Lo spassoso e sofisticato Reparto Amleto, vincitore del festival Dominio Pubblico 2017,
approda sui palcoscenici romani del Teatro del Lido di Ostia (16 novembre), Teatro Palladium (17 e 18 ) e Teatro Torlonia (dal 20 al 25):
Lorenzo Collalti dirige un quartetto di giovani interpreti portando in scena il classico shakespeariano scomposto e trasformato
in un coinvolgente ingranaggio teatrale grazie a un flusso continuo di dialoghi travolgenti e riferimenti filosofici
che trascinano gli spettatori in un vortice di riflessioni e divertimento.
REPARTO AMLETO
scritto e diretto da Lorenzo Collalti
con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto
Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con L’Uomo di Fumo – Compagnia Teatrale
L’effervescente energia di REPARTO AMLETO, produzione del Teatro di Roma, approda sui palcoscenici romani delTeatro del Lido di Ostia il 16 novembre, Teatro Palladium il 17 e 18 novembre e Teatro Torlonia dal 20 al 25 novembre. Il classico shakespeariano, attualizzato in un ingranaggio teatrale divertente e brioso, è scritto e diretto daLorenzo Collalti, con il quartetto di giovani interpreti Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella e Lorenzo Parrotto. Già vincitore del Festival “Dominio Pubblico – La città agli under 25” nel 2017 e protagonista lo scorso settembre del palcoscenico del Ravensfield Theatre della Middlesex University di Londra, lo spettacolo ritorna a calcare le scene romane con la celebre vicenda di Amleto, che la compagnia romana traspone ai giorni nostri e ambienta in un ospedale, in cui il Principe di Danimarca si è recato in preda ad un attacco isterico, vaneggiando e sostenendo di aver visto il fantasma del padre. Il classico shakespeariano viene scomposto, attualizzato e trasformato in un coinvolgente meccanismo teatrale grazie a un flusso continuo di dialoghi travolgenti, botte e risposte entusiasmanti, citazioni colte, riferimenti filosofici e battute ironiche che trascinano gli spettatori in un vortice di riflessioni e ilarità. Gli interpreti Luca Carbone (Amleto), Flavio Francucci (portantino), Cosimo Frascella (portantino) e Lorenzo Parrotto (dottore) sono protagonisti di un congegno metateatrale che infrange i canoni del classico mettendo in risalto le nevrosi del Principe di Danimarca, il quale diventa emblema non del dubbio, ma di una crisi identitaria. Un testo intramontabile, umanizzato, modernizzato e rivisitato in chiave comica, che culmina in un varietà corale per restituire l’immagine di un Amleto “malato e sulla sedia a rotelle”, consapevole di essere finzione, che vorrebbe crescere, vivere, morire, ed è invece condannato al silenzio e all’inazione





