Ultime Notizie

 

Ciao Carmen! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda. Quanto della Sicilia c’è nei tuoi brani?

Essendo io siciliana, ogni brano possiede una piccola parte di questa grande isola. La vivacità di “Solo un volo”, la sensibilità di “Angelo custode”, la solarità di “Immagina”: sono tessere di un mosaico che sento provenire da dentro di me come concetti assimilati dal contesto in cui sono nata e cresciuta.

La musica si fa per l’aspetto economico o per pura passione?

Se si facesse per l’aspetto economico meglio cambiare mestiere. Ognuno di noi sceglie di inseguire le proprie passioni per non vivere una vita triste e frustante. Se l’obiettivo sono i soldi, meglio provare con altro. La musica e l’arte in generale, hanno bisogno di emozioni vere per nascere e non di una carta di credito piena.

Con la musica è possibile conoscere le sfumature della vita?

La musica non fa conoscere le sfumature della vita. Piuttosto credo proprio che faccia conoscere la vita diversamente da come l’abbiamo sempre pensata. La musica è così magica che apre la mente, fa riflettere, fa conoscere se stessi e fa stare meglio. È la sfumatura della vita che valorizza le altre sfumature.

Anni 60, rock melodico e musica nera. Come riesci ad unire tutte queste sonorità?

Sono del parere che tutta la musica abbia un origine comune e i vari stili sono solo parenti. D’’altronde il metal prende spunti dalla musica classica, generi che apparentemente sono agli antipodi. Tra rock, blues e musica degli anni 60, io sono la chiave di volta, perché è la musica che ascolto e adoro.

Hai paura del successo?

Le paure sono dei limiti. Ognuno di noi fa delle scelte con consapevolezza (si spera). Quando il successo arriverà, io lo accoglierò come faccio con tutti gli altri aspetti del mio lavoro.

Credi davvero in tutto quello che fai?…e fai davvero tutto quello in cui credi?

Per il tipo di persona che sono, non potrei fare altrimenti. Ho sempre avuto dei blocchi quando mi ritrovavo a fare cose in cui non credevo o che non mi piacevano, anzi a volte esagero perché mi impegno anche troppo in ciò in cui io credo e sono disposta a fare delle rinunce.

Cosa chiedi al futuro?

Il futuro è un grattacielo che ognuno di noi costruisce giorno dopo giorno. Credere che il nostro destino sia fuori dal nostro controllo, ci dà consolazione quando siamo fragili, speranza per scrollarci un po’ di responsabilità e frustrazione quando ci sentiamo impotenti. Per cui tutto è dentro di noi, anche il futuro.

Walter Nicoletti
Follow Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

15 + diciotto =