Intervista al Sociologo, Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, Dott. Antonio Marziale.

di Valentina Gemelli.

Il tuo rapporto con i social?

Solo Facebook per divulgare i miei convegni pubblici, le mie iniziative volte alla tutela dei minori. Nulla di privato, che se io dessi in pasto ai Social finirebbe per non essere più tale. Sono un’arma a doppio taglio i Social, ma la cosa che più mi sconvolge è il potere che hanno di tirare fuori dalle persone il lato patologico. La gente vomita sui Social ciò che mai direbbe al prete in confessione o allo psicologo in terapia. Dunque, un rapporto di convenienza il mio con i Social.

La cronaca, il web, i video e la morte: perché i ragazzi sono così cattivi?

Ma i ragazzi non sono affatto cattivi, sono semplicemente il frutto di chi li socializza, gli adulti. I ragazzi sono lo specchio della generazione che li ha preceduti. Che videogiochi hanno? Violenti. Che film guardano? Violenti. Che esempi sociali hanno? Violenti. Dunque, ci si aspettava fossero angioletti?Suvvia.

Bulli si nasce?

Si, assolutamente. E mi dispiace tanto dover confutare l’idea illuminata di Cartesio, secondo il quale dalla nascita ogni uomo è dotato di buonsenso. Alcuni nascono dotati del germe del bullismo e il guaio è che se lo porteranno dietro per tutta l’esistenza. Ho a portata di mano esempi che confermano la bontà della mia tesi.

In percentuale qual è il grado di responsabilità del contesto sociale in cui si cresce?

Il contesto sociale è per ognuno il mondo di riferimento, pertanto la responsabilità è elevata, direi il 50%.

E quello della famiglia?

L’altro 50%.

Se ti chiedessi di dare un colore al futuro, quale sarebbe?

Quello degli occhi di cui la natura mi ha dotato e che mi permettono di guardare al futuro, verde.

 

Vuoi sponsorizzare la tua attività su Voce Spettacolo?

Scrivici: vocespettacolo@gmail.com

vs-advertising

Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × tre =