di Gianfranco De Cataldo.
Ciao Nino! La prima domanda. Innanzitutto di cosa si occupa un direttore di fotografia nel cinema?
Il Dop (direttore della fotografia) è un professionista tecnico e autoriale che in collaborazione con il regista (per la parte autoriale) illumina (parte tecnica) le scene da girare, dando atmosfere illuministiche in base al copione e al soggetto.
Secondo te come è possibile fare ancora cinema di qualità?
La parola qualità è scomparsa, pochi sono i film di qualità oggi, i produttori pensano solo alla quantità.
Quando e come nasce il desiderio di occuparti di fotografia nei film?
Dall’amore per l’arte e dalla fortuna che hai.
Il lavoro del direttore di fotografia nel mondo del cinema oggi.
Il lavoro del dop oggi non è come quello di una volta, il digitale ha ammazzato la professionalità, oggi sono tutti filmmaker, ma senza professionalita. Anche il mio nipotino di tre anni è filmmaker. Realizza filmini con il telefonino…
Per quale tuo lavoro nutri maggiormente affezione? Quale invece ti ha dato filo da torcere?
Ogni film che illumino è una mia creatura e li amo tutti perchè li ho vissuti nel bene e nel male. Chi mi ha dato del filo da torcere è stato un film di Lucio Fulci (La casa degli orologi) tutto basato su filtri fog e low contrast (nebbia e basso contrasto). Alla fine il risultato è stato ottimo e Lucio è stato felicissimo.
Hai lavorato con grandi nomi.
I registi per me sono tutti importanti, sia l’esordiente che il professionista. Ho collaborato con tanti. Damiani, Vancini, Perelli, Fulci, Lenzi, P.P. Pasolini, Risi, Tessari , Samy Pavel , Corbucci, Carnimeo Tuzii, Lizzani, Martino, Cavani, Samperi, Faenza, Scaglione, Fortino Jankso, Capone, Fragasso, Leacche, Ceccherini, Fellini, B.Besnik, S.Kumbaro, N.Ajazi e tanti altri…
Se la tua vita fosse un film, quale sarebbe? E perché?
Il film della mia vita? Love Story perchè sono un romantico.
Cosa consigli ad aspiranti tuoi colleghi?
Agli aspiranti colleghi consiglio di andare all’estero. In italia il cinema è morto. Niente è difficile, tutto si puo’ fare, l’importante è sapere cosa fare.
Manda un saluto ai nostri lettori!
Vi ringrazio. Un saluto affettuoso a voi lettori. Amate l’arte!
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