“L’incredibile vita di Norman”: Intervista a Richard Gere

di Emanuela Del Zompo
 
L’affascinante interprete di Pretty Woman, Ufficiale e Gentiluomo, American Gigolò, Schegge di Paura, sono alcune delle indimenticabili pellicole dove l’abbiamo potuto ammirare e sognare, torna al cinema con un personaggio davvero insolito.
Norman, un faccendiere, bugiardo ed imbroglione ma con un grande cuore!
Se chiedi a Norman Oppenheir quale sia il suo mestiere la risposta sarà “se le serve qualcosa io gliela trovo”! Con una delle migliori interpretazioni di sempre Richard Gere è Norman, un navigato affarista di New York alla disperata ricerca di attenzioni e di amicizie che possano cambiargli la vita. La sua è una corsa continua a soddisfare i bisogni degli altri nella speranza di trovare un giorno rispetto e riconoscimento da sempre desiderati. Quando viene eletto Primo Ministro un uomo a cui anni prima Norman aveva fatto un favore, quel giorno che tanto aveva desiderato sembra finalmente arrivato. Ma sarà davvero come lo immaginava?
L’incredibile vita di Norman è una commedia intelligente e profonda sull’importanza delle relazioni e sul bisogno di contare col quale prima o poi tutti nella vita facciamo i conti.
 
Come definisce questo personaggio? Cosa rappresenta?
Fastidioso ma è una persona comune in ogni ambiente. Nel giornalismo, nella politica, nello spettacolo… possiamo trovare un Norman, voglio dire credo che il mondo oggi sia basato sui compromessi e sulle trattative… ci si pone spesso la domanda: Cosa devo fare per ottenere questo o quello? Tutto ciò è lontano dalle piccole comunità dove le relazioni tra gli uomini sono più semplici e genuine. L ‘attuale Presidente degli Stati Uniti d’America vive di compromessi. Questo personaggio che interpreto rappresenta entrambe le cose: da una parte è buono, lui vorrebbe dare alle persone quello che promette, vorrebbe renderle felici, dall’altra mente, imbroglia per raggiungere i suoi scopi. Riflette sia l’aspetto del compromesso sia della generosità. Io, Richard Gere, sono l’opposto del personaggio.
Come si è preparato al personaggio?
Ho lavorato sui miei ricordi: Norman è un persona che si può riconoscere in tante persone che si incontrano tutti i giorni a New York in ogni suo ambiente. Quando esplori un personaggio scopri che gli esseri umani vogliono le stesse cose. Il regista mi ha dato delle indicazioni ma questo è il mio lavoro: gli ho dato tempo per giocare ma poi quando lavoro faccio a modo mio. Ho dato delle precise indicazioni come nella scena delle scarpe che ho improvvisato. Ho detto al regista che dovevo essere io a far calzare le scarpe al futuro Primo Ministro perché mi sarei inchinato e con questo gesto instauravo un relazione di amicizia, un legame.
Si aspetta un oscar per questo film?
L’oscar mi servirebbe per realizzare film indipendenti, perché no? Questo film è stato realizzato con 5-6 milioni di dollari che per voi può essere una grande cifra ma gli Studios non realizza film con questi budget per 30 giorni di ripresa e sono felice di aiutare giovani autori indipendenti.
In quante copie esce in Italia?
Esce il 28 settembre con 150 copie.

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