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Borse europee a picco, Milano -16%

Peggiore giornata della loro storia recente per le Borse europee, travolte dalle vendite sugli sviluppi dell’emergenza Coronavirus: a Piazza Affari l’indice Ftse Mib chiude in calo del 16,9% a 14.894 punti. Si tratta ampiamente del maggiore ribasso in una sola seduta dalla nascita dell’indice nel 1998 e supera il precedente record negativo successivo al referendum sulla Brexit del 24 giugno 2016, quando la perdita finale della giornata fu del 12,4%. Londra ha concluso con uno scivolone del 10,9%, Parigi e Francoforte con il medesimo ribasso del 12,2%.

Seduta da record negativo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib, la peggiore in assoluto tra le Borse europee pur pesantissime, ha chiuso in calo del 16,9% a 14.894 punti, ampiamente il maggiore ribasso dalla nascita dell’indice nel 1998, mentre l’Ftse All share ha ceduto il 16,4% finale a quota 16.286.
La giornata è progressivamente peggiorata fino all’apnea finale, con la gravità aggravata dal fatto che il crollo – a differenza di altre sedute drammatiche – segue cali già violentissimi, con una caduta dal 4 marzo del 32% totale, che dall’inizio della crisi da Coronavirus diventa del 41%. Tra i titoli principali di Milano, con continui congelamenti in asta di volatilità, Atlantia, Leonardo e Poste hanno perso il 22%, Enel il 19%, Eni, Mediobanca e Tim il 18%, Fca e Intesa il 17%. Tutte le banche hanno sofferto la forte tensione sui titoli di Stato italiani e, nel paniere a elevata capitalizzazione, solo Diasorin ha segnato un ribasso inferiore alle due cifre, con un calo comunque di oltre l’8%. (ANSA)

Walter Nicoletti
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