Intervista al regista Andrea Andolina

di Valentina Gemelli.

 

“Sono passati tre anni. Ti voglio vedere!” non te lo sto dicendo io, lo scrive Anna, la protagonista del tuo cortometraggio. Chi è il destinatario del messaggio?

Il destinatario è Matteo, ex migliore amico di Anna. Assieme a lei condivide tutto fin dall’asilo, ma non si accorge che la sua amica è sempre stata innamorata di lui. Fondamentalmente Matteo maschera la sua insicurezza facendo il “piacione” con tutte le ragazze, ma non si accorge che l’amore della sua vita è lì accanto a lui. I due finiscono a letto assieme ma Matteo fugge e non si fa più vedere, un po’ per vergogna un po’ perché è un codardo. Ma il destino, io direi più il karma che il destino vista la mia fede buddista, gli giocherà un brutto scherzo che non posso svelarvi perché vi rovinerei la sorpresa finale ma posso dirvi che è tratto da un racconto scritto da me nel 2014 e pubblicato in un’antologia del premio letterario di Erice per l’edizioni Arianna. In questa avventura ho avuto un cast favoloso, dall’aiuto regia Elisabetta Bernardini alla direttrice della fotografia Marina Kissopoulos, il montaggio e gli effetti speciali di Roberto Trapanese, la sceneggiatura scritta assieme a Valentina Burolo, al trucco di Dorina Forti ed al suo staff. Per le musiche ho voluto coinvolgere tre musicisti con tre stili differenti: Riccardo Perovich, un rocchettaro doc, Marco Giardina e Luca Buosi, che già collaboravano con me in altri corti più melodici, e Luca Ciut, musicista di fama internazionale con il documentario Dancing with Maria e altre produzioni, che ha curato per la prima volta una musica dance cantata dalla bravissima Daniela Pobega tra le protagoniste del musical Dirty Dancing a Londra. Matteo è interpretato dal bravissimo attore Luigi Rizzo, che lavora e vive negli USA. Avevo lavorato con lui in uno spettacolo di teatro per ragazzi e mentre scrivevo il racconto pensavo a lui come protagonista. Quando gliel’ ho proposto, ha preso l’aereo dagli USA ed è tornato per girare il cortometraggio: il suo gesto mi ha sorpreso, desiderava fare questo cortometraggio, ci ha creduto. Mario è interpretato da Fulvio Falzarano, già interprete in film quali Benvenuti al Sud, Benvenuti al Nord, 1992 la serie, Aspirante vedovo, Le rose del deserto di Monicelli. Prima di essere un attore è un amico dalla grande umanità, con un cuore immenso. Avevo già lavorato nel mio primo cortometraggio “La Cura” e, quando gli ho proposto di lavorare a questo progetto, ha accettato con grande entusiasmo. Anna è interpretata dalla bravissima Federica Marcaccini: l’ho conosciuta alla prima del cortometraggio La cura a Cortinametraggio. Ero alla ricerca di Anna. Quando ho visto Federica è stato come se Anna fosse uscita dal mio racconto, era lì. Con il timore che mi dicesse di no mi sono avvicinato e le ho chiesto se volesse far parte di questo progetto. C’è molta energia positiva in questo film e per me è fondamentale in tutti i progetti che realizzo. Speriamo che venga selezionato ai Festival.

C’è un filo sottile che lega “Anna” e “La cura” oppure è solo una mia impressione?

Il filo non è poi così tanto sottile. E’ l’amore per la vita, per le persone che abbiamo accanto, sia che siano anziani, come nel caso del cortometraggio “La cura”, sia che siano giovani come in “Anna”. “La cura”, che è stato il mio primo cortometraggio, si è ispirato a “Sette piani”, un racconto di Dino Buzzati, il mio autore preferito. Buzzati, in maniera grottesca, riesce a farci riflettere sulla vita e come possiamo farci trascinare dagli eventi e dalle persone in un abisso profondo. Mentre Anna lo fa sull’amore e su come, in un attimo, in un battito d’ali di farfalla, può far cambiare la tua vita. Anna, sia il film che il racconto, vuole guardare dentro i nostri sentimenti più profondi, dentro la paura che abbiamo di dire ciò che proviamo alle persone che ci sono accanto e che amiamo.

Cosa c’è nel tuo giardino?

Nel mio giardino è un cortometraggio nato e rimasto nel cassetto per sei anni. Girato assieme alla mia socia, Valentina Burolo. Non potevamo realizzarlo per la mancanza di attrezzatura e soldi poi, finalmente nel 2014, ci siamo riusciti, grazie all’aiuto economico di alcuni genitori. Durante il corso di cinema, che noi realizziamo ogni anno con i ragazzi a Trieste con il patrocinio dell’Università di Trieste, abbiamo avuto la possibilità di girarlo con i ragazzi, con pochissimi fondi. La fotografia e le riprese sono di Giordano Bianchi. Quello che desideravamo raccontare è la malattia dell’Alzheimer dal punto di vista dei ragazzi. Nel laboratorio, oltre alle lezioni di semiologia del cinema e di come si realizza un cortometraggio, abbiamo trattato l’argomento della malattia spiegando loro di cosa si trattasse. Con grande sorpresa sapevano già molte cose.
I ragazzi c’erano ma mancava l’attore principale e ho avuto molta fortuna: Dario Penne, doppiatore di calibro nazionale, voce ufficiale di Anthony Hopkins, Tommy Lee Jones per citarne alcuni, era a Trieste per le vacanze (lui è nato a Trieste), l’ho chiamato e ha accettato.
Al telefono mi ha detto: “si, sono a Trieste ma mi raccomando, Andrea, sono di passaggio abbiamo poco tempo.
Le scene dove è presente le abbiamo girate in due ore e l’intero cortometraggio lo abbiamo girato in due giorni. È una piccolissima produzione ma che ci ha dato moltissime soddisfazioni. E come dico io a: underground budget.

E nel tuo futuro?

Nel futuro ci saranno due cortometraggi ambientati entrambi negli anni 70: il primo è tratto da un racconto di Gaia Tommasini, finalista al premio Campiello giovani 2016, dal titolo “Rossella”. L’altro, invece, si ispirerà ancora ad un racconto di un autore della letteratura italiana. Posso dire che, per questo cortometraggio, sono ancora in cerca di alcuni attori e che questo lavoro si concentrerà su tre aspetti dell’essere umano: l’egoismo, l’indifferenza e la violenza. Il titolo provvisorio sarà “Il Sarto” ma non desidero svelarvi altro. Poi forse sarò pronto per il lungometraggio, ma questa è un’altra storia.

 

Vuoi sponsorizzare la tu attività su Voce Spettacolo?

Scrivici: vocespettacolo@gmail.com

vs-offerta

Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 × quattro =