Ultime Notizie

Voce Spettacolo questo mese ha intervistato per voi Gianni Rosato, un attore giovane e talentuoso che ha risposto ad alcune domande soddisfacendo la nostra curiosità.

Ciao Gianni, tu appartieni a quella categoria di attori per così dire “formati”, hai studiato recitazione presso il “TeatroP” di Lamezia Terme diretto da Pietro Bonaccorso per poi proseguire gli studi presso l’Accademia di Recitazione di Enzo Garinei frequentando anche il seminario propedeutico presso la Scuola Nazionale di Cinema di Cinecittà, diretta da Giancarlo Giannini… Nel 2007 vieni notato dal regista Giulio Base che ti scrittura nel cast della miniserie “L’inchiesta” tratta dall’omonimo film girato nel 1987 da Damiano Damiani sul mistero della morte di Gesù Cristo… Due anni fa invece, hai frequentato l’Accademia di recitazione Actors Planet, diretta da Rossella Izzo.

La vera novità del 2016 è il ruolo che interpreterai in “Un medico in famiglia 10”. Ci puoi anticipare qualcosa sul personaggio? Che ci dici dell’ambiente che si respira sul set? Com’ è lavorare con artisti del calibro di Lino Banfi?

Beh… Che dire, se il buongiorno si vede dal mattino, spero fiducioso che possa essere un anno ricco di lavoro e di grandi opportunità!  Ho conosciuto Lino Banfi qualche tempo fa, nell’ateneo LUISS. Ero un allievo dell’Accademia Actors Planet di Rossella Izzo. Ricordo quel giorno. Lino Banfi ci raccontò della sua infanzia difficile, dura e complicata, fu proprio mentre lo vidi emozionarsi ed io lo ero con lui, che espressi un desiderio, ma in silenzio, dentro di me… “Voglio lavorare con lui”…. Da una personalità come la sua infatti, non hai altro che da imparare. Lui é un concentrato di grande talento e umiltà. Nella serie sono P. Deodato, lavoro all’università. Entro in scena nell’episodio nr.6 e subito mi scontrerò con Nonno Libero (Lino Banfi ) ma sarò anche facilmente corruttibile con Valerio Petrucci ( Stefano Dionisi ). Questo personaggio lo vivo molto intensamente anche perché, come già detto in interviste precedenti, amo far vivere i miei personaggi grazie alle mie emozioni e al mio trascorso, ma quando questi non hanno niente a che fare con il mio passato e non mi somigliano per niente, il gioco si fa ancora più divertente… ma non voglio anticiparvi niente. Un’esperienza molto positiva. Sul set è stato molto generoso sia dal punto di vista tecnico che emotivo. Ha una forte personalità, un carisma molto presente, sia in scena che a telecamere spente. Ed alla fine mi ha fatto emozionare ancora di più, quando salutandoci, mi ha stretto le mani e mi ha detto: “mi ha davvero fatto tanto piacere conoscerti e lavorare insieme, vedrai quante cose arriveranno in futuro” beh che dire, mi ha dato la sua benedizione e un incentivo ad andare avanti e a fare sempre meglio. E in questo 2016 iniziato da poco, i buoni propositi per ottenere grandi risultati, ma step by step, ci sono tutti.

Sappiamo che sei il protagonista del cortometraggio “La culla dell’oblio”, opera prima di Mattia Riccio, in concorso ai David di Donatello 2016. Chi è il protagonista? Com’è stato recitare per il cinema?

Beh, devo dire che pur avendo avuto diverse esperienze, tra il cinema, la tv e il teatro, Mattia Riccio, il regista, ha un suo modo molto originale di lavorare, infatti, dietro la macchina diventa una persona con la quale si può lavorare in perfetta armonia. Sul set c’era un clima molto familiare e non ho per nulla sentito la competizione fra noi attori come purtroppo a volte accade. Il mio personaggio si chiama Ivan ed é il protagonista della storia. Come tutti sanno é il regista a dare le direttive e l’attore mettendoci del suo da vita a quel personaggio. Devo dire che Ivan non mi somiglia affatto, quindi per me é stata una sfida molto interessante e soddisfacente al tempo stesso l’aver interpretato questo personaggio. Ivan é un professore trentacinquenne che inconsciamente vive due realtà in parallelo senza rendersene conto. Al suo fianco c’è Marta (Marica Cotognini) e il piccolo Christian (Valerio Fadda). Guardando il film vi renderete conto di quanto strano sia visto che ad un certo punto la sorte farà girare la ruota a suo sfavore, con una filastrocca “cantilenosa” e molto raccapricciante. Ma sarà davvero la sorte a cambiare la situazione? Ho apprezzato tantissimo la disponibilità da parte di tutti, mi riferisco al cast artistico ma ancor prima a quello tecnico. Per nessuno esisteva l’orologio! Giravamo senza considerare il passare del tempo e quando si rientrava a casa a riprese ultimate, c’era subito la voglia di ritornare sul set. Il film andrà in concorso in diversi festival italiani ed europei, ma anche in questo caso non posso ancora parlarne poiché per parlare in anteprima di un festival bisogna aspettare la conferenza stampa e poi perché toglierei a chi segue la pagina Facebook, il gusto della scoperta. Come ho già detto, una pagina ricchissima di info che vi terrà aggiornati, sempre.

Progetti prossimi o futuri?

Sarò il nuovo testimonial italiano, di una famosissima campagna pubblicitaria italiana, BUITONI, conosciuta ed apprezzata anche all’estero. Il progetto coinvolgerà l’intera Francia. Inoltre mi sto preparando per lavorare in un nuovo progetto televisivo, Hous Husband, con Emilio Solfrizzi e Giulia Bevilacqua.

Di Cinzia Savarino

 

Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × 4 =