IL GRANDE TEATRO CIVILE TORNA PROTAGONISTA DEL TEATRO LO SPAZIO

Sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio approda lo spettacolo di e con Giovanni Guardiano “I cento pazzi”, un testo intenso, coinvolgente, toccante che racconta del Maxi Processo alla mafia.

Qualche sera fa ho visto su you tube – afferma Giovanni Guardiano – un breve filmato sul Maxi Processo alla mafia, il più importante processo ad una organizzazione criminale nella storia italiana. I più temuti Padrini di Cosa Nostra davanti alla Corte, capi di imputazione pesantissimi, schiere di pentiti con accuse infamanti. Sono siciliano, – prosegue Giovanni Guardiano – le vicende della mia bella terra per gran parte ostaggio della mafia le conosco, questo materiale sul Maxi processo l’ho visto tante volte e mi ha sempre impressionato provocando pena e inquietudine. Quella sera invece questo stesso materiale che tante volte ho visto mi è apparso in una dimensione grottesca, temutissimi padrini si arrampicavano sugli specchi come pupi di teatro, gesticolavano, accampavano scuse in aria, citavano un destino e una ventura ingrata. Insomma c’era tanto materiale teatrale, me ne sono accorto perché mi veniva spontaneo raccontarlo agli amici, scherzarci su, forse il teatro con la sua forza deformante poteva aiutarmi a vedere i fatti con più distacco, quel distacco che mi è sempre mancato quando si parla di mafia e mafiosi”.

Ora “I cento pazzi” di e con Giovanni Guardiano ha preso forma, è diventato uno spettacolo a tutto tondo, un racconto grottesco, ironico, emozionato, una narrazione che sul palcoscenico trova la forma e un luogo ‘sacro’ per dissacrare un ambiente che sempre troppo sul serio si è preso, dissacrare il loro ‘originale’ senso del sacro, togliere maschere là dove c’è gioco di maschere.

Walter Nicoletti
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