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Intervista con l’attore. Mario Antinolfi

Il nostro redattore Nik Hollywood ha intervistato l’attore Mario Antinolfi. Di seguito l’intervista esclusiva per voi lettori.

Ciao Mario! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare?

Sognavo di essere un artista…non sapevo esattamente in che campo ma la routine non mi ha mai attirato.

Chi è Mario Antinolfi?

Oggi Mario Antinolfi è un uomo con una grande passione: quella del teatro.

Mario attore nasce per caso o per destino?

Già a scuola avevo fatto dei corsi di teatro…crescendo ho approfondito questo mio interesse…comunque l’arte è sempre un destino.

Cosa significa essere attore, oggi.
Significa rischiare e affrontare ogni genere di difficoltà, soprattutto economica, ma ne vale la pena.

Quando nasce, come nasce, perché nasce la volontà di portare in scena l’opera “Filumena Marturano” di Edoardo De Filippo?
È un progetto che avevo da tanto tempo ma per realizzarlo ho aspettato di trovare…la giusta Filumena.
…quanto c’è di Mario in questo tuo progetto?
Tutto, la passione per il teatro, l’attaccamento alle mie origini e al valore della famiglia.

Raccontaci il tuo personaggio.
Domenico è un uomo che dopo aver vissuto per tanti anni le relazioni in maniera superficiale si accorge dell’importanza della famiglia.

C’è differenza tra la vita vera e quella finta del teatro?
Sempre restando nel contesto di “Filumena”, per quanto riguarda l’attaccamento alla famiglia, io sono molto legato sia alla mia famiglia di origine sia a quella che mi sono costruito con mia moglie e le mie figlie.
Diciamo che a volte capita di vivere una vita vera a teatro e di vivere una vita finta fuori dal palco.

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?
Sì alla prima domanda…per la seconda datemi tempo…

Quali sono i momenti speciali della vita che porti con te?
I momenti speciali sono quelli che emozionano, oltre a quelli propri di ogni uomo legati agli affetti. A me emoziona l’applauso del pubblico, mi dà la forza di continuare il mio mestiere di artista.

Cosa ti ha tolto la vita e cosa invece ti ha dato fino ad ora? … E nel tuo lavoro?
Mi ha tolto i miei genitori che però ho potuto godere a lungo. mi ha dato la serenità degli affetti e la possibilità di vivere la passione per il teatro.
Purtroppo questo lavoro, spesso, ti porta a stare lontano dall’affetto della famiglia, ma nello stesso tempo riesce ad emozionarmi dandomi una ragione di vita in più.

Progetti futuri?
Vorrei portare questo spettacolo in tournee anche in altre regioni italiane…forse anche a Napoli.

Mario, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuoi progetti futuri.

 

Vito
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