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“La Cantata dei Pastori di Peppe Barra”

Teatro Politeama di Napoli

 

Grande emozione e grandi applausi per la conclusione dello spettacolo   classico di Natale “La Cantata dei Pastori” al Teatro Politeama di Napoli, andato in scena dal 14 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018. Uno degli spettacoli più caratteristici della tradizione popolare napoletana. Scritta nel 1698 da Andrea Perrucci, “La Cantata” è stata sempre rappresentata e rielaborata nel tempo, descrive senza dubbio il testo teatrale più longevo della tradizione del teatro barocco napoletano.

Da quarant’anni il grande maestro Peppe Barra porta in scena quest’opera da lui definita “Il Presepe in movimento” rendendola ogni anno piu’ emozionante e coinvolgente. La storia racconta delle avversità di Giuseppe e Maria per giungere a Betlemme e gli ostacoli che incontrano per arrivare alla grotta della Natività, accompagnati in questo lungo viaggio da due ladroni che ritroviamo nella figure di Razzullo, scrivano reclutato per il censimento e Sarchiapone, barbiere pazzo.

Un successo che conferma la capacità di entrare in grande sinergia con la tradizione e l’attualità, un’ ironia ed una semplicità nel linguaggio che appartiene al popolo che in primis si sente parte integrante di uno spettacolo che anima e scalda i cuori di tutti.

Un interpretazione unica con artisti di calibro che ha visto lo stesso regista Peppe Barra, protagonista nel ruolo di Razzullo, la stupefacente Rosalia Porcaro nel ruolo di Sarchiapone, la talentuosa Maria Letizia Gorga nel ruolo (Zingara/Gabriello),Patrizio Trampetti   (Diavolo Oste/Cidono), Marco Bonadei ( Demonio), Enrico Vicinanza (Ruscellio),Francesco Viglietti (Armenzio), Andrea Carotenuto (Giuseppe), Chiara Di Girolamo (Maria Vergine) e il piccolo Giuseppe De Rosa (Benino)

Le Musiche sono di Lino Cannavacciulo e Roberto De Simone. Le scene sono di Tonino Di Ronza , i costumi di Annalisa Giacci, le coreografie di Erminia Sticchi, Assistenti della Regia Francesco Esposito e Gennaro Monti assistenti alla Scenografia Emanuela Ferrara e Lucio Valerio, assistente ai Costumi Antonietta Rendina.

Un’opera che ogni anno rischia di non avere una casa a Napoli e che in realtà merita di essere protetta, perché La Cantata è un monumento e rappresenta un pezzo di grande storia napoletana, che merita di avere una dimora fissa e non occasionale, considerando che rappresenta un opera d’importanza mondiale e che ogni anno è vista da piu’ di 10 mila persone.

Invito rivolto a tutti #DateUnaCasaAllaCantata

Vito
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