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La neve fioccava già dalle prime ore della serata mentre sul telefonino arrivava un’allerta dopo l’altra: strade ghiacciate, andate a casa, controllate i vicini, mettete al riparo gli animali, coprirete tubature e piante. Suonerebbe normale. Siamo in pieno inverno, a metà febbraio. Ma non in Texas, e soprattutto a Houston, dove il cappotto si indossa ogni 2 o 3 anni e per 3 o 4 giorni al massimo.

La corrente elettrica è saltata in molte zone della città, alcuni amici verranno a stare da noi perché sono rimasti senza riscaldamento, con temperature ampiamente sotto lo zero, a livelli record da 100 anni in diverse città dello Stato della stella solitarie. In alcune regioni del Texas, il termometro è sceso fino a -18. Tutta colpa del vortice polare che si è formato al confine tra gli Stati Uniti e il Canada. A Dallas fa più freddo che a Anchorage, in Alaska. Per la prima volta nella storia, tutte le 254 contee del Texas sono nella morsa del vortice polare.

Biden proclama lo stato d’emergenza
Il presidente Joe Biden ha approvato lo stato d’emergenza in Texas dove 2,7 milioni di residenti sono rimasti al buio. Le autorità di Austin esortano a ridurre i consumi per evitare blackout “non regolati”. L’Ercot (Eletric Reliability Council of Texas) sta staccando la corrente a rotazione nelle diverse area. Nella sola giornata di ieri sono stati registrati 120 incidenti automobilistici.

L’anomalia è il Texas, colpito da una tempesta polare come non avveniva “da una generazione” , osserva l’esperto meteo Brandon Buckinham di AccuWeather, avvertendo che i rischi sulle strade sono uguali a quelli di un uragano tropicale categoria 5. L’aeroporto George Bush International di Houston oggi è stato chiuso per il ghiaccio, così come quello di Austin.

Noi ci stavamo preparando ad andare al mare, il prossimo weekend, per il ponte delle Ceneri, quando negli States anche le scuole sono chiuse. Le spiagge sono imbiancate. Invece della tavola da surf porteremo lo slittino.

Walter Nicoletti
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