Tenete d’occhio l’attività respiratoria con il saturimetro. Ecco le migliori offerte

Uno strumento medico che non dovrebbe mai mancare in casa è il saturimetro. Noto anche con il nome di pulsossimetro, consente di conoscere la quantità di ossigeno presente nel sangue ed avere così un dato in più da fornire al medico in caso di malessere.

Si tratta nello specifico di una piccola periferica non invasiva – è una sorta di molletta che va agganciata alla punta del dito – che permette di misurare la percentuale di emoglobina legata nel sangue, la frequenza cardiaca e l’intensità della pulsazione. In questo modo è possibile rilevare la saturazione dell’ossigeno nel sangue e di conseguenza valutare la regolarità dell’attività respiratoria.

Precisiamo che qualsiasi saturimetro non permette di stabilire con quale gas è legata l’emoglobina, ma solo la percentuale di emoglobina legata: normalmente l’emoglobina lega l’ossigeno, quindi in sostanza permette di ottenere una stima della quantità di ossigeno presente nel sangue.

Normalmente un dispositivo come questo si usa nei reparti ospedalieri e sui mezzi di soccorso in quanto è un dispositivo non invasivo (cioè non è necessario eseguire manovre o analisi che penetrino nei tessuti del paziente) ed è precoce nel riconoscere l’ipossia rispetto alle condizioni di cianosi, permettendo una diagnosi di desaturazione dell’ossigeno prima di gravi complicanze.

Walter Nicoletti
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