Ultime Notizie

“Tutta colpa di Kubrick – La serie” è una web serie indipendente prodotta e diretta da Simone Ciancotti Petrucci, Premio Vincenzo Crocitti 2020, per conto di “Solo Voci – Produzione Indipendente”, tra il 2019 e il 2020, scritta da Francesco Bonaccorso, Simone Ciancotti Petrucci e Valerio Rosati.

Tratta dal cortometraggio del 2016 “Tutta colpa di Kubrick – Ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il Cubo”, scritto e diretto da Simone Ciancotti Petrucci, vede un cast composto da diversi artisti emergenti: Simone Ciancotti Petrucci, Valerio Rosati, Irene de Matteis, Francesco Bonaccorso, Anna Malvaso ed Emiliano Bucci.

Sinossi.

Roma, giorni nostri. Simone è un giovane avvocato in carriera, convive con la sua Irene, addetta stampa di una casa discografica indipendente, e trascorre le giornate tra l’ufficio, il tribunale, la vita di coppia o i film di Stanley Kubrick. Antoniomaria è suo amico da sempre. Giornalista di un piccolo quotidiano locale, innamorato perso della compagna Anna (a cui non può fare a meno di rovinare la vita), è anche un complottista convinto, acceso sostenitore della teoria che vorrebbe Kubrick alla regia di quello che sarebbe stato il finto sbarco sulla Luna di Armstrong, Aldrin e Collins. Per questo motivo, Stanley Kubrick e gli americani (divenuti padroni del mondo grazie alla complicità del grande regista) sono i suoi acerrimi nemici. Simone prova in tutti i modi a staccarsi da quella che sembra essere un’amicizia ormai logora, piena di sermoni e giudizi, ma non ha il coraggio di essere onesto con Antoniomaria e peggiora sempre la situazione. Valerio, padre di famiglia e marito perennemente sotto stress, inascoltato da chiunque ed inconsapevole combinaguai, non contribuisce a migliorare le cose. Irene detesta Antoniomaria e lo vuole lontano anni luce da casa, Simone palesa tutta la sua immaturità in ogni occasione, Antoniomaria vive nel suo mondo, senza preoccuparsi
troppo degli altri, Valerio è sempre, perennemente, messo in mezzo, totalmente incapace di puntare i piedi e, mentre Emiliano mangia tutto quello che può, la vita corre veloce.

Le 9 puntate che compongono la prima stagione sono state caricate sul canale YouTube di Solo Voci – Produzione Indipendente a partire dal 26 dicembre 2020:
https://youtube.com/playlist?list=PLNtBR-_wj-M1PjCJWuNOr6LywhBWVuaKU

Il racconto non si basa esclusivamente sulla presa in giro verso quello che è parte dell’universo complottista che, sempre più, complice anche la pandemia che stiamo vivendo, è entrato nel dibattito pubblico, ma vuole anche mettere in scena quanto si possano rivelare dannosi e malsani i rapporti che ci legano alle persone a cui diciamo
di voler bene.

Anche perché, quando è iniziato lo sviluppo del soggetto, la pandemia era molto lontana e nessuna persona normale poteva preventivare una situazione simile. La serie vuole essere uno spaccato su chi cerca di nascondere la polvere sotto al tappeto e rifiuta di vedere le proprie responsabilità, dando la colpa agli altri delle difficoltà che vive. “Nel 2018, dopo aver realizzato due cortometraggi che hanno riscosso un buon successo in diversi festival italiani e stranieri, “Nemesi” (2017) e “Ci sarà tempo” (2018), ho sentito l’esigenza di mettere nuovamente mano ai personaggi che avevo creato per il mio cortometraggio “Tutta colpa di Kubrick”. Sono molto legato a quel lavoro, il mio secondo da regista dopo “Opera Prima” (2015), e ho sempre pensato che potesse esserci un altro modo per dare spazio a quella storia.
Una storia cui ho sempre voluto molto bene.

