cadenze dei Concerti per violino e orchestra di Mozart. Docente di violino ai corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, si dedica con passione e affetto all’insegnamento del violino. Suona un magnifico Gennaro Gagliano (Napoli 1760).

Sonig Tchakerian, a violinist of Armenian origin, lives her childhood in Aleppo, where she starts play- ing the violin with her father, a passionate musician. Moved to Italy, she studied with great masters as Guglielmo, Accardo, Gulli and Milstein. Awarded at the Paganini prize in Genoa, the ARD in Munich and the Gui in Florence, her discography includes the Sonatas and Partite for violin solo by J. S. Bach (Decca), the Sonatas 0p. 23, 24 and 47 “Kreutzer” by Beethoven with R. Prosseda, (Deutsche Grammo- phon Beethoven Collection), the Capricci by Paganini (Arts), the Concerto by Barber and the Serenata by Bernstein (Amadeus), ‘Seasons and Mid Seasons’ by Vivaldi with P. Tonolo and the Orchestra di Padova e del Veneto (Decca), the concerts of Haydn (Arts), the Concerto n. 5 by Vieuxtemps and the Rondò capriccioso by Saint-Saëns (Audiophile Sound), the complete works for violin and piano by Ravel with G. B. Rigon (AS Disc), the complete works of the trios of Beethoven, Schumann and Schubert with the Trio Italiano (Arts). The last recording adventure is Mozart’s Concertos for violin and orchestra with cadences written by Giovanni Sollima and with the Orchestra di Padova e del Veneto (Universal Classics & Jazz). At the Settimane Musicali at the Teatro Olimpico in Vicenza, a festival of which she has been artistic director since 2019, he created intense and courageous experiences with classical music, dance, electronics, jazz, poetry, prose, sacred texts and first performances.

And again trips to concerts and meetings to rediscover the Armenian origins. Roots and future, for her two realities not to be betrayed. Ambrosini, Boccadoro, Campogrande, Dall’Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima wrote for her. Bacalov dedicated to her a version for violin and strings of the Seasons of Piazzol- la. Sollima wrote for her the cadences of Mozart’s Concertos for violin and orchestra. She teaches violin at the masterclasses of the Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rome, and dedicates herself with passion and affection to the teaching of the violin. She plays a magnificent Gennaro Gagliano (Naples 1760).

La sicurezza

L’accesso all’Auditorium “Lo Squero “ sarà  regolato secondo la normativa AntiCovid con obbligo della mascherina chirurgica o ffp2 e del Green Pass.Per tutti gli spettacoli è possibile acquistare il biglietto sul sito www.boxol.it/auditoriumlosquero/ oppure il giorno del concerto presso la biglietteria de “Lo Squero” aperta dalle ore 15.30.AUDITORIUM  “lo Squero”Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia

Stagione concertistica 2021

Tutti i concerti avranno inizio alle 16,30

Acquisto dei biglietti su www.boxol.it/auditoriumlosquero

Info Asolo Musica 0423 950150

info@asolomusica.com 

www.asolomusica.com 

Lo Squero dell’Isola di San Giorgio Maggiore, antica officina per la riparazione delle imbarcazioni risalente alla metà dell’Ottocento, è diventata un moderno e suggestivo auditorium grazie all’intervento di recupero della struttura promosso dalla Fondazione Giorgio Cini che ha trasformato questo spazio in una moderna concert hall con 200 posti a sedere; grazie alla sua eccezionale acustica e alla sua posizione privilegiata che si affaccia direttamente sulla laguna, “Lo Squero” è uno spazio unico che accorda perfettamente musica e immagine. Di fronte alla platea le pareti di vetro – come quinte naturali – aprono uno straordinario scorcio sulla laguna offrendo allo spettatore la possibilità di vivere l’esperienza unica di un concerto “a bordo d’acqua”.

Walter Nicoletti
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