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Intervista fra sogno e realtà. Emanuela Tittocchia

Il nostro redattore Vito “Nik Hollywood” ha intervistato l’attrice Emanuela Tittocchia in occasione della sua partecipazione all’Ariano International Film Festival. Di seguito l’intervista per voi lettori.

Ciao Emanuela! Ben ritrovata su Voce Spettacolo. Sarai presente all’Ariano International Film Festival 2015. La tua opinione.

È un festival davvero interessante, ci sono già stata l’anno scorso e, a dire il vero, non mi aspettavo di trovare un’ottima organizzazione da parte di Annarita Cocca, direttrice artistica. Ho scoperto dei luoghi straordinari che non avevo mai visitato. Sono molto contenta di far parte di questo progetto, soprattutto per Annarita e per il suo entusiasmo. Una donna davvero eccezionale.

Quest’anno sono state presentati oltre 800 opere...

Il fatto che tantissimi ragazzi giovani e meno giovani presentino dei lavori è sicuramente un aspetto positivo. Alla fine c’è sempre tanta voglia di fare, nonostante tutto. La cultura ha sempre bisogno di creatività e del linguaggio cinematografico.

Un tuo parere sul cinema e sulle fiction.

Ultimamente ho avuto la possibilità di vedere delle opere davvero interessanti. Uno fra tutti, “Se Dio vuole”. Mi è sembrato di tornare indietro nel passato, alle commedie degli anni ’70 per la perfezione dei dialoghi e della storia. Un Alessandro Gasmann insuperabile.

Con quale regista ti piacerebbe lavorare?

Sicuramente con Paolo Genovese. Già 15 anni fa ho adorato il suo “Incantesimo Napoletano”, oltre a tutti i suoi lavori successivi. Anche Massimiliano Bruno. Entrambi scrivono molto bene e sono dei professionisti danno lustro alla settima arte made in Italy.

Hai interpretato tanti personaggi. Cosa ti hanno lasciato?

Sono molto estrema e viscerale. Soprattutto a teatro, quando per mesi racconti una storia, inizi ad amare il tuo personaggio. Sia il suo lato positivo che negativo. Mi innamoro perdutamente di ognuno di essi. Diventano una parte di me. Ogni volta che li abbandono è un vero e proprio lutto. Conservo alcune parti dei costumi di essi. Spesso torno a guardarli, a toccarli, semplicemente per farli rivivere dentro di me. Anche per Carmen di Centovetrine, provo un gran dispiacere. Mi manca davvero tanto.

Ma la vita è sempre più bella di un bel film?

Certo! Un film dura un’ora e mezza. La vita, invece, dura tanto ed è ricca di sorprese. La curiosità di sapere ciò che accadrà nella vita è un grande stimolo ad andare avanti. Vediamo come finisce il film della nostra vita! La vita è sempre più bella.

Siamo noi i registi alla fine?

Credo che andare contro ciò che è stato scritto per noi sia impossibile.

Obbedisci più al cuore o alla testa?

Sono leone, ascendente vergine. Spreco tante di quelle energie a combattere e, attualmente, cerco di agire con più testa, pur seguendo l’istinto ed il cuore. E’ fondamentale essere contenti di quali che abbiamo e di tutto ciò che la vita ci dona quotidianamente. Dobbiamo essere più felici di noi stessi. L’obiettivo è riuscire ad amarci. Evitando di osservare gli altri.

C’è qualcosa che chiedi alla vita?

Vorrei essere sempre fedele a quella che sono. Non appena mi allontano da me stessa, rischio di perdermi. Sono soddisfatta perché ho realizzato il mio grande sogno, quello di recitare e di vivere a Roma. Mi sono laureata per la felicità dei miei genitori. Sono andata sempre contro tutto e tutti. I sogni sono sempre tanti, ma alla fine devo ringraziare me stessa per non aver mai mollato, senza escludere chi ha creduto in me. Il talento è come l’acqua, se c’è un canale, lo trova.

Emanuela, grazie per il tempo dedicatoci. Voce Spettacolo ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e la tua carriera.

Vito
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