“Tutta colpa di Kubrick” è stato reso disponibile in rete solamente quest’anno, insieme a quasi tutto quello che ho fatto nella mia breve “carriera” fino a questo momento e, prima del progetto della serie, era stato visto solamente in qualche festival minore. Pensavo che Simone, Valerio, Antoniomaria ed Emiliano, meritassero un’occasione per essere
raccontati in un progetto diverso. Nell’estate del 2018 ho contattato Valerio Rosati e Francesco Bonaccorso (due attori che hanno preso parte a quasi tutto quello che ho fatto e che hanno interpretato Valerio e Antoniomaria nel
cortometraggio) e gli ho chiesto di scrivere insieme un nuovo progetto. Inizialmente avevo in testa uno spettacolo teatrale perché i progetti audiovisivi indipendenti richiedono sempre più soldi per essere realizzati e io non ne avevo, poi, dopo qualche settimana di confronti e chiacchierate, ho capito che non avrebbe avuto senso. Avremmo dovuto spendere mesi di lavoro ed energie senza sapere se uno spettacolo del genere avrebbe trovato posto in qualche piccolo teatro o se qualcuno sarebbe stato interessato a vederlo. Non avevo mai realizzato qualcosa per il web e mi sono convito che questo potesse essere il progetto adatto.

Il mio desiderio non era quello di mettere alla berlina il personaggio di un complottista e di additarlo come il male assoluto, non ho fatto questo neanche nel cortometraggio, io ho sempre voluto realizzare un qualcosa che mettesse al centro la dannosità di certe relazioni e il modo in cui l’incapacità di gestire i rapporti ci porta a fare del male a chi ci sta vicino.

Inconsciamente o meno, senza giudizio. Questa era l’idea di partenza e devo dire che lavorare al soggetto e alle sceneggiature con Valerio e Francesco è stato un buon modo per sviluppare il tutto nel modo che crediamo sia stato il migliore per raccontarlo. Abbiamo deciso di coinvolgere un altro amico, Emiliano Bucci, nella revisione dei dialoghi (oltre che nell’interpretazione del ruolo di Emiliano) perché, da anni, si esibisce in monologhi di stand-up
e collabora a diversi progetti satirici o comici. Ho pensato potesse portare un punto di vista che noi non avevamo, con una competenza e un’esperienza molto diversa, ma altrettanto importante, rispetto alla nostra.

“Tutta colpa di Kubrick”, nonostante i toni da commedia, è evidentemente una serie drammatica, tragicomica direi, e spero di renderla sempre più cupa in futuro. Nel caso ci sia la possibilità di chiudere il racconto con una seconda stagione. Rispetto al cortometraggio abbiamo totalmente cambiato il cast femminile e l’arrivo di Irene De Matteis ed Anna Malvaso ha permesso di raccontare (e spero ci permetterà ancora, in futuro) due personaggi femminili molto importanti.

Le riprese sono state fatte con molta difficoltà perché il budget era praticamente zero, i tempi strettissimi, i giorni pochi e le scene molte. Durante la primavera del 2019 abbiamo girato il grosso degli episodi e solo nell’estate del 2020, complici diversi problemi di produzione e la pandemia, siamo riusciti a recuperare le poche parti
che ci mancavano per chiudere. Se non avessi avuto al mio fianco Stefano Riccio, Lucia Rotondo e Celeste Frontino (direttore della fotografia, assistente onnipresente e fonico, ma anche produttori esecutivi tuttofare) non sarei mai
arrivato a dama. Mi sono occupato del montaggio e ho potuto portare a termine la post-produzione grazie anche alla
disponibilità di altri colleghi storici, Michele Greco, Giacomo Migliorati e Riccardo Marsana su tutti. Intanto, nell’estate del 2019, ho realizzato un altro piccolo cortometraggio chiamato “Storia di Nina”, l’ho scritto con Simonetta Sola sulla base di una sua idea, e l’ho iscritto ad alcuni festival. Abbiamo vinto due premi. “Tutta colpa di Kubrick – La Serie” sta anche iniziando il suo percorso di promozione nei festival e spero di trovare molte persone disposte a volergli bene. Come sta accadendo già ora e come accade da alcuni mesi. Le visualizzazioni non sono tutto, l’affetto e la partecipazione di chi la vede, invece, sì”.

Simone Ciancotti Petrucci

Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

8 − sei